La Notte degli Oscar. La diretta sul blog!

Eccoci! La cerimonia è cominciata con il tradizionale filmato, in cui Billy Crystal si sostituisce ai protagonisti dei film nominati. Curioso il bacio della bella addormentata con Clooney…

Quindi si passa al palcoscenico del Kodak Theatre con il numero musicale in cui Crystal prende in giro i candidati più noti.

Passano gli anni, ma Crystal è sempre un classico. Non cambia mai.

Il primo premio è per la miglior fotografia. I candidati sono:

Guillaume Schiffman – The Artist, Jeff Cronenweth – Millennium – Uomini che odiano le donne, Robert Richardson – Hugo Cabret, Emmanuel Lubezki –  The Tree of Life,  Janusz Kaminski – War Horse

Tom Hanks sul palco a consegnare la statuetta. And the Oscar goes to: Robert Richardson per Hugo Cabret!
Ecco la prima sorpresa della serata! E’ il terzo Oscar per Richardson dopo Aviator e JFK.

Peccato solo per Chivo Lubeski: il suo lavoro per Malick era fenomenale…

Per la migliore scenografia (direzione artistica ed allestimento del set) le nominations ci interessano da vicino:

Laurence Bennett, Gregory S. Hooper – The Artist,   Stuart Craig, Stephenie McMillan – Harry Potter e i doni della morte: Parte 2, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo – Hugo Cabret, Anne Seibel, Hélène Dubreuil – Midnight in Paris, Rick Carter, Lee Sandales – War Horse

E’ sempre Hanks ad annunciare il vincitore: Dante Ferretti e Francesca lo Schiavio per Hugo Cabret! E’ il terzo Oscar anche per loro, dopo The Aviator e Sweeney Todd. Lo dedicano a Scorsese e all’Italia.

E la serata di The Artist è cominciata con due premi per Hugo Cabret di Scorsese. Che non tutto sia scontato come sembrava alla vigilia?

Dopo un filmato sulla bellezza dei film visti sul grande schermo e girati in pellicola, siamo al premio per i migliori costumi. I nominati sono:

Lisy Christl – Anonymous, Mark Bridges – The Artist, Sandy Powell – Hugo Cabret, Michael O’Connor – Jane Eyre, Arianne Phillips – Edward e Wallis: Il mio regno per una donna.

Presentano Cameron Diaz e J.Lo. E l’Oscar va a Mark Bridges per The Artist. Ecco il primo Oscar della serata per il film francese.

Per il makeup solo tre nominations:

Martial Corneville, Lynn Johnston and Matthew W. Mungle – Albert Nobbs, Edouard F. Henriques, Gregory Funk and Yolanda Toussieng – Harry Potter e i doni della morte: Parte 2, Mark Coulier and J. Roy Helland – The Iron Lady

Ed il vincitore è:  The Iron Lady con Mark Coulier and J. Roy Helland.

Sandra Bullock sul palco. E’ l’ora del miglior film straniero. L’Italia non c’è. Terraferma è stato escluso già dalla selezione ristretta. Assieme a molti altri pezzi da novanta. La scarsa considerazione dei cinque candidati ha fatto slittare il premio all’inizio della serata:

Rundskop (Belgio) Hearat Shulayim (Israele) In Darkness (Polonia) Monsieur Lazhar (Canada) Una separazione (Iran)

Una separazione di Asghar Farhadi si aggiudica il premio. Grande discorso e dedica al popolo iraniano.

Christian Bale sul palco.

Ecco il secondo dei premi riservati agli attori: quello per la migliore attrice non protagonista. Jessica Chastain e Carey Mulligan sono state senza dubbio le migliore dell’anno, con le loro interpretazioni in Take Shelter, The tree of life e nell’epocale Shame. Ma non sonostate candidate per queste intepretazioni. La favoritissima è Octavia Spencer per The Help. Le cinque nominate sono:

Bérénice Bejo – The Artist, Jessica Chastain – The Help, Janet McTeer – Albert Nobbs, Octavia Spencer – The Help, Melissa McCarthy – Le amiche della sposa

E la vincitrice è: Octavia Spencer per The Help.

Un filmato ironico sui Focus Group introdotto da Billy Crystal precede il premio per il montaggio.

