Mereghetti su The Master

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Su The Master abbiamo esaudito ogni vostra curiosità, sin dalla sua prima veneziana: trailer, b-roll, recensioni, immagini, poster, premi.

Chiudiamo – forse – con la recensione di Paolo Mereghetti sul Corriere di questa mattina.

Tre stellette e mezza per il film di Paul Thomas Anderson:

Se c’è un filo rosso che attraversa la carriera di Paul Thomas Anderson quello può essere il tentativo di raccontare la storia dell’America attraverso le contraddizioni di chi quella storia l’ha costruita.

[…] Un cinema centrato soprattutto sul confronto morale e sullo scavo psicologico (che in alcuni film come Magnolia e Ubriaco d’amore diventa il tema totalizzante), capaci per questo di illuminare la Storia che scorre alle spalle dei protagonisti: Eddie Adams (cioè John Holmes) per leggere la perdita di innocenza degli anni Ottanta in Boogie Nights ; Daniel Plainview (cioè Edward Doheny) per capire il trionfo del capitalismo alla fine dell’Ottocento in Il petroliere. Così è anche per The Master, dove Lancaster Dodd (cioè L. Ron Hubbard) illustra la fragilità dell’America appena uscita dal secondo conflitto mondiale.

Eppure, identificare il nuovo film di Anderson con una biografia (pur vaga e sfumata, come impongono le precauzioni legali) del creatore di Dianetics, vorrebbe dire ridurre la forza e limitare l’importanza del film. Oltre che la sua bellezza. Perché accanto a Lancaster Dodd (un Philip Seymour Hoffman superlativo) c’è un altro personaggio altrettanto, se non più importante: Freddie Quell (un Joaquin Phoenix altrettanto bravo, se non di più)

[…] E il film prende forza proprio dal confronto tra queste due personalità, una forte e una fragile, una dominante e una disposta a farsi dominare, una sicura di sé e l’altra smarrita e indifesa, secondo una dinamica che travalica quasi subito i riferimenti alla setta di Hubbard, per scandagliare in profondità le insicurezze e le fragilità di tutta una nazione.

[…] tasselli complementari di un Paese che sembra inseguire solo l’illusione del successo e che per questo ha bisogno di qualcuno come Dodd che sappia indicare agli sconfitti come Quell i possibili strumenti per raggiungerlo.

 

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