Mission: Impossible e One Shot. Il ritorno di Tom Cruise

Questo slideshow richiede JavaScript.

Fino all’inizio del nuovo millennio, Tom Cruise era il golden boy delle major americane. Una sequenza infinita di successi al botteghino, ruoli drammatici di rilievo con grandi registi, commedie romantiche indovinate, un matrimonio da favola con l’altrettanto impeccabile Nicole Kidman e quindi l’epocale partecipazione all’ultimo film di Stanley Kubrick.

Poi a metà decennio qualcosa si è rotto, sia sul piano personale, sia nel rapporto con il pubblico. Dopo la Guerra dei Mondi di Spielberg, che chiudeva un lungo quinquennio aperto da Eyes Wide Shut e Magnolia e passato attraverso Minority Report, Mission Impossible 2 e Collateral, il corpo-cinema per eccellenza è andato in frantumi.

Follie in tv per la nuova giovanissima moglie Katie Holmes, voci incontrollate sulle stranezza di Scientology, i primi film poco convincenti della sua carriera, hanno fatto di Cruise una star in malinconico declino.

Anche il godibile Innocenti bugie dell’anno scorso, che aggiornava ai ritmi moderni il classico giallo-rosa hitchcockiano, non ha avuto il successo sperato.

Come se l’attore non fosse più in sintonia col suo pubblico, fosse diventsto improvvisamente poco credibile, stucchevole, sorpassato dalle nuove generazioni di divi.

Ma l’attore che ha da sempre incarnato il comeback kid della mitologia classica americana, quello che non si arrende mai, che finisce sempre per farcela, non si è perso d’animo.

A Natale lo vedremo nel quarto episodio di Mission Impossible, affidato alle cure di Brad Bird, al suo primo film in live action, dopo una carriera passato nel cinema d’animazione.

Il trailer fa ben sperare, il cast si è dato una notevole rinfrescata, con Jeremy Renner, Simon Pegg, Paula Patton, Josh Holloway, Michael Nyqvist, Vladimir Mashkov, Lea Seydoux e Anil Kapoor.

Sono ora online la locandina italiana e quelle internazionali del film.

____________________________________________________

Contemporaneamente l’attore è al lavoro su One Shot che segna il debutto alla regia dello sceneggiatore Christopher McQuarrie (I soliti sospetti) da un romanzo poliesco di Lee Child.

Dubbi sono stati sollevati dalla scelta di Cruise per il ruolo del protagonista, l’investigatore Jack Reacher, che nel libro è alto, massiccio e rissoso.

Ma Lee Child ha approvato la scelta:

La mole di Reacher nei libri è una metafora per la sua forza inarrestabile, che Cruise possiede già di suo.

Anche Cruise ha dichiarato:

Innanzitutto, sono molto sensibile alla questione. Questo è il libro di Lee e il suo personaggio. Ciò che mi ha fatto decidere di accettare è stato proprio avere la sua benedizione. Se non l’avessi avuta non ci avrei provato.

Lee mi ha detto che la ragione per la quale lo ha descritto con quel peso è perchè quello era solo uno degli elementi del personaggio, e quello mi ha aperto la porta per poterlo interpretare. Reacher è un grande personaggio. Non ha un cellulare, nè l’email. E’ fuori dalla rete. Paga le cose in contanti. LE persone guardano le cose attraverso il prisma dei colori delle loro vite, ma Jack Reacher spesso fa le cose nel modo in cui pare a lui. In questo senso è una specie di Dirty Harry, un James Bond, un Josey Wales…

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.