Venezia 2017. Tutti i film delle Giornate degli Autori

Presentato questa mattina a Roma il programma dei Venice Days – Le Giornate degli Autori, giunti alla quattordicesima edizione, che si terranno al Lido, in parallelo alla Mostra.

Da segnalare i molti italiani selezionati, da Vincenzo Marra a Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, che adattano il romanzo di Walter Siti, Il contagio, da un inedito di Ermanno Olmi di fine anni ’60 al debutto di Valentina Pedicini, per finire con i corti di Santamaria e Labate.

Sara Forestier, musa di Kechiche debutta alla regia con M, Shirin Neshat e Kim Nguyen portano i loro nuovi film.

Tutto da vedere sarà il documentario HBO su Gianni Agnelli, fuori concorso.

La giuria sarà presieduta da Samira Mahmabaf.

CONCORSO

CANDELARIA di Jhonny Hendrix Hinestroza

Colombia/Germania/Norvegia/Argentina, 2017, 95’, prima mondiale

Con Alden Knight, Veronica Lynn, Manuel Viveros

Produzione: Antorcha Films, Razor Films, DHF, Pucara Films

Vendite estere: Beta Cinema GmbH

Alla metà degli anni ‘90, quando la Guerra Fredda è ormai un ricordo e i Muri cadono a pezzi, anche la vita a Cuba cambia mentre l’avidità avanza tra rum, sigari, malavita. Non così per Candelaria e Victor Hugo, una coppia di anziani che da sempre divide il ritmo monotono ma rassicurante della quotidianità. Finché, un giorno, in una camera d’albergo, Candelaria scopre una piccola cinepresa abbandonata. Da quel giorno la vita dei due cambia radicalmente e Victor Hugo sarà costretto a incontrare il pericoloso “El Hormigueo” che gli farà una proposta difficile da rifiutare… Musica, passione, sorrisi in una sorprendente testimonianza dal valore universale.

IL CONTAGIO (THE CONTAGION) di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini

Italia, 2017, 110’, prima mondiale

Con Vinicio Marchioni, Maurizio Tesei, Anna Foglietta, Vincenzo Salemme

Produzioni: Kimerafilm, Rai Cinema, Notorious Pictures, Gekon Production

Distribuzione italiana: Notorious Pictures

In una palazzina di borgata si muovono Marcello e Chiara, Mauro e Simona, oltre al boss di quartiere Carmine. In questo scenario di umanità mutevole, perennemente sospesa tra il tragico e il comico, si inserisce anche il professor Walter, scrittore di estrazione borghese, il quale ha da tempo una relazione con Marcello, ex culturista dalla sessualità incerta. Mauro, freddo e ambizioso spacciatore, sembra il solo a sentire la necessità di una svolta. Tornano alle Giornate gli autori di Et in terra Pax.

DOVE CADONO LE OMBRE (WHERE THE SHADOWS FALL) di Valentina Pedicini – opera prima

Italia, 2017, 95’, prima mondiale

Con Elena Cotta, Federica Rosellini

Produzione: Fandango con Rai Cinema

Vendite estere: Fandango

Anna e Hans, un’infermiera e il suo assistente di un istituto per anziani, l’ex orfanotrofio che li ha visti prigionieri nell’infanzia, vivono come intrappolati nel tempo e nello spazio. Dal passato riappare Gertrud e il nastro dell’orrore sembra riavvolgersi. L’istituto torna a essere ciò che era: ricovero di bambini Jenisch sottratti alle famiglie, tempio di un progetto di eugenetica capitanato da Gertrud. Anna, schiava di quel luogo e di un’infanzia dolorosa che non termina mai, riprende le ricerche di Franziska, l’amica che cerca ovunque e senza sosta. Ispirato a una storia vera, a settecento storie vere.

