Salt

Salt **1/2

Abbiamo visto in anteprima per voi il nuovo film d’azione, interpretato da Angelina Jolie.

Diretto dall’esperto Phillip Noyce, Salt ci riporta all’atmosfera spionistica anni ’80, con i russi e gli americani contrapposti in uno scenario da guerra fredda.

Nella sede segreta della CIA a Washington si presenta un uomo, Vassily Orlov, che dice di essere una spia russa che ha disertato e che ha importanti informazioni da comunicare.

Gli agenti Winter (Liev Schreiber), Peabody (Chiwetel Ejiofor) e Salt (Angelina Jolie) sono incaricati di interrogarlo.

La spia racconta di un piano per infiltrare giovani spie russe nel tessuno sociale, economico e politico americano.

Educati fin da bambini a parlare inglese e ad apprendere la cultura americana, sono stati poi inviati nei centri nevralgici del sistema di difesa americano.

Orlov preannuncia un attentato al Primo Ministro russo, in occasione degli imminenti funerali del vicepresidente americano che si svolgeranno l’indomani a New York. Orlov confessa anche che una delle spie infiltrate è proprio Evelyn Salt.

Bloccata precauzionalmente dai colleghi, Salt riesce a fuggire dichiarandosi innocente ed oggetto di un complotto.

Va a casa per cercare di avvertire il giovane ed ignaro marito, aracnologo tedesco, ma non lo trova. COntinua la fuga rocambolescamente e raggiunge New York dove dovrebbe avvenire l’attentato.

Cambia colore ai capelli, si mimetizza tra la folla, all’esterno della chiesa in cui si svolgeranno i funerali del vicepresidente e poi con astuzia ed abilità da militare si introduce nei sotterranei della chiesa…

Il film, interpretato in maniera quanto mai fisica e spregiudicata, dalla Jolie continua con nuovi colpi di scena e scenari spionistici sempre più complessi, fino al redde rationem finale nel bunker sotto la Casa Bianca e poi nel fiume Potomac.

Noyce dirige, con mano felice, una sceneggiatura che riesce a bilanciare alla perfezione azione, flashback e colpi di scena, con un ritmo invidiabile, che non compromette mai la chiarezza della messa in scena.

Il mistero di Salt e la sua ambiguità rimangono intatte quasi sino alla fine, anche se il conflitto che genera il cambio di campo è piuttosto debole e poco credibil, per chi è stata addestrata all’insensibilità ed alla dissimulazione di sè.

La Jolie è come sempre perfetta nei ruoli d’azione, anche grazie ad una convincente fragilità che riaffiora da un personaggio apparentemente freddo e senza pietà.

Certo per apprezzare questo Salt bisogna stare al gioco, sospendere l’incredulità e lasciarsi accompagnare da Noyce nelle due ore di avventure metropolitane, tradimenti e vendette.

Ma quale film d’azione non richede almeno questo?

Fa piacere, che in un panorama composto quasi esclusivamente di supereori di cartone, si faccia strada una vecchia spy story con tutti gli elementi classici del genere.

Per un sabato sera spensierato. 

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