Venezia 2014. Il programma della sezione classici

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Da quando Alberto Barbera è tornato a dirigere la Mostra, sono state abbandonate le restrospettive sul cinema di serie B, di muelleriana memoria in favore di una più solida e sobria sezione di film classici restaurati, esattamente come avviene a Cannes.

Quest’anno l’elenco è quanto mai interessante… ed è stata creata un’apposita giuria di studenti per scegliere il miglior restauro.

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Sarà il regista Giuliano Montaldo (Sacco e Vanzetti, L’Agnese va a morire, Gli occhiali d’oro) a presiedere la giuria di studenti di cinema che alla 71. Mostra di Venezia (27 agosto – 6 settembre 2014) assegnerà il PREMIO VENEZIA CLASSICI per il MIGLIOR FILM RESTAURATO e il PREMIO VENEZIA CLASSICI per il MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA. Gli studenti della giuria, provenienti da diverse Università italiane, sono 28 laureandi in Storia del Cinema indicati dai docenti di 13 DAMS e della veneziana Ca’ Foscari. E’ il secondo anno che questi riconoscimenti vengono assegnati.
Venezia Classici è la sezione che dal 2012 presenta alla Mostra, con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici – riscoprendo opere del passato trascurate o sottovalutate – realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.Venezia Classici presenta inoltre una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori.
Anche quest’anno la Biennale di Venezia è presente in Venezia Classici con le Collezioni del suo Archivio Storico delle Arti Contemporanee(ASAC), che prosegue anche con questa attività la valorizzazione del suo patrimonio. In particolare alla 71. Mostra sarà proiettato il capolavoro diMarco Bellocchio La Cina è vicina, Premio speciale della Giuria alla Mostra di Venezia 1967, restaurato dalla Sony Pictures Entertainment, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, anche grazie alla preziosa copia d’epoca conservata dall’ASAC.
Alla 71. Mostra saranno 21 i film restaurati della sezione Venezia Classici, di cui 18 lungometraggi e 3 cortometraggi.
Fra i lungometraggi, si va da Bulli e pupe (1955) di Joseph L. Mankiewicz a Baci rubati (1968) di François Truffaut, da The Innocents (1961) di Jack Clayton a Macbeth (1971) di Roman Polanski, da Umberto D. (1952) di Vittorio De Sica a L’udienza (1971) di Marco Ferreri fino a Una giornata particolare (1977)di Ettore Scola, per citare solo alcuni fra i titoli più noti.
Questi in particolare i 3 cortometraggi: Arlecchino (Harlequin) di Giuliano Montaldo (1983, 8’), il primo esperimento di HDTV realizzato dalla RAI con la Sony e la NHK (televisione pubblica giapponese) che ha aperto la strada al cinema digitale, con Vittorio Storaro direttore della fotografia e Ferruccio Soleri protagonista; L’amour existe (Love Exists) [L’amore esiste] di Maurice Pialat (1961, 19’)e L’avventura di un soldatoepisodio di L’amore difficile (The Adventure of a Soldier – episode from Of Wayward Love)di Nino Manfredi (1962, 25’), omaggio al grande attore italiano a 10 anni dalla scomparsa.
Questi i titoli dei 21 film restaurati di Venezia Classici alla 71. Mostra:
Lungometraggi
  • Baisers volés (Stolen Kisses) [Baci rubati]
di François Truffaut (Francia, 1968, 90’, Colore)
restauro: Mk2
  • Bez konca (No End) [Senza fine]
di Krzysztof Kieslowski (Polonia, 1984, 108’, Colore)
restauro: Studio Filmowe Tor col supporto del National Audiovisual Institute (the Multiannual Government Programme Culture +) e del Polish Film Institute
