Locarno 2013. Los insólitos peces gato

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Los insólitos peces gato ***

Claudia lavora in un centro commerciale di Città del Messico, fa l’addetta al carrello promozionale delle salsiccette da barbecue e – se la caporeparto è particolarmente maldisposta – a quello della ceretta a caldo. Quando è costretta a ricoverarsi per un’appendicite acuta, Claudia fa la conoscenza della vicina di letto Martha e della sua bizzarra famiglia – quattro figli tra i dieci e i venticinque anni, e un acquario senza abitanti (per il momento). Inizia così un lungo e accidentato processo di adozione, finché Martha conquista la fiducia di Claudia accogliendola nella nuova vita domestica – ma è un equilibrio precario, perché Martha è gravemente malata..

Il primo pregio del primo lungometraggio di Claudia Sainte-Luce (classe 1982) sta nell’esser un film completamente al femminile: con l’eccezione del piccolo Armando, tutti i personaggi sullo schermo sono donne in diverse fasi della loro vita. Non solo, ma tutti i posti di potere cinematografico nella produzione del film sono occupati da donne (tranne il montaggio): sceneggiatura, casting, scenografia, costumi, colonna sonora, fotografia. Senza appoggiarsi ai triti clichés sulla sensibilità femminile, il risultato di un tale lavoro di squadra è una storia di straordinaria intensità e insieme di grande leggerezza, che lascia commossi all’uscita dalla sala.

Los insólitos peces gato è un film sull’infanzia e sulle difficoltà della crescita: nonostante la giovane età (o forse proprio grazie a quest’ultima) Claudia Sainte-Luce riesce a esplorare temi difficili dimostrando profondità di sguardo – aiuta anche che la storia sia basata in gran parte su eventi autobiografici. La grazia e la spontaneità della recitazione unita ad un particolare talento nella direzione dei giovani attori compensano poi qualche eccesso di carinerie alla Amélie, o di stranezze radical chic alla Little Miss Sunshine – tra boccette omeopatiche, amuleti degli indiani d’America e maggioloni scassati la production designer sembra essersi fatta prender un po’ la mano..

Dopo esser stato premiato come miglior film dalla Giuria del pubblico giovane di Locarno, il film è stato selezionato a Toronto nella sezione Discovery – un ottimo trampolino di lancio per il successo internazionale che merita.

 

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