Molto spesso il premio per il miglior montaggio corrisponde a quello per il miglior film. Tina Fay e Bradley Cooper presentano i candidati:

Anne-Sophie Bion, Michel Hazanavicius – The Artist, Kevin Tent – Paradiso amaro, Angus Wall, Kirk Baxter – Millennium – Uomini che odiano le donne, Thelma Schoonmaker – Hugo Cabret, Christopher Tellefsen – L’arte di vincere – Moneyball

E l’Oscar va a:  Angus Wall, Kirk Baxter per Millennium – Uomini che odiano le donne! Altra sorpresa della serata. E’ il secondo anno di seguito per i due, dopo The Social Network. Sono sorpresi anche loro…

Mentre per il miglior montaggio degli effetti sonorisono in lizza:

Lon Bender and Victor Ray Ennis – Drive,  Ren Klyce – Millennium – Uomini che odiano le donne,  Philip Stockton and Eugene Gearty – Hugo Cabret,  Ethan Van der Ryn and Erik Aadahl – Transformers 3,  Richard Hymns and Gary Rydstrom – War Horse

Vince Hugo Cabret con Philip Stockton and Eugene Gearty.

Per il miglior missaggio del sonoro in presa diretta, i film nominati sono:

David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce and Bo Persson – Millennium – Uomini che odiano le donne, Tom Fleischman and John Midgley – Hugo Cabret, Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco and Ed Novick – L’arte di vincere – Moneyball,  Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush and Peter J. Devlin – Transformers 3, Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson and Stuart Wilson – War Horse

And the Oscar goes to: Tom Fleischman and John Midgley per Hugo Cabret. E’ il quarto premio per il film di Scorsese, segno che l’Academy dopo aver snobbato il suo lavoro per molti anni, ora invece l’ha molto ben presente.

Anche in una cerimonia dove Scorsese non sembra il favorito per i grossi premi, il suo film sta dominando le categorie tecniche… strano, a questo punto, che gli sia sfuggito il premio per il montaggio.

E’ il momento di Mr.Frog e Piggy dei Muppets… che presentano il numero del Cirque du Soleil che comincia con Intrigo Internazionale. Straordinari come sempre. Un piccolo gioiello all’interno di uno show finora senza sussulti.

Gwyneth Paltrow e Robert Downey Jr. sul palco che fanno finta di girare un documentario sulla loro presentazione.  Divertente… Molte polemiche anche per le esclusioni eccellenti dalle nominations per il miglior documentario. Project Nim di James Marsh, The interrupters di Steve James e Tabloid di Errol Morris non hanno superato le selezioni preliminari. In gara ci sono invece:

Hell and Back Again.,  If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front,   Paradise Lost 3: Purgatory,   Pina,   Undefeated 

E l’Oscar va a Undefeated. Prodotto dai Weinstein.

Per il miglioro film d’animazione, escluso Cars 2 della Pixar, sono in gara:

Chico & Rita, Une vie de chat, Kung fu Panda 2, Puss In Boots – Il gatto con gli stivali, Rango

Chris Rock presenta il vincitore. Come al solito Rock cerca di far ridere con qualche battuta di terz’ordine…

Vince Rango di Gore Verbinski, come nelle previsioni.

Ben Stiller ed Emma Stone sul palco.

Effetti speciali visivi. L’esclusione del maestro Douglas Trumbull per gli effetti strabilianti di The tree of life è inqualificabile. I nominati sono:

Tim Burke, David Vickery, Greg Butler and John Richardson – Harry Potter e i doni della morte: Parte 2,   Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman and Alex Henning – Hugo Cabret,   Erik Nash, John Rosengrant, Dan Taylor and Swen Gillberg – Real Steel,   Joe Letteri, Dan Lemmon, R. Christopher White and Daniel Barrett – L’alba del pianeta delle scimmie, Scott Farrar, Scott Benza, Matthew Butler and John Frazier – Transformers 3

Vincono: Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman and Alex Henning per Hugo Cabret. E siamo a 5!

Sembrerebbe scontato il premio al miglior attore non protagonista. Christopher Plummer si è aggiudicato tutti i premi dell’anno. Melissa Leo, che ha vinto l’anno scorso presenta i candidati:

Kenneth Branagh – My Week With Marilyn, Nick Nolte – Warrior, Jonah Hill – Moneyball – L’arte di vincere, Max von Sydow –  Molto forte, incredibilmente vicino,  Christopher Plummer – Beginners

And the Oscar goes to: Christopher Plummer – Beginners.

Ecco come accettare un Oscar con classe! Plummer è il più anziano vincitore del premio, ad 82 anni, a coronamento di una grande carriera come caratterista.

