Il complotto contro l’America: dal 16 marzo sulla HBO

E’ pronta la miniserie di HBO, tratta da uno dei più famosi romanzi di Philip Roth, l’ucronia Il complotto contro l’America.

Nel romanzo si immagina che gli Stati Uniti abbiano eletto negli anni ’30 l’aviatore antisemita Charles Lindbergh come Presidente, al posto di F.D.Roosevelt, schierandosi così con la Germania hitleriana e non con gli Alleati.

I protagonisti della miniserie, che il grande David Simon (The Wire, Treme, Show me a Hero, The Deuce) ha adattato per il piccolo schermo saranno Zoe Kazan, Morgan Spector, Winona Ryder, Anthony Boyle e John Turturro.

Proprio la Kazan, parlando ad un panel di presentazione della serie, ha, per la prima volta nella sua carriera, evocato la storia del nonno, Elia Kazan, grande regista teatrale e cinematografico, sostenitore del metodo Stanislavskij, fondatore dell’Actor’s Studio, emigrato dalla Turchia agli Stati Uniti proprio negli anni raccontati dal romanzo di Roth. Tuttavia pesa su di lui l’adesione alle inchieste del Sen. McCarthy sull’infiltrazione comunista a Hollywood: Kazan accettò di parlare alla commissione, fece i nomi di registi e scrittori iscritti, come lui, al partito comunista. La macchia rimase indelebile non solo nella vita delle vittime di quella caccia alle streghe, ma anche sulla sua.

La Kazan, rompendo un silenzio lungo due generazioni ha affermato: “I have not wanted to weigh in on my family’s political history, partially because of the other people it involves in my family who have prized their privacy over a public life. So, I’m not going to go into it, but I will say that I thought a lot about how the history of our country affected my family’s history and what it meant for my grandfather, as an immigrant to this country, as his American-ness was tested, and the choices he made from that. It was a profound experience to work on this, personally, politically, and artistically.’

Simon ha inoltre chiarito i motivi che l’hanno spinto ad adattare il romanzo di Roth: “I think it’s fairly apparent that the political paradigm is now—not only in America but internationally — going towards populism, nationalism, and the rise of xenophobia and the fear of the other. That’s the reason this got made…The reason to do this is not merely because of the current administration, but because of the forces that are now in play politically.”

Un pensiero riguardo “Il complotto contro l’America: dal 16 marzo sulla HBO”

  1. E’ un libro estremamente deludente: interessante sino a che non scompare Lindbergh, a quel punto diventa senza senso, con finale che diventa poi totalmente surreale ove pur entrano gli USA in guerra con un annodi ritardo, tutto va esattamente come conosciamo.

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