Finding Dory è un’altro successo Disney-Pixar. In italia primo Angry Birds

Finding Dory

Il sequel di Nemo, Finding Dory, conquista facilmente la vetta del box office americano con 136 milioni di dollari.

Buone recensioni ed un Cinemascore A, gli garantiranno una solida tenuta nel corso delle prossime settimane. Il film, nel frattempo, ha incassato altri 50 milioni nel resto del mondo.

In Italia uscirà il 14 settembre prossimo.

La Pixar continua a mietere successi, ma la sua capacità innovativa si è molto affievolita. Proprio ieri è stato annunciato che i prossimi tre film della casa fondata da John Lasseter, sotto l’egida di Steve Jobs, saranno tre sequel: Cars 3, Toy Story 4 e Gli Incredibili 2. Fino al 2020, quando uscirà un film ispirato alla Festa dei Morti messicana, avremo quindi solo usato sicuro…

Al secondo posto la commedia d’azione Central Intelligence con The Rock e Kevin Hart, con 34 milioni, mentre The Conjuring 2 scende al terzo posto con 15 milioni e 71 complessivi.

Arrancano sia Now You See Me 2, sia Warcraft, rispettivamente a 41 e 37 milioni complessivi: difficile che possano superare i 60 complessivi.

Modestissimo il risultato di X-Men: Apocalypse, insufficiente a coprire persino i costi di produzione: 146 milioni appena negli USA, me è il mercato estero a salvare il film di Singer, con 510 milioni complessivi.

Chiude la top ten Captain America: Civil War, l’ennesimo capitolo dell’infinita e fiacca telenovela Marvel ha raggiunto i 400 milioni in patria e il miliardo 144 milioni in tutto il mondo: il produttore Kevin Feige continua ad assomigliare al Re Mida.

In Italia invece è l’animazione Angry Birds – Il film, a conquistare la vetta di un botteghino in leggera ripresa rispetto a quello poverissimo della settimana passata.

Con 1,4 milioni il film tratto dal gioco online è quello più visto nella penisola. Al secondo posto i maghi di Now You See Me 2. 

Al terzo e quarto posto, ma sotto il mezzo milione, Alice e Warcraft. Resiste bene al settimo posto La pazza gioia di Paolo Virzì, che ha quasi raggiunto i 5,5 milioni di euro complessivi e ormai punta ai 6.

Peccato non sia entrato in classifica Tutti vogliono qualcosa, il capolavoro di Richard Linklater, da sempre poco fortunato nel nostro paese e penalizzato da un trailer mal ideato e dall’assenza di volti noti.

Ci sarebbe forse voluta una campagna virale di tipo assolutamente non tradizionale…

 

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