The Space Cinema, Checco Zalone ed i critici cinematografici

Circuito-The-space

La catena The Space Cinema, nata dalla fusione di Warner Village Cinemas, Medusa Multicinema e Cinecity Art & Cinemas a Sorrento, per le Giornate Professionali del Cinema, ha esposto il cartellone che vedete sopra riprodotto.

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici ha ironicamente replicato:

Che sorprendente scoperta sapere che sono gli spettatori a decretare il successo di un film! Grazie The Space per averci rivelato questa ignota e sconosciuta verità! Ma intanto, contrariamente agli impliciti ma evidenti desideri di The Space, è utile ricordare che la critica e gli uffici stampa non sono la stessa cosa e compito dei critici non è quello di promuovere i film, ma di giudicarli.

Dopo i recenti attacchi al cinema d’autore e agli esercenti indipendenti, la nuova esternazione di The Space conferma l’arrogante filosofia di una società che vorrebbe esistesse solo un cinema adatto alle proprie strutture, ignorando che la cultura è anche diversità e varietà di offerta.
Infine un consiglio: The Space legga meglio i giornali: nella stragrande maggioranza dei casi, le recensioni a “Sole a catinelle” sono state attente e rispettose.

I tipi di The Space hanno voluto l’ultima parola, con un comunicato inutilmente tedioso:

Noi di The Space Cinema siamo stati molto sorpresi dalla reazione della associazione dei critici italiani alla nostra espressione di ringraziamento a Checco Zalone per il film Sole a CatinellePensavamo di rendere il giusto omaggio ad un film che segna la storia del cinema italiano senza creare irritazione in nessuno. The Space Cinema nel suo modo di operare non e’ ispirato da una filosofia arrogante ma da una filosofia democratica:  secondo noi e’ il giudizio di tanti e non quello dei pochi a determinare quando un film e’ di successo o non lo e’. E in questo caso vale il giudizio degli spettatori che sono gli arbitri del successo”.

“Nelle nostre sale proponiamo ogni genere di  film e lasciamo scegliere e giudicare allo spettatore. E’ lo spettatore che ispira le nostre programmazioniNon a caso siamo leader di quota anche per i film autoriali, proponiamo spettacoli culturali extra film e portiamo nei nostri cinema le scuole, i giovani e gli anziani. E  forse sarà anche per questo che, anche nel 2013, i nostri risultati in presenze risultano di gran lunga superiori al mercato. Siamo convinti che la cultura sia diversità e varietà di offerta ma anche diversità di opinione e di valutazione. Cosi’ come siamo convinti che una industria non possa prescindere dal successo e dalla valutazione dello spettatore che e’ colui che sceglie di vedere un film, che paga il biglietto e che , pertanto, rappresenta il riferimento sul valore del prodotto”.

Noi pensiamo che l’industria cinematografica che, oltre a generare lavoro per molte persone, rappresenta un riferimento economico nazionale di rilevante importanza debba essere salvaguardata da ogni genere di ostacolo per lo spettatore e che sia compito di ciascuno degli addetti ai lavori e  di chiunque ami questo settore, preservare anche le più marginali potenzialità  di sviluppo del mercato.
L’industria ha la necessità di film che piacciono al pubblico. Abbiamo sentito sottolineare negli ultimi tempi tutta una serie di rischi e problematiche per i nostri cinema e i multisala sono stati addirittura ingiustamente accusati di essere i responsabili della chiusura dei piccoli esercenti. Ma Il vero pericolo latente per l’industria del cinema in 
Italia, come in tutto il mondo, e’ che non ci siano sufficienti film che piacciano al pubblico”.

Negli ultimi 2 anni pochi film hanno superato i 10 milioni di box office mentre, purtroppo, l’indice di occupazione delle sale italiane non ha superato il 18% del totale disponibile dei posti. Questo e’ il vero problema e occorre lavorare tutti insieme e nella stessa direzione per far si che il pubblico possa crescere e riempire sempre di più le sale cinematografiche. Quando si affrontano problemi che hanno valenze imprenditoriali ed industriali occorre essere razionali e analizzare gli scenari attraverso valutazioni oggettive, ascoltare il pubblico , assecondare i gusti di ogni spettatore e trovare le soluzioni migliori senza condizionamenti di sorta”

Sapete bene come la pensiamo. Questa volta ci limitiamo ad offrirvi le notizie.

I commenti se, volete, potete lasciarli voi.

2 pensieri riguardo “The Space Cinema, Checco Zalone ed i critici cinematografici”

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