Una riapertura difficile, tra arene e film assenti…

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Il DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella notte del 12 giugno conferma la possibilità di riaprire le sale cinematografiche da lunedì 15 giugno. I protocolli definiti con validità fino al 14 luglio accolgono le osservazioni presentate dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinema, che richiedeva un allineamento con altre attività aperte al pubblico.

Al cinema si può andare con i propri familiari e congiunti e stare seduti accanto, mantenendo il distanziamento da altri gruppi di persone; non vi è obbligo di indossare la mascherina quando si è seduti in sala; possono essere aperti i punti ristoro all’interno delle strutture cinematografiche.

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Dal 15 giugno prossimo le sale cinematografiche del Paese potranno riaprire, ovviamente con le misure di distanziamento e sanificazione deliberate dal Comitato scientifico e introdotte dal decreto della Presidenza del Consiglio: posti contingentati, uso di mascherine, sanificazione al termine di ogni spettacolo, divieto di vendita di prodotti alimentari, misurazione della temperatura, prenotazione e biglietti online e obbligo di conservare i nomi delle persone e il posto dove sono state sedute per 14 giorni.

A Roma tuttavia il 15 giugno dovrebbero tornare operativi appena due multisala, con la metà di sale disponibili, ovvero l’UCI Porta di Roma e il Medison di via Chiabrera. Solo due sui cinquanta esercizi presenti, ai quali tre giorni dopo dovrebbero aggiungersi il cinema Delle Provincie e il Farnese.

Nanni Moretti lascerà chiuso il Nuovo Sacher fino a settembre, ma dal 27 giugno riaprirà l’arena con una programmazione di film recenti in versione originale e sottotitolata ed ospitando, dal 1 al 6 luglio, “Rendez-vous”, il tradizionale festival del cinema francese, cancellato dal lockdown.  “Bimbi belli”, ovvero gli esordi italiani di stagione, è rimandato al 2021.

A Milano sarà invece l’Anteo a trainare la ripresa. La società, che è la capofila del progetto streaming #iorestoinsala, sarà anche leader della riapertura, secondo quanto ha riferito Lionello Cerri: “dal 15 giugno riapriremo con tre arene estive a Milano, la Triennale che è nuova, Palazzo reale e l’Incoronata, con due schermi con le cuffie, Villa Reale a Monza e a Treviglio. Il 19 aprono tutti nostri 40 schermi in Lombardia: Palazzo del Cinema, Citylife, Monza, Cremona, Treviglio con i titoli usciti entro il 23 febbraio e sulle piattaforme”.

I titoli saranno Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo, premiato a Berlino, 7 ore per farti innamorare di Giampaolo Morelli, D.N.A. di Lillo e Greg, Tornare di Cristina Comencini, Georgetown di Christoph Waltz, Un figlio di nome Erasmus di Alberto Ferrari e i migliori film della stagione, come accade sempre in questo periodo dell’anno.

Molti distributori tuttavia preferiscono aspettare settembre e ottobre, per le nuove opere.

Piera Bernaschi, presidente degli esercenti di Roma e Lazio ha dichiarato a Repubblica: “Il problema fondamentale è la mancanza di prodotto, determinata da una sorta di circolo vizioso: finché un numero sufficiente di cinema non riprenderà l’attività, inevitabilmente i film più importanti e attesi non saranno distribuiti, ma in mancanza di titoli accattivanti, perché si dovrebbe riaprire?”.

E così tante sale non apriranno che a fine agosto, come quelle del Circuito Cinema di Roma e Firenze, che con la Lucky Red hanno aderito a MioCinema. Secondo Andrea Occhipinti: “Protocollo troppo complicato e poco incoraggiante per il pubblico. E mancano i film adatti, essendo saltato il festival di Cannes”. 

L’ANEC, l’associazione degli esercenti ha protestato tuttavia che l’entità delle misure previste non consenta margini di operatività per le sale:

“Sicuramente sono stati fatti passi avanti con la deroga al distanziamento interpersonale per la visione con i propri familiari, ma il permanere dell’obbligo dell’uso della mascherina anche dopo aver preso posto in sala rimane incomprensibile. Le misure per le sale cinematografiche impongono il distanziamento di almeno un metro e, così come previsto in altre attività commerciali, si ritiene che al momento della occupazione del posto in sala il cliente possa rimuovere la protezione delle vie aeree, al pari di quanto definito per il settore della ristorazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’ANICA con il presidente Rutelli: secondo i dati disponibili solo il 10% della sale riaprirà davvero il 15 giugno.

Un pensiero riguardo “Una riapertura difficile, tra arene e film assenti…”

  1. Purtroppo ci sono molti cinema che non si sentono al sicuro e soprattutto non hanno abbastanza spazio per garantire la distanza giusta per poter vedere il film in tranquillità. Anche nelle mie zone probabilmente il cinema aprirà dopo giugno. Spero che la situazione si risolva perché quest’anno il cinema subirà un brutto colpo.

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