L’EQUILIBRIO di Vincenzo Marra

Italia, 2017, 90’, prima mondiale

Con Mimmo Borrelli, Roberto Del Gaudio

Produzioni: Cinemaundici e Lama Film con Rai Cinema e Ela Film

Vendite estere: Intramovies

Distribuzione italiana: Warner Bros. Pictures

Giuseppe, un sacerdote campano già missionario in Africa, lavora adesso a Roma. Messo in crisi nella sua fede, chiede al vescovo di tornare a casa. Giuseppe prende il posto del parroco del quartiere, Don Antonio, un uomo dal grande carisma, rispettato da tutti perché combatte il disastro dei rifiuti tossici. Don Antonio sta per essere trasferito a Roma, ma prima di partire introduce Giuseppe alla dura realtà del quartiere. Una volta rimasto solo, il sacerdote si dà da fare cercando di aiutare in tutti i modi la comunità, fino a quando scopre che non si può sempre vivere di equilibrio…

EYE ON JULIET di Kim Nguyen

Canada, 2017, 91’, prima mondiale

Con Joe Cole, Lina El Arabi

Produzione: Item 7

Vendite estere: Films Distribution

Distribuzione italiana: Movies Inspired

Una storia d’amore vista attraverso l’occhio di un piccolo drone. Tra il deserto mediorientale e un oleodotto, appare un strano robot a forma di ragno che sembra perlustrare l’orizzonte. Dall’altra parte del mondo, in America, Gordon, pilota del drone e custode a distanza di sicurezza dell’oleodotto. Sentendosi un estraneo in un mondo che comprende sempre meno, inizia ad appassionarsi alla vita di Ayusha. Dall’autore di Rebelle, finalista all’Oscar.

GA’AGUA (LONGING) di Savi Gabizon

Israele, 2017, 91’, prima internazionale

Con Shai Avivi, Asi Levi

Produzione: United Channel Movies (UCM)

Vendite estere: Films Boutique

Ariel, un uomo benestante senza figli, riceve una telefonata dalla fidanzata dell’università. Deve raccontargli un paio di cose davvero sorprendenti: la prima è che quando si lasciarono vent’anni prima, era incinta e che da quella gravidanza nacque un bambino fantastico; la seconda, invece, è qualcosa che gli cambierà la vita per sempre. Comincia da qui il viaggio fantastico di Ariel, il percorso parallelo di un padre e un figlio.

LIFE GUIDANCE di Ruth Mader

Austria, 2017, 90’, prima mondiale

Con: Fritz Karl, Katharina Lorenz, Florian Teichtmeister

Produzione: KGP Kranzelbinder Gabriele Production

In un futuro prossimo, in un mondo che ha raggiunto lo stadio perfetto del capitalismo, pochi ottimati decidono della sorte della classe media. Per tutti coloro che non si adeguano agli standard richiesti c’è un’agenzia dedicata, Life Guidance, incaricata di aiutare gli individualisti a trovare l’equilibrio richiesto. È quanto scopre Alexander, marito e padre felice, quando una parola fuori posto al figlio gli porta in casa l’ispettore/angelo custode di Life Guidance. L’istintiva ribellione di Alexander farà il resto…

In silenzio dal 2003, quando portò a Cannes Struggle, l’artista austriaca celebra il suo ritorno con un apologo potente che si differenzia dai modelli del genere.

LOOKING FOR OUM KULTHUM di Shirin Neshat

Germania/Austria/Italia, 2017, 90’, prima mondiale

Con Neda Rahmanian, Yasmin Raeis, Mehdi Moinzadeh

Razor Film in coproduction with Coop99, In Between Art Film, Vivo Film, Schortcut Films

Vendite estere: The Match Factory

Mitra, artista ambiziosa, madre quarantenne, costretta dal lavoro a vivere lontana dal figlio e dal suo paese, si tuffa nel progetto più difficile di tutti: far rivivere sullo schermo il mito della leggendaria cantante che tutto il mondo arabo venera fin dagli anni ’50, Oum Kulthum. A quale prezzo quella donna è sopravvissuta da regina in un mondo conservatore e maschilista? In questa ricerca Mitra rischia di perdere se stessa finché incontra Ghada, la straordinaria incarnazione dell’inarrivabile icona. Una folgorazione.

