Jennifer’s Body

Jennifer’s Body **1/2

Quando Diablo Cody – blogger, sceneggiatrice ed ex ballerina di night club – vinse l’Oscar per Juno, la  sua immagine trasgressiva e anticonvenzionale, strideva un po’ con la leggerezza zuccherosa della sua opera prima, ambientata in una piccola high school di provincia, in cui una gravidanza non voluta finiva per sconvolgere la vita ad una ragazzina sveglia e innamorata.

Jennifer’s body, opera seconda firmata da Diablo Cody e diretta da Karyn Kusama, in uscita l’11 dicembre, affonda le sue radici nello stesso mondo di provincia e nello stesso contesto scolastico di Juno, ma con ben altra ferocia.

La Jennifer del titolo non è altro che la più esplosiva nuova attrice hollywoodiana, Megan Fox, nei panni succinti della “Teen Queen” e bad girl esibizionista della scuola.

Il racconto utilizza il punto di vista della sua migliore amica, Needy (Amanda Seyfried), bruttina e occhialuta, ma capace di tirare fuori le unghie, quando sarà necessario.

Jennifer, dopo aver assistito con Needy ad un concerto del gruppo dei Low Shoulder, bruscamente interrotto da un incendio devastante, finisce sul vecchio van della band, che la rapisce nella convinzione che il sacrifico di una vergine li porterà al successo.

Il rituale satanico è messo in atto vicino alle famose cascate del paese, ma Jennifer non è la vergine richiesta dal sacrifico ed invece di morire, si incarnerà in un demone vampiro, capace di mietere vittime adolescenti, per saziare la sua fame…

Needy, che ha vissuto a lungo nell’ombra di Jennifer, sarà costretta a uscire allo scoperto per difendere i ragazzi della città e vendicare l’amica.

Intanto i Low Shoulder arrivano rapidamente al successo…

Il film è un incrocio piuttosto gustoso tra horror vampiresco e commedia per teenagers. Diablo Cody sfrutta alla perfezione i clichè ed i registri dei due generi, con un occhio al Brian De Palma di Carrie, invertendo il punto di vista tradizionale, come già aveva fatto in Juno, ed elevando i problemi esistenziali delle sue protagoniste a metafora di una condizione di inadeguatezza più generale.

Le notazioni sullo showbusiness e sulla crudeltà dell’adolescenza trovano spazio letterale, in un racconto pieno di sangue e sensualità.

E la bravura di Diablo Cody è nel ribaltare il punto di vista, facendo di Needy la protagonista del racconto: studiosa, sensibile, curiosa della vita e del sesso, coraggiosa, ma non spericolata, prudente, ma non timida.

Una sorella di Juno, si potrebbe dire, che si fa carico di mettere a posto le cose… scoprendo che anche nelle amicizie più vere c’è un fondo di rivalità e di invidia, inaspettato.

“Hell is a teenage girl” afferma la voce off all’inizio: Diablo Cody cita Sartre e scrive come uno strano incrocio di Mamet e Tarantino.

E poi c’è Megan Fox.

Come ha scritto Roger Ebert, uno dei più influenti critici americani, Megan Fox is an interesting case. We think of her as a star, but this is actually her first leading role…this is her first chance to really perform, and you know what? She comes through… she plays the role straight, and she looks great in a blood-drenched dress with her hair all straggly.

La sua presenza scenica è dirompente.  Altro, finora, non si può aggiungere…

 

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