Bad News: la Paramount cancella Roman Polanski dalle celebrazioni per i 50 anni di Rosemary’s Baby

Rosemary’s Baby, uno degli horror più noti della storia del cinema, compie 50 anni e per l’occasione la Paramount ha deciso di rimandarlo nelle sale, per celebrare l’evento.

Ma, nel proprio comunicato stampa, non si fa cenno al fatto che un regista deve averlo pur girato questo capolavoro:

“Celebrate the 50th anniversary of the film that birthed a chilling new direction in horror. From Ira Levin’s best-selling novel, ‘Rosemary’s Baby’ tells the story of a young newlywed couple who are expecting their first child. Like most first-time mothers, Rosemary (Mia Farrow) experiences confusion and fear. Her husband (John Cassavetes), an ambitious but unsuccessful actor, makes a pact with the Devil that promises to send his career skyward. The performances are extraordinary, notably Ruth Gordon’s Oscar-winning performance as an over solicitous next-door neighbor”.

Il nome di Roman Polanski è tornato ad essere scomodo e impronunciabile. La violenza ai danni di Samantha Geimer, una modella minorenne, pesa ancora come un macigno sulla sua vita personale e professionale. Dopo aver passato 42 giorni in prigione nel 1977 ed aver accettato il patteggiamento, scappò dagli Stati Uniti, per evitare un processo che stava diventando uno show hollywoodiano. Da allora non ha rimesso più piede negli USA, neppure per ritirare l’Oscar, ricevuto con Il pianista nel 2003.

Nel 2009 è stato nuovamente arrestato in Svizzera dall’Interpol, sulla scorta del mandato di arresto internazionale spiccato negli anni ’70. Dopo il rilascio, la presa di posizione di molti colleghi ed attori e le ripetute dichiarazioni della Geimer stessa in suo favore, il caso sembrava chiuso definitivamente.

Ma l’orda del #metoo si è abbattuta di nuovo su di lui, costringendo addirittura l’Academy ad espellerlo, dopo 50 anni di affiliazione ed a distanza di 40 dai fatti, con una mossa che suona consolatoria e ipocrita allo stesso tempo, oltre che, da altro punto di vista, quantomeno tardiva.

Ora la Paramount adotta lo stesso principio. Celebra uno dei suoi film più noti, oscurandone il nome, nel tentativo infelice di cancellare la propria storia.

Le colpe dell’uomo rimangono intatte, così come i limiti di una giustizia fallace ed il perdono della sua vittima. Ciascuno può farsi un’idea chiara dei fatti.

Ma così dovrebbero restare anche il suo genio e le sue opere tormentate.

Davvero abbiamo ancora oggi così paura di un anziano ottantacinquenne, che ha attraversato nella sua vita l’orrore dell’Olocausto e quello della Manson Family, da doverne oscurare l’esistenza?

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.