M di Sara Forestier – opera prima

Francia, 2017, 100’, prima mondiale

Con Sara Forestier, Redouanne Harjane

Produzione: Chi-Fou-Mi Productions

Vendite estere: MK2 films

Lila e Mo si incontrano a una fermata d’autobus. Lila ha un blocco psicologico che le impedisce di parlare. Mo è esuberante e chiacchierone. Lila studia per sostenere i suoi esami. Mo si mantiene partecipando alle corse automobilistiche clandestine. Gli opposti si attirano e s’innamorano. Mo, però, porta con sé un fardello pesante. Davanti e dietro alla macchina da presa Sara Forestier stupisce, emoziona, sboccia come un fiore. Nel cast anche Jean-Pierre Léaud.

MAI MEE SAMUI SAMRAB TER (SAMUI SONG) di Pen-ek Ratanaruang

Thailandia/Germania/Norvegia, 2017, 108’, prima mondiale

Con Cherman Boonyasak, David Asavanond

Produzione: Bluering Company Ltd

Vendite estere: UDI – Urban Distribution International

Viyada è una trentenne felice: è una nota attrice di soap opera, ha un marito straniero bello e presente, si sente ancora bella. Ma, stretta sempre più nella ragnatela che intorno a lei ha tessuto l’ambiguo capo di una setta chiamato il Santo e a cui il marito è ossessivamente devoto, Viyada decide di adottare misure drastiche per ritrovare la sua libertà.

Una satira della borghesia thai condotta attraverso il filtro del cinema-sul-cinema. Il ritorno dell’autore di Last Life in the Universe.

MI HUA ZHI WEI (THE TASTE OF RICE FLOWER) di Pengfei

Cina, 2017, 102’, prima mondiale

Con: Ying Ze, Ye Bule

Produzioni: Shanghai Uniglobe Film & Culture Co. Ltd

Ye Nan, una donna di etnia Dai, dopo aver vissuto in città fa ritorno al suo villaggio nello Yunnan. Vuole prendersi cura della figlia tredicenne che aveva abbandonato, ma il percorso per ricostruire il loro rapporto è pieno di ostacoli. Un giorno la figlia viene arrestata con un’amica per aver rubato del denaro nel tempio. E visto che tutti pensano che le ragazze siano possedute da un demone, decidono di salvarle durante la Festa dell’Acqua, onorando un Buddha di pietra dentro una grotta carsica millenaria. Secondo film del regista di Underground Fragrance.

VOLUBILIS di Faouzi Bensaïdi

Marocco/Francia, 2017, 106’, prima mondiale

Con Mouhcine Malzi, Nadia Kounda

Produzioni: Barney Production, Mont Fleuri Production, Shadi Films

Vendite estere: Doc&Film International

Meknès, Marocco. Lui è fiero del suo lavoro come guardiano di un centro commerciale, lei del suo uomo e di una modernità tanto difficile da conquistare, anche oggi, in una terra dominata da secoli di maschilismo. Abdelkader e Malika stanno per andare a vivere insieme. Ma un bel giorno un incidente sul lavoro precipita l’uomo in un incubo senza fine in cui la forza dei potenti schiaccia, ancora una volta, i deboli e gli onesti. Ballata triste e satira impietosa, il film fotografa dall’interno una società divisa e ingiusta. Dall’autore di WWW. What a Wonderful World.

WOMEN’S TALES

#13 CARMEN di Chloë Sevigny

Italia, Stati Uniti, 2017, 8’, colore, DCP

con Carmen Lynch

produzione Hi! Production

La cabarettista Carmen Lynch sa bene cosa ci vuole per essere veramente divertenti. Mentre la osserviamo tra gli specchi in camerino e il palcoscenico su cui si esibisce, ci viene offerta l’opportunità di gettare uno sguardo nell’intimo di un individuo davvero di talento. Le luci sature di Portland e il neon vacillante delle insegne dello showbiz diventano il fondale fugace e transitorio di Carmen, che si confronta con se stessa – il proprio aspetto, i propri sogni, gli strani rituali dell’accoppiamento nel mondo moderno – attraverso il confronto con il pubblico. Che a volte ride con lei, altre no

L’atmosfera di Carmen è sciolta, voyeuristica, improvvisata, e riflette l’interesse di Chloë Sevigny per «realizzare un corto che racconta un percorso, l’essere donna, l’ego dato dalla celebrità che parla dell’amore per il mestiere, l’amore per l’arte, la sua ripetizione». Il copione si sviluppa intorno al materiale cabarettistico prima scritto da Carmen Lynch e poi ulteriormente rielaborato con grande intuito dalla regista. «Il film coglie molto bene quella che sono – dichiara la Lynch -. Quando sei sulla strada, anche se sei sola, non ti sembra nemmeno più di esserlo. Molti di noi comici sono introversi, osservano e ascoltano».

