Midnight Special. Recensione in anteprima!

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Midnight Special **1/2

Il quarto film di Jeff Nichols, presentato in concorso alla Berlinale, si pone in continuità diretta con l’ultimo Mud, mostrando la padronanza del suo autore con il racconto di genere e una narrazione più tradizionale, questa volta chiaramente debitrice di Incontri ravvicinati e di E.T..

E se a molti il film è parso un passo indietro rispetto all’originalità dei suoi primi due film, una sorta di ripiegamento nostalgico verso un cinema dello stupore che anche Spielberg sembra aver abbandonato da anni, è pur vero che Nichols continua anche qui ad esplorare i temi forti del suo cinema: la disgregazione della famiglia tradizionale, l’ambiguità del ruolo paterno, la fede e il senso dell’apocalisse incombente.

Due uomini in fuga, Roy e Lucas, percorrono a velocità folle le strade della Louisiana. Sono scappati da un setta chiusa, che vive in un ranch, con un bambino di nome Alton.

L’FBI irrompe nel ranch alla ricerca del misterioso ragazzino. Un analista dell’NSA, Paul Sevier, accompagna gli agenti e interroga il ministro del piccolo culto e molti adepti: tutti gli raccontano dei poteri straordinari di cui sarebbe dotato Alton, che non può vivere alla luce del sole e ha visioni e illuminazioni del tutto paranormali.

Roy è il padre di Alton ed assieme all’amico di sempre, Lucas, un poliziotto, sta accompagnando il figlio in un luogo segreto nel quale dovrebbe aver luogo un incontro fondamentale per loro e per Terra.

Braccati dall’FBI, che ha diffuso un’allerta nazionale, i tre si rifugiano prima a casa di un ex componente della setta, poi raggiungono Sarah, la madre di Alton, che da due anni ha abbandonato il ranch.

Intanto la data fatidica si avvicina, tra satelliti che precipitano dal cielo e visioni di un universo alieno, vicinissimo a noi.

Gli elementi forti della paternità e della fede sospingono e innervano il notturno road movie di Nichols, che precipita nel vivo dell’azione, senza perdersi in troppe spiegazioni. Anche lo spettatore è invitato, passo dopo passo, a credere ai poteri di un ragazzino, che porta costantemente strani occhialini da piscina.

Non sappiamo molto della setta, non sappiamo perchè Roy decida di rapire Alton e perchè la madre li abbia abbandonati.

Non sappiamo molto neppure dei motivi che spingono Lucas, un uomo di legge, ad unirsi al gruppo dei fuggitivi. Così come non sappiamo perchè l’FBI li stia cercando e come sia venuta a conoscenza dei poteri del ragazzino.

Eppure, nonostante Nichols sia giustamente reticente a rivelare troppo, la forza del rapporto simbiotico tra padre e figlio, riesce a vincere ogni resistenza, anche grazie all’interpretazione magistrale di Michael Shannon, vero alter ego del regista di Little Rock, volto simbolo del suo cinema.

E’ evidente che il film poggia interamente sulle spalle dei suoi interpreti, così come tutti i racconti fantastici, che fanno della sottrazione e del realismo degli elementi in gioco, il loro contesto d’elezione.

Nichols sfrutta perfettamente i limiti di budget, per aggiungere mistero e suspense in un contesto di invidiabile economia espressiva, come in un B-movie d’annata.

Midnight Special – mai come questa volta il nome è una dichiarazione d’intenti – ambisce chiaramente allo status che una volta era riservato ai piccoli film di culto, il cui successo si amplificava ad ogni successiva visione, grazie al passaparola dei suoi spettatori.

Non sono sicuro che questa categoria esista più: oggi tutto vive nello spazio di un paio di weekend, per essere poi sostituito velocemente da altre novità. La morte dell’home video, sostituito dalla proliferazione di offerte indistinte sui canali televisivi dedicati e sul web, ha poi ridotto ancora di più la possibilità di un successo a scoppio ritardato.

Non a caso Nichols è tornato subito al lavoro e presenterà già a Cannes il prossimo Loving, con gli stessi Joel Edgerton e Michael Shannon, quasi che questo Midnight Special sia stato, soprattutto, un piccolo regalo a se stesso, ai film con cui è cresciuto, e alla Warner Bros che ha deciso di sostenere uno dei giovani registi più stimati del nuovo millennio.

MIDNIGHT SPECIAL

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