Boston: caccia all’uomo – Patriots Day. Recensione in anteprima

Boston Caccia All'Uomo

Boston: caccia all’uomo – Patriots Day **

Il nono film di Peter Berg, attore, poi regista e sceneggiatore, protetto di Michael Mann, è una ricognizione commossa e patriottica sugli eroi che si distinsero il giorno del Patriots Day 2013, quando due fratelli di origine cecena insanguinarono la Maratona di Boston, piazzando due cariche esplosive proprio all’arrivo.

Tratto dal libro Boston Strong, scritto da Casey Sherman assieme al giornalista Dave Wedge, il film segue, con spirito corale e appassionato, la lunga giornata di molti dei protagonisti di quella tragedia: i due fratelli musulmani e la moglie di uno di loro, l’agente Tommy Saunders della Polizia di Boston, di turno sul traguardo della maratona, Richard DesLauriers dell’FBI che guidò le indagini, una giovane coppia che perse l’uso gambe, un padre ed un figlio separati dallo scoppio,  lo studente di origine cinese Dun Meng, rapito dagli attentatori durante la loro fuga, l’agente Jeffrey Pugliese della polizia della vicina città di Watertown, dove i due fratelli si rifugiarono.

Berg usa uno stile secco, di stampo documentarista, cercando di ridurre al minimo la retorica, pur evidente nella costruzione drammatica della giornata dell’attentato e delle ore successive.

Grazie ad un montaggio alternato che concede alla star Mark Wahlberg, nei panni del poliziotto Tommy Saunders, solo poche scene in più di tutti gli altri protagonisti, Berg è efficace nel ricostruire il clima di tensione crescente nel corso della giornata, poi l’orrore dello scoppio e dei soccorsi, quindi la lotta contro il tempo per arrestare i colpevoli, tra fughe di notizie, lavoro di intelligence e ansia di giustizia.

Patriots Day è il ritratto sentito di una comunità, che reagisce compatta all’assedio. Il suo sviluppo orizzontale, con il continuo alternarsi dei fronti di scena, restituisce la pluralità delle voci in campo, non escluse quelle del sindaco e del governatore dello Stato.

Berg resta in superficie e non intende raccontare i motivi e le decisioni che hanno portato gli attentatori a colpire, nè vuole inserire questo episodio nella lunga stagione di terrore che dall’11 settembre arriva fino agli attentati di Parigi, passando dalle guerre in Iraq e Afghanistan, ma si concentra sulla risposta di chi è stato colpito, sulla solidarietà e la determinazione di una comunità intera.

In questo senso il suo è un film meno politico di quanto ci saremmo aspettati, che si ferma alla cronaca di quelle ore confuse, senza porsi altre domande e senza suggerire letture ulteriori. In questo, Patriots Day è un film di pura testimonianza, che si limita a ricostruire la realtà, come si vede nel lungo finale con i veri protagonisti in scena, celebrando così il loro coraggio e la loro reazione.

Il cast di supporto è solido e convincente, la colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross è particolarmente indovinata. L’impressione complessiva, tuttavia, è quella di trovarsi di fronte un pregevole istant movie di stampo televisivo, le cui qualità cinematografiche appaiono alquanto sfumate, rispetto al commosso tributo agli eroi del Patriots Day.

 

 

 

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