A kind of blu: Un giorno come tanti – Labor Day

stanze4

Comincia con questa recensione di Un giorno come tanti, inedito firmato Jason Reitman, una nuova rubrica, A kind of blu, dedicata all’home video ed al mondo dei blu ray in particolare, a cura di Gianluca Dadomo. Seguiteci!

___________________________________

Un Giorno Come Tanti, il nuovo film del premio Oscar Jason Reitman (Tra Le Nuvole, Juno) con Kate Winslet e Josh Brolin arriva in Home Video grazie alla distribuzione di Paramount Pictures.

Il supporto Blu-Ray è contenuto nel classico case amaray : il disco ha una serigrafia semplice che imprime in nero su sfondo argentato il titolo originale della pellicola, Labor Day per l’appunto.

Film

Adele è caduta in una profonda depressione da quando il marito l’ha lasciata per la segretaria. Vive sola con il figlio Henry in una casa situata in periferia. La monotonia della stagione estiva è spezzata quando i due incontrano al supermercato un uomo ferito ad una gamba che gli chiede soccorso. Vengono minacciati e così decidono di portarlo a casa; nel frattempo la polizia sta cercando Frank Chambers, il pericoloso detenuto scappato dal carcere durante un’operazione di appendicite. Il tempo che Adele ed Henry trascorrono come ostaggi sarà sufficiente per convincerli che Frank non sia un omicida come dicono i telegiornali e che si tratti in realtà di una faccenda ben più complicata.

La trama di Un Giorno Come Tanti, tratta dall’omonimo romanzo di Joyce Maynard, alterna la tensione personificata dal criminale all’affetto della coppia madre-figlio incastrando in quel microcosmo, al confine tra Canada e Stati Uniti, una storia d’amore sofferente e intrigante. Reitman orchestra gli eventi con una calma metodica, attribuendo al film una stasi apparente che non scaturisce nel sentimentalismo spicciolo e che piuttosto preferisce diramarsi in anfratti passionali e travolgenti che comunque mai dimenticano la sofferenza dell’incipit.

stanze3

Video

La traccia video è proposta in Full HD 1080p in una codifica MPEG-4 AVC a 24 frame al secondo. Il formato d’immagine è rispettoso delle intenzioni registiche infatti le immagini sono inscatolate nell’AR 2.40:1 che, su schermi 16:9, mostrerà le consuete bande nere sopra e sotto.

Il trasferimento è trasparente e privo di difetti. La fotografia è nitida, porosa, graffiante sui dettagli dei carnali e solida nella texturizzazione degli interni. Le tonalità prevalenti sono quelle estive, dominate da vividi verdi e caldi rossi tramonto che rimangono coerenti in ogni ambientazione, che sia il parcheggio del supermarket o la veranda di casa.

Ripreso con cineprese Red Epic ed esportato per le sale ad una risoluzione 2K dimezzata rispetto a quella originale, la resa del film nasconde la sua natura digitale con un leggero filo di grana e una puntinatura cromatica da riferimento. Si aggiunge che lo spazio del disco è sfruttato quasi nella sua interezza e che buona parte della memoria d’archiviazione è dedicata esclusivamente alla traccia video; difatti i valori del suo flusso dati oscillano tra picchi altissimi e insoliti per la categoria ( 32/ 43 Mbps).

stanze2

Audio

La catena audio offre l’audio italiano, spagnolo, giapponese, inglese, francese e tedesco in Dolby Digital 5.1 (640 Kbps) e l’originale inglese in codifica HD lossless DTS HD Master 5.1 ( alla profondità di 24 bit). I sottotitoli sono disponibile in danese, tedesco, inglese, spagnolo, francese, italiano, giapponese, olandese, norvegese, finlandese, svedese ed inglese per non udenti.

Le “invisibili” musiche di Rolfe Kent compongono una partitura sottile dal tema esistenziale quando le prime inquadrature si soffermano sulle foglie, i rami e i vicoletti illuminati dal sole, salvo poi accompagnare i momenti più nevrotici con note distanziate, quasi inavvertibili durante i dialoghi. Probabilmente si tenderà a ricordare più chiaramente gli echi lontani dei flashback, eppure il mix di Un Giorno Come Tanti stupisce maggiormente nei suoi silenzi: i personaggi, anche quelli più giovani, attuano una forma di comunicazione ragionata e lenta, tanto che in quei frangenti suonano solo i diffusori posteriori riproducendo il canto della cicale o di un’automobile in lontananza. La cura per i rumori di fondo, quali le finezze degli utensili da cucina, trova a sua volta una distinta controparte nella resa delle confidenze più eloquenti che suonano sempre chiare ed intelligibili.

stanze5

Extra

Il menù consente la navigazione di 16 scene non titolate, una sezione tecnica per la selezione dell’audio e i sottotitoli ed una dedicata ai contenuti speciali. Tra questi il commento del regista Jason Reitman, del direttore della fotografia Eric Steelberg e del primo aiuto-regista/ co-produttore Jaso Blumenfeld, il documentario Fine estate: il making of di Labor Day e sei scene eliminate:

  • Biscotti
  • Tavola calda
  • Il sig. Jervis
  • Joe
  • La perdita
  • Una sorta di popolarità

stanze1

Conclusione

L’edizione Blu-Ray qui esaminata è tecnicamente valida. I contenuti speciali non abbondano ma il commento dei filmaker è esauriente (almeno quanto basta per non far sentire la mancanza di backstage e featurette). La serigrafia del disco è sbrigativa ma quest’ultima leggerezza non dovrebbe compromettere più di un tanto il giudizio complessivo del prodotto che, tra le proposte recenti, si distingue senza troppa fatica.

Giudizio

***1/2

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.