Ringrazia tutti, dai nominati a Ewan McGregor, dal regista di Beginners fino agli agenti ed alla moglie.

Due nominations per John Williams nella categoria della miglior colonna sonora originale. Gli altri sono:

Ludovic Bource – The Artist, John Williams – Le avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno, Alberto Iglesias – La talpa, Howard Shore – Hugo, John Williams – War Horse

Penelope Cruz e Owen Wilson sul palco.

Ed il vincitore è: Ludovic Bource per The Artist.

Will Ferrer e Zach Galifianakis sul palco, vestiti di bianco e con i timpani…

Due sole le canzoni originali, scelte dal music branch dell’Academy:

Bret McKenzie (“Man or Muppet”) – I Muppet, Sergio Mendes, Carlinhos Brown, Siedah Garrett (“Real in Rio”) – Rio

Vince Bret McKenzie per  I Muppet.

Agguerritissimo il campo della miglior sceneggiatura non originale, da cui sono rimasti fuori il remake di Uomini che odiano le donne e War Horse. I candidati sono:

Alexander Payne, Nat Faxon, Jim Rash – Paradiso amaro, John Logan  – Hugo Cabret, George Clooney, Grant Heslov, Beau Willimon – Le idi di Marzo, Steven Zaillian, Aaron Sorkin, Stan Chervin – L’arte di vincere – Moneyball, Bridget O’Connor, Peter Straughan – La talpa

Angelina Jolie sul palco.

And the Oscar goes to: Alexander Payne, Nat Faxon, Jim RashParadiso amaro. I pronostici sono stati rispettati e Payne porta a casa il secondo oscar dopo Sideways.

Molte commedie in lizza per la miglior sceneggiatura originale. Se The Artist dovesse vincere anche qui sarebbe il segno evidente di un’affermazione definitiva.

Kristen Wiig, Annie Mumolo – Le amiche della sposa,   J.C. Chandor – Margin Call, Asghar Farhadi – Una Separazione, Michel Hazanavicius – The Artist, Woody Allen – Midnight In Paris

Ed il vincitore è: Woody Allen per Midnight in Paris. Ovviamente Allen non c’è. E l’Academy accetta il premio in sua assenza… E’ la terza vittoria per Allen dopo Io e Annie e Hannah e le sue sorelle in questa categoria in cui detiene il record di 15 nominations.

L’unica sua presenza agli Oscar risale al 2002, quando presentò un montaggio su New York, accolto da una standing ovation.

Ecco i premi tradizionalmente meno interessanti della serata, ma invece estremamente significativi. Quelli i premi tecnici. Milla Jovovich li introduce con una clip.

Ed ora i premi per i migliori cortometraggi. Ecco i candidati:

Pentecost (2011): Peter McDonald, Raju (2011): Max Zähle, Stefan Gieren, The Shore: Terry George, Time Freak (2011): Andrew Bowler, Gigi Causey, Tuba Atlantic (2010): Hallvar Witzø

Ci sono Le amiche della sposa sul palco. Battute prevedibili sulla lunghezza… il vincitore è The Shore: Terry George

Ora il miglior cortometraggio documentario. Le nominations sono andate a:

The Barber of Birmingham: Foot Soldier of the Civil Rights Movement,  God Is the Bigger Elvis,   Incident in New Baghdad,   Saving Face,   The Tsunami and the Cherry Blossom

Il vincitore è: Saving Face

Infine il miglior cortometraggio d’animazione. L’ultimo italiano in gioco è Enrico Casarosa, per La luna, cortometraggio Pixar che aprirà il prossimo Brave.

Dimanche (2011): Patrick Doyon,  The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore (2011): William Joyce, Brandon Oldenburg,  La luna (2011): Enrico Casarosa,  A Morning Stroll (2011): Grant Orchard, Sue Goffe,  Wild Life (2011): Amanda Forbis, Wendy Tilby

And the Oscar goes to: The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore (2011): William Joyce, Brandon Oldenburg

E siamo arrivati agli ultimi 4 premi. Tre mostri sacri e due outsiders nella categoria di miglior regista:

Woody Allen – Midnight In Paris,  Terrence Malick – The tree of life,  Michel Hazanavicius – The Artist,  Alexander Payne – Paradiso amaro,  Martin Scorsese – Hugo Cabret

Michael Douglas sul palco.

Ed il vincitore è: Michel Hazanavicius per The Artist.

