Francis Coppola ritorna sul set per Megalopolis?

Avrebbe dovuto essere il suo progetto definitivo: un grande affresco di New York, vista con gli occhi di un architetto intenzionato a creare la città ideale, scontrandosi con il pragmatismo della politica.

Megalopolis è sempre rimasta per Francis Coppola un progetto futuro. Le riprese dovevano partire nei primi anni 2000, ma l’11 settembre ha fornito una buona scusa per rimandare tutto ancora una volta.

Coppola è così tornato a dirigere i suoi film in piena autonomia e a basso budget, come nei suoi inizi negli anni ’60, con Un’altra giovinezza, Tetro, Twixt: solo tre lavori in vent’anni.

Ma in un’intervista per Deadline, Coppola ha rivelato di essere al lavoro sul casting di Megalopolis, le cui riprese cominceranno a fine anno.

Alla veneranda età di 80 anni, il vecchio leone nato a Detroit, cresciuto a New York, ma innamoratosi della Napa Valley a San Francisco, fino a creare una grande tenuta e una cantina, capace di renderlo indipendente da ogni fallimento del passato e da ogni necessità di tornare alla regia per progetti altri ha contattato Jude Law per uno dei ruoli principali, ma promette che il suo sarà un film grande, con un cast vasto e di primissimo piano.

“So yes, I plan this year to begin my longstanding ambition to make a major work utilizing all I have learned during my long career, beginning at age 16 doing theater, and that will be an epic on a grand scale, which I’ve entitled Megalopolis. It is unusual; it will be a production on a grand scale with a large cast. It makes use of all of my years of trying films in different styles and types culminating in what I think is my own voice and aspiration. It is not within the mainstream of what is produced now, but I am intending and wishing and in fact encouraged, to begin production this year.”

Chissà chi sceglierà di sostenere le sue ambizioni questa volta. Magari Netflix o uno degli altri giganti dello streaming.

Nel frattempo il mese prossimo al Tribeca, porterà la versione definitiva di Apocalypse Now, a cinquant’anni dalla proiezione di Cannes.

Questa Final Cut sarà una via di mezzo tra quella versione del 1979 e quella Redux che nel 2001 reintegrò tutte le scene tagliate, alcune certamente necessarie, altre meno interessanti (come quelle nella piantagione francese).

 

 

 

 

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