The Dark Knight Rises. Nolan parla ad Empire

Nell’intervista rilasciata ad Empire, Christopher Nolan parla del suo nuovo film, di cui ha appena termianto le riprese.

ATTENZIONE SPOILER

E’ il finale della storia di Bruce Wayne, cominciata con Bataman begins e si svolge otto anni dopo la fine de Il cavaliere oscuro. Il miliardario è invecchiato e non se la passa molto bene. E’ costretto ad affrontare un nemico di spaventosa brutalità, una sfida che non è solo intellettuale, come con il Jocker, ma anche molto fisica.

Nel prologo IMAX che verrà proiettato prima di Mission:Impossible, scopriremo chi è Bane.

Secondo Tom Hardy, che lo interpreta, He’s brutal. Brutal. He’s a big dude who’s incredibly clinical, in the fact that he has a result-based and oriented fighting style. It’s not about fighting. It’s about carnage. The style is heavy-handed, heavy-footed, it’s nasty. Anything from small-joint manipulation to crushing skulls, crushing rib cages, stamping on shins and knees and necks and collarbones and snapping heads off and tearing his fists through chests, ripping out spinal columns. He is a terrorist in mentality as well as brutal action.

La costumista Lindy Hemming spiega il senso della mschera che porta: He was injured early in his story. He’s suffering from pain and he needs gas to survive. He cannot survive the pain without the mask. The pipes from the mask go back along his jaw line and feed into the thing at the back where there are two canisters of what ever it is…the anesthetic.

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Ancora Nolan:

Parlando nei termini del dover finire la nostra storia incrementando la sua portata, stiamo cercando di dare vita a una vicenda epica per cui l’elemento fisico del film diventa di estrema importanza. Bane è molto diverso dai villain affrontati da Batman negli altri capitoli. E’ un gigantesco mostro cinematografico, ma ha anche una gran testa e questo è un aspetto che non è mai stato approfondito abbastanza. Le storie dei fumetti che parlano di lui sono epiche ed evocative, proprio come quelle di Bruce Wayne. Con la scelta di questo nemico vogliamo instaurare un rapporto parallelistico. E’ un degno avversario. Nei fumetti, Bane è la suprema sfida fisica per Batman.

Tom Hardy ha questo incredibile stacco fra l’espressività della voce e la calma dei movimenti del suo corpo. Ha trovato una maniera per interpretare un personaggio così grande e potente con questa calma che si trasforma in repentina velocità. E’ imprevedibile. C’è questo continuo senso di minaccia. Vederlo dare vita a questo vigoroso mix supera ogni mia più rosea aspettativa. E’ quello che succede quando lavori con grandi attori.

 

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