Come spesso succede il miglior regista è l’autore del miglior film. Il lavoro di Hazanavicious è stato ottimo, ma certo non paragonabile a quello di Scorsese o Malick…

Meryl Streep sul palco a presentare il filmato sui premi alla carriera, assegnati da un paio di anni in una cerimonia separata: James Earl Jones, Oprah ed il truccatore Dick Smith.

E’ giunta l’ora di ricordare chi ci ha lasciato nell’ultimo anno. Da Elizabeth Taylor a Peter Falk, da Jane Russell a Cliff Robertson. Il montaggio In memoriam è come al solito toccante ed evocativo sulle note di What a Wonderful World.

Il miglior attore protagonista dell’anno era forse Michael Fassbender per Shame. O al limite Michael Shannon per Take Shelter. Ma nessuno dei due è stato nominato. L’Academy gli ha preferito lo sconosciuto Bichir. I candidati al premio di miglior attore sono:

George Clooney – Paradiso amaro,  Gary Oldman – La talpa,  Demián Bichir – A better life,  Brad Pitt – L’arte di vincere – Moneyball,  Jean Dujardin – The Artist

E Natalie Portman premia il vincitore: Jean Dujardin per The Artist

Alla fine The Artist si sta imponendo, come nelle previsioni. E’ il quarto premio per il film francese, dopo quelli per i costumi, la colonna sonora e la regia.

Mancano solo due premi alla fine.

Una delle poche categorie incerte sin dall’inizio è quella per la miglior attrice protagonista. Le cinque nominate sono:

Glenn Close – Albert Nobbs, Viola Davis – The Help,  Rooney Mara – Millennium – Uomini che odiano le donne,  Meryl Streep – Iron Lady,  Michelle Williams – My Week With Marilyn

Sul palco c’è Colin Firth. And the Oscar goes to: Meryl Streep per The Iron Lady.

Dopo 17 nominations e due premi Oscar, l’ultimo dei quali però nel 1982, la Streep vince il suo terzo premio per il ritratto di Margareth Thatcher.

E siamo giunti alla fine. Il miglior film del 2011. I nove candidati sono:

The Descendants – Paradiso amaro,  The Help,  Hugo Cabret,  Tree of life,  Moneyball – L’arte di vincere,  War Horse,  The Artist,  Molto forte, incredibilmente vicino,  Midnight In Paris

E’ Tom Cruise a presentare l’ultimo premio. Segno evidente che il golden boy del cinema americano, dopo il trionfo di Mission:Impossible Protocollo Fantasma è defintivamente tornato.

Il miglior film dell’anno è THE ARTIST. Cinque Oscar per il film prodotto da Thomas Langmann.

Ecco il riepilogo della serata:

  • Best Picture: The Artist
  • Best Director: Michel Hazanavicious, The Artist
  • Best Actress: Meryl Streep, The Iron lady
  • Best Actor: Jean Dujardin, The Artist
  • Best Supporting Actress: Octavia Spencer, The Help
  • Best Supporting Actor: Christopher Plummer, Beginners
  • Best Original Screenplay: Woody Allen, Midnight in Paris
  • Best Adapted Screenplay: Alexander Payne & Nat Faxon & Jim Rash, The Descendants
  • Best Foreign Language Film: Iran, A Separation
  • Best Documentary Feature: TJ Martin, Dan Lindsay & Richard Middlemas, Undefeated
  • Best Animated Feature: Gore Verbinski, Rango
  • Best Cinematography: Robert Richardson, Hugo
  • Best Film Editing: Kirk Baxter & Angus Wall, The Girl with the Dragon Tattoo
  • Best Art Direction: Dante Ferretti & Francesca Lo Schiavo, Hugo
  • Best Costume Design: Mark Bridges, The Artist
  • Best Original Score: Ludovic Bource, The Artist
  • Best Sound Editing: Philip Stockton & Eugene Gearty, Hugo
  • Best Sound Mixing: Tom Fleischman  &  John Midgley, Hugo
  • Best Visual Effects: Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman & Alex Henning, Hugo
  • Best Makeup: Mark Coulier  &  J. Roy Helland, The Iron Lady
  • Best Documentary Short: Daniel Junge & Sharmeen Obaid-Chinoy, Saving Face
  • Best Animated Short: William Joyce & Brandon Oldenburg, The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore
  • Best Live Action Short: Terry George & Oorlagh George, The Shore
  • Best Original Song: Bret McKenzie, Man or Muppet
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