#14 (The [End) of History Illusion] di Celia Rowlson-Hall

Italia, Stati Uniti, 2017, 13’, colore, DCP

con Caroline Polachek, Sean Scott, John Scott

Leal Zielinska, Mina Nishimura, Katlyn Addison

Soloist with Ballet West, Christina Jones

produzione a m ss ng p eces Production con Hi! Production

(The [End) of History Illusion] è ambientato in una lussuosa casa di Las Vegas, posta otto metri sottoterra. Gemelli che fanno il tip tap e una ballerina fornaia sono i protagonisti di questa pubblicità sulla vita e le ambizioni che, presto, vengono spazzate via da un Armageddon nucleare. A metà tra un musical hollywoodiano anni Trenta e l’incubo della Guerra Fredda anni Sessanta, in questo racconto sul consumismo, la paura e la fuga dalla realtà, Celia Rowlson-Hall porta le sue consuete coreografie e il suo humor nero.

EVENTI SPECIALI

AGNELLI di Nick Hooker

Stati Uniti, 2017, 90’, prima mondiale

Produzione: HBO Documentary Films

Erede di una famiglia che ha fatto la storia di Torino e nipote del fondatore della FIAT, Gianni Agnelli ha attraversato la scena italiana e mondiale come un autentico principe del XX secolo: figura carismatica e controversa, emblema della rinascita italiana, alfiere del padronato negli anni delle rivolte sindacali, ma anche protagonista della cupa tragedia elisabettiana che ha marcato la sua stirpe. Un ritratto cangiante e inedito da un punto di vista sorprendente.

GETTING NAKED: A BURLESQUE STORY di James Lester

Stati Uniti, 2017, 85’, prima mondiale

Produzione: James Lester Films

La scena neo-burlesque di New York è un mondo sotterraneo fatto di sesso, provocazione, umanità. Il documentario segue quattro artisti del genere raccontandoli nel privato e sul palcoscenico. Ognuno di loro ha appena scoperto la propria identità ed è parte integrante del mondo della commedia osé e dello striptease. Quattro persone che hanno capito quanto non sia necessariamente oro ciò che luccica, perché questa libera comunità non può estraniarsi dalla dura realtà del sessismo, delle malattie e delle crisi esistenziali. Getting Naked esplora il significato di essere protagonista, animatore e donna in una delle città più difficili del pianeta.

LA LEGGE DEL NUMERO UNO di Alessandro D’Alatri

Italia, 2017, 26’, prima mondiale

Con Marco Palvetti, Andrea Sartoretti

Produzione: Déjà Vu Production, Rai Fiction

Vendite internazionali: Rai Com

Tre uomini che non hanno niente in comune ripongono in un colloquio con un magistrato l’unica chance di riottenere per qualche giorno una libertà sognata ogni momento. Un faccendiere, un ruvido malavitoso romano, un cittadino dell’Est specializzato in traffici illeciti. Qualcosa in comune ce l’hanno: la convinzione, infondata, che solo il primo che andrà al colloquio otterrà il permesso premio. In una cella d’attesa i tre uomini si trovano coinvolti in una partita senza esclusione di colpi per garantirsi il primo posto al colloquio.

IL RISOLUTO (THE RESOLUTE) di Giovanni Donfrancesco

Italia/Francia, 2017, 159’, prima mondiale

Produzione: Altara Films, Les Films du Poisson, Rai Cinema, NDR-ARTE (La Lucarne)

Un italiano di 87 anni, nel suo ritiro nei boschi del Vermont, incontra un cineasta e coglie l’occasione per guardare indietro alla sua vita. Dai ricordi della guerra sin qui taciuti scaturisce un passato inconfessabile da soldato bambino nei ranghi della Decima Mas, una delle più violente milizie fasciste. E una rivelazione sul destino del tesoro di Mussolini, che lui stesso avrebbe contribuito ad occultare… Un viaggio nei meandri della memoria, capace di parlare al nostro presente.

