Locarno 2015. A Marco Bellocchio il Pardo d’Onore

MARCO-BELLOCCHIO-FOTO-ASAC-La-Biennale-di-Venezia-11

Sarà Marco Bellocchio a ricevere il Pardo d’Onore al prossimo Festival di Locarno.

Non c’è regista italiano che lo meriti di più, in questo momento. Per lui parlano una carriera straordinaria, che nel corso degli ultimi 50 anni ha attraversato il cinema e la società italiani, senza mai perdere la capacità di osservarli con lucidità e ironia affilata, lontano da conformismi e da semplificazioni.

Questo suo sguardo inquieto e scomodo gli ha alienato spesso il consenso di giurie e pubblico: mai un Leone d’Oro, una Palma, un Oscar. Eppure la sua carriera si è svolta in parallelo con quella di un altro grande emiliano, Bernardo Bertolucci, ‘nemico’ di campanile e di passioni cinematografiche, riabbracciato un paio d’anni fa in occasione del Leone d’Oro alla carriera consegnato proprio da quest’ultimo a Bellocchio.

Il suo cinema spinge a riflettere e non a subire, parla delle nostre ipocrisie e delle nostre inadeguatezze: Bellocchio è uno dei pochissimi registi che è stato capace di non tradire mai le promesse dei suoi clamorosi esordi, con un “secondo tempo” caratterizzato da un pugno di capolavori della maturità.

La balia, L’ora di religione, Buongiorno notte, Vincere, fino all’ultimo Bella addormentata spingono la riflessione cominciata con i suoi primi Nel nome del padre, La Cina è vicina, Sbatti il mostro in prima pagina, Marcia trionfale, ancora un passo oltre.

Il festival di Locarno gli rende omaggio proiettando la copia restaurata del suo film esordio: I pugni in tasca.

Ecco il comunicato stampa:

Il regista italiano sarà premiato durante il 68° Festival del film Locarno con il Pardo d’onore Swisscom. Per l’occasione verrà mostrato in Piazza Grande I pugni in tasca, a 50 anni dalla prima proiezione a Locarno.

La 68a edizione del Festival del film Locarno attribuirà a Marco Bellocchio il Pardo d’onore Swisscom. Con questo tributo il Festival rende omaggio a una carriera ricchissima e suggella il legame profondo che intercorre tra Locarno e Bellocchio, iniziato nel 1965 con la proiezione nel parco del Grand Hotel del suo lungometraggio d’esordio, I pugni in tasca. L’anarchia folgorante dell’opera colpisce pubblico, critica e giuria, che gli conferisce la Vela d’argento. Un successo che lo impone prepotentemente all’attenzione in Italia e a livello mondiale.

Nel corso degli anni Marco Bellocchio è più volte nuovamente protagonista a Locarno, come nel concorso del 1976 con Marcia trionfale, nel 1997 in cui presiede la giuria e partecipa al progetto collettivo Locarno demi-siècle; réflexions sur l’avenir, e nel 1998, anno in cui il Festival gli dedica una grande retrospettiva.

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival: “I pugni in tasca resta tra quei film che hanno fatto la storia di Locarno come luogo di scoperta e di lancio di opere che, senza paura di essere fraintesi, possono essere definite scomode. Ripresentarlo in una versione restaurata è insieme un doveroso omaggio all’atto d’inizio di un grande cineasta e l’indicazione di una linea di programmazione fedele ai suoi principi. La scelta di conferire il Pardo d’onore a Marco Bellocchio nasce inoltre dalla consapevolezza che il suo fare cinema – soprattutto in anni recenti – abbia molto da raccontare a chi vive in Italia ma anche a chi fa cinema nel resto del mondo.

L’omaggio che il Festival di Locarno dedica a Bellocchio sarà accompagnato dalla proiezione di una selezione di suoi film. I pugni in tasca sarà mostrato in Piazza Grande venerdì 14 agosto. Il restauro del film è stato prodotto da Kavac Film, realizzato da Cineteca di Bologna presso i laboratori de “L’immagine ritrovata”, sostenuto da Giorgio Armani e verrà distribuito a livello mondiale da The Match Factory.

Il pubblico del Festival avrà inoltre la possibilità di dialogare con il regista e cogliere i segreti della sua arte, in una masterclass in programma allo Spazio Cinema.

Il Pardo d’onore, sostenuto da Swisscom per il settimo anno consecutivo, è il riconoscimento del Festival del film Locarno a grandi registi del cinema contemporaneo. In passato è stato assegnato a maestri del calibro di Samuel Fuller, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Sidney Pollack, William Friedkin, Jia Zhang-ke, Alain Tanner, Werner Herzog e, nel 2014, Agnès Varda.

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.