Stanze di Cinema Books: è uscito il nostro libro su Bong Joon-ho

Se ci seguite dal debutto del 2009 o da tempi più vicini, sapete che abbiamo sempre cercato di arricchire e diversificare la nostra offerta comunicativa.

Abbiamo ampliato la copertura dei festival; ci siamo occupati di home-video; abbiamo introdotto la sezione Dark Mirrors, che si occupa di serialità e televisione; ci siamo inventati una trasmissione radio e un podcast settimanale.

La nuova sfida è quella di raccogliere e rielaborare, in una piccola, ma agguerrita collana editoriale, le nostre riflessioni su alcuni registi contemporanei, il cui percorso ha raggiunto una dimensione tale da meritare uno spazio d’analisi più approfondito e strutturato, rispetto alle possibilità di questo sito.

Nasce così Bong Joon-ho. Memorie treni madri e parassiti, che potete trovare su Amazon, sia in versione cartacea, sia in versione e-book.

E’ un momento particolarmente fragile per il cinema e per l’editoria cinematografica: la riapertura delle sale in Italia, dopo una chiusura che è parsa infinita – proprio in concomitanza con la bella stagione e con gli europei di calcio – ha prodotto risultati contraddittori.

Tuttavia la domanda cultura e di cinema, attraverso strumenti anche innovativi, non sembra essere in calo, anzi cresce in modo repentino.

Abbiamo cercato così di interpretare questa domanda, restando fedeli al compito che siamo dati quando è cominciata l’avventura di Stanze di Cinema: raccontare il cinema, senza barriere e pregiudizi, con un occhio di riguardo alle produzioni indipendenti, alle cinematografie lontane, ai giovani autori e alle giovani autrici, a tutti coloro che lottano per affermare la propria voce.

Cominciamo così da Bong Joon-ho, uno dei registi coreani dell’ultimo ventennio più bistrattati dalla distribuzione italiana: solo dopo l’Oscar a Parasite è uscito, per pochi giorni, uno dei suoi capolavori, Memorie di un assassino (2003), mentre a luglio sarà nelle sale anche Madre (2009).

Quella vittoria è stata anche l’ultimo significativo momento di cinema, prima della pandemia.

Ci è sembrato giusto allora ripartire da lì, dal ricordo di quella sera, come segno beneaugurante.

Seguiranno altri due lavori monografici, già programmati alla fine di settembre e a Natale, ma lasciamo che siate voi ad indovinare i titoli.

Questo primo saggio ha una struttura che vorremmo cercare di mantenere, anche nei prossimi appuntamenti: un’introduzione, che dia conto del contesto storico e biografico dell’autore, suggerendo le tracce di un percorso di analisi, che si arricchirà attraverso i singoli lungometraggi, trovando conferme e confutazioni. I capitoli finali sono dedicati allo stile e ai topoi narrativi, prima della necessaria filmografia essenziale.

Speriamo che, leggendolo, ritroverete la nostra passione. Quella che ci ha spinto, ancora una volta, a buttarci senza paracadute, in questa nuova iniziativa.

Buona lettura e fateci sapere, qui o sui nostri social, cosa ne pensate!

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