THIRST STREET di Nathan Silver – In collaborazione con il Tribeca Film Festival

Stati Uniti, 2017, 82’, prima internazionale

Con Lindsay Burdge, Damien Bonnard, Esther Garrel

Vendite estere: Stray Dogs

Gina, un’assistente di volo americana sola e depressa dopo il suicidio del suo fidanzato, durante una sosta a Parigi fa amicizia con un barista di nome Jérôme. Ma quando decide di cedere al desiderio e di rimanere in Francia, rientra in scena Clémence, l’ex di Jérôme, e una relazione, all´apparenza innocua, si trasforma rapidamente in un amour fou non corrisposto. Uno dei maggiori successi dell’ultima edizione del festival newyorchese gemellato con le Giornate degli Autori.

IL TENTATO SUICIDIO NELL’ADOLESCENZA di Ermanno Olmi

Italia, 1968, 35’, prima mondiale

Per Italo Calvino non c’è niente di più inedito dell’edito. Ha ragione, una ragione filologica, di amorosa rilettura dei testi. Ma Calvino – con Borges – sa anche che una nuova scoperta di un’opera può fare luce su opere passate, e addirittura su quelle posteriori alla sua creazione.

Il documentario racconta i primi pionieristici anni di attività di un reparto psichiatrico d’urgenza presso il Policlinico di Milano, una struttura sperimentale all’epoca, diretta da un grande psichiatra, Carlo Lorenzo Cazzullo. Un padiglione dedicato ai casi di emergenza per tentato suicidio, con un’incidenza drammatica di adolescenti. Ci sono interviste, statistiche, storie personali. C’è, in piccolo, un sorprendente palinsesto del cinema di Olmi: per tagli, ritmi, empatia, scelta dei volti, degli sguardi. Il documentario non risulta essere mai stato proiettato in una pubblica sede; non figura in alcuna delle tante filmografie del regista redatte negli anni. Ci appare, dalla moviola, come un film nuovo, inedito, ritrovato, soprattutto perché ci si ritrova conservato il suo cinema degli anni Sessanta e Settanta, e il tocco di sempre del suo autore.

PROIEZIONI SPECIALI

I’M (endless like the space) di Anne-Riitta Ciccone

Italia, 2017, 112’, prima mondiale

Con Barbora Bobulova, Mathilde Bundschuh

Produzione: A.T.C. Adriana Trincea Cinema srl, Rai Cinema con Paypermoon Italia

Distribuzione italiana: Koch Media Italia

Un viaggio fantastico in un futuro che assomiglia terribilmente al presente. La diciassettenne Jessica vive, anche in questa dimensione parallela, i problemi di tutti quelli che hanno la sua età: il timore di un futuro pauroso per il quale l’unico rimedio sembra essere l’omologazione agli altri. Ma Jessica è diversa. Una fiaba italiana in 3D.

THE MILLIONAIRS di Claudio Santamaria

Italia, 2017, 14’, prima mondiale

Con Sabrina Impacciatore, Peppe Servillo

Produzione: Goon Films

Distribuzione italiana: Lucky Red

Nel corso di una lunga notte, le strade di un bosco di montagna diventano teatro per una serie di efferati omicidi a opera di diversi personaggi, tutti decisi a impossessarsi di una misteriosa valigetta.

RACCONTARE VENEZIA di Wilma Labate

Italia/Francia, 2017, 54’, prima mondiale

Con Silvia D’Amico

Produzione: Wider Films, LuFilms in associazione con D-Hub Studios e in collaborazione con Taodue – Mediaset Group e Ciné Cinema Canal+

Distribuzione italiana: Wider Films

Una giovane attrice in viaggio a Venezia ripercorre i luoghi e le atmosfere di alcuni celebri film girati nella città lagunare. Nel percorso rivive i fasti della classicità, della decadenza e della modernità di un luogo unico al mondo. Da un’idea di Irene Bignardi.

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