  • Gelin (Bride) [Sposa]
di Ömer Lütfi Akad (Turchia, 1973, 92’, Colore)
restauro: Erman Film
  • Guys and Dolls [Bulli e pupe]
di Joseph L. Mankiewicz (USA, 1955, 150’, Colore)
restauro: Warner Bros. Motion Pictures Imaging e Samuel Goldwin
  • Kanojo dake ga shitteiru(Only She Knows) [Soltanto lei sa]
di Takahashi Osamu (Giappone, 1960, 63’, B/N)
restauro: Shochiku Co. Ltd e TOKYO FILMeX
  • L’udienza (Papal Audience/The Audience)
di Marco Ferreri (Italia/Francia, 1971, 112’, Colore)
restauro: Cineteca di Bologna e Museo Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con Cristaldi Film
  • La Cina è vicina (China is near)
di Marco Bellocchio (Italia, 1967, 108’, B/N)
restauro: Sony Pictures Entertainment (copia d’epoca di riferimento dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia – ASAC), in collaborazione con Cineteca di Bologna
  • Mouchette [Mouchette – Tutta la vita in una notte]
di Robert Bresson (Francia, 1967, 82’, B/N)
restauro: Argos Films, con il sostegno del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC)
  • Senza pietà (Without Pity)
di Alberto Lattuada (Italia, 1948, 89’, B/N)
restauro: CSC – Cineteca Nazionale di Roma, in collaborazione con Cristaldi Film
  • The Innocents [Suspense]
di Jack Clayton (Regno Unito/USA, 1961, 100’, B/N)
restauro: Twentieth Century Fox
  • The Iron Mask [La maschera di ferro]
di Allan Dwan (USA, 1929, 97’, B/N)
restauro: The Museum of Modern Art, New York
  • The Man From Laramie [L’uomo di Laramie]
di Anthony Mann (USA, 1955, 102’, Colore)
restauro: Sony Pictures Entertainment
  • The Tales of Hoffmann [I racconti di Hoffmann]
di Michael Powell, Emeric Pressburger (Regno Unito, 1951, 138’, Colore)
restauro: The Film Foundation e il BFI National Archive in associazione con Studiocanal.I fondi per il restauro sono stati offerti dalla Hollywood Foreign Press Association, dal Franco-American Cultural Fund, The Film Foundation, e la Louis B. Mayer Foundation
  • The Tragedy of Macbeth [Macbeth]
di Roman Polanski (Regno Unito/USA, 1971, 140’, Colore)
restauro: Sony Pictures Entertainment 
  • Todo modo
di Elio Petri (Italia/Francia, 1976, 125’, Colore)
restauro: Cineteca di Bologna e Museo Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film
  • Umberto D.
di Vittorio De Sica (Italia, 1952, 91’, B/N)
restauro: CSC – Cineteca Nazionale di Roma, in collaborazione con Cineteca di Bologna, l’Associazione Vittorio De Sica e RTI
  • Una giornata particolare (A Special Day)
di Ettore Scola (Italia/Francia, 1977, 110’, Colore)
restauro: CSC – Cineteca Nazionale di Roma, in collaborazione con Surf Film
  • Ya Shagayu po Moskve (Walking the Streets of Moscow) [A zonzo per Mosca]
di Georgij Daneljia (URSS, 1963, 78’, B/N)
restauro: Gosfilmofond
Cortometraggi
  • L’amour existe (Love Exists) [L’amore esiste]
di Maurice Pialat (Francia, 1961, 19’, B/N)
restauro: Les Films de la Pléiade/Les Films du Jeudi e L’Agence du court métrage, con il supporto del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC)
  • Arlecchino (Harlequin)
di Giuliano Montaldo (Italia, 1983, 8’, Colore)
restauro: Rai Radiotelevisione Italiana e CSC–Cineteca Nazionale di Roma, in collaborazione con Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema
  • L’avventura di un soldatoepisodio di L’amore difficile (The Adventure of a Soldier – episode from Of Wayward Love)
di Nino Manfredi (Italia/Germania, 1962, 25’, Colore)
restauro: CSC–Cineteca Nazionale di Roma, con la collaborazione di Erminia Manfredi, Dalia Events, Onni e Faso Film

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