I consigli della settimana

Questa settimana vi segnaliamo due uscite di nicchia: il nuovo film di Marco Bellocchio, frutto del lavoro decennale con i ragazzi della sua scuola di cinema di Bobbio.

Il film racconta il rapporto tra due fratelli, le loro zie, gli amici di infanzia ed il paese natio. E’ un film frammentato che segue il flusso del tempo e che ha almeno tre momenti sublimi: il consiglio di classe con la giovane Alba Rorwacher, insegnante alle prese con i sensi di colpa, l’appuntamento dal notaio e il finale straordinario con Gianni Schicchi in frac.

Ci sono echi teatrali in questo racconto familiare doloroso: Checov, soprattutto, ma anche la lirica, spesso presente nelle opere di Bellocchio.

E c’è l’estate, con i suoi pomeriggi assolati, i ricordi d’infanzia e la nostalgia per un passato felice. Come sempre Bellocchio è un passo avanti a tutti: persino questo esercizio di stile e di racconto è una spanna sopra a quasi tutta la produzione italiana dell’ultimo anno.

Dovremmo avere il coraggio di ammettere che nel panorama del cinema italiano Bellocchio è forse l’unico ad aver trovato, anche a 70 anni, la misura dei grandi.

Accade raramente: di solito il fuoco si esaurisce con la giovinezza e l’età di mezzo. Pochissimi hanno mantenuto la creatività ed il furore iconoclasta col trascorrere dell’inverno della vita. Bellocchio è uno dei pochissimi.

E’ un patrimonio nazionale, troppo spesso trascurato, nascosto, poco compreso. Ci ha regalato negli ultimi 15 anni una serie di capolavori senza tempo, capaci di dialogare con la storia e con il presente di questo paese con una forza ed un coraggio, per lo più ignoti.

Speriamo che qualcuno finalmente si decida a tributare a Bellocchio gli onori che merita. Cannes ha iniziato con la lectio magistralis, qualche mese fa. Ora spetta a Venezia. Si parla di Leone d’Oro alla carriera. Sarebbe il minimo…

Contemporaneamente in sala anche Tournèe di Mathieu Amalric, premio per la miglior regia all’ultimo festival di Cannes, che racconta con toni malinconici il viaggio negli States di un impresario di Burlesque con le sue prosperose ballerine.

Amalric è uno dei volti chiave del nuovo cinema francese. Qui si dimostra all’altezza anche dietro alla macchina da presa.

Weekend del 18 marzo 2011

Sorelle mai di M.Bellocchio ***

Tournée di M.Amalric **1/2

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