Sundance 2014. Quinto report

Listen Up Philip

Quinto appuntamento con le novità del Sundance Festival.

Cominciamo questa volta con un simpatico video che mostra tutti i clichè dei film indie che cercano la loro fortuna nelle nevi di Park City.

Il Sundance è ormai un brand e i film che vi partecipano hanno spesso uno stile molto codificato.

Tra i migliori film visti al festival entra di diritto Listen up Philip, terzo film di  Alex Ross Perry, interpretato da Jason Schwartzman ed Elizabeth Moss.

Il film accende una luce acida e piena di ironia sul mondo letterario newyorkese, pieno di ego fragili e contorti.

Schwartzman interpreta uno scrittore ancora pieno di rabbia e amarezza nonostante il successo, che riversa nei suoi libri e nei confronti della sua ex fidanzata.

La nuova compagna apparentemente orgogliosa del suo successo, in realtà vede deteriorarsi la loro relazione. Sul punto di pubblicare il suo secondo romanzo, il protagonista viene avvisato che il Times scriverà una stroncatura del suo libro e che lo scrittore che più ama lo vuole invece incontrare, per invitarlo a passare l’estate a casa sua.

Qui i rapporti con la compagna vanno in pezzi e l’arroganza del protagonista raggiunge livelli di guardia…

Siamo dalle parti di Philip Roth e de Lo scrittore fantasma.

Imperdibile anche Life itself, il documentario che Steve James (Hoop Dreams) ha dedicato a Roger Ebert, il critico del Chicago Sun Times, mentore e faro per più di una generazione di cineasti, anche grazie alla sua popolarissima trasmissione At the Movies, condotta assieme a Gene Siskel.

Ha debuttato al Sundance anche il sequel del fortunatissimo The Raid, il film indonesiano di arti marziali che ha fatto sensazione un paio di anni fa.

Il sequel riparte esattamente dalla fine del primo episodio, con il poliziotto Rama di nuovo al centro dell’azione.

Qui oltre a magnifiche coreografie c’è anche una storia che vira verso il thriller.

Lo attendiamo con ansia.

Calvary invece è il secondo film di  John Michael McDonagh, il fratello maggiore di Martin (In BrugesSette psicopatici).

Brendan Gleeson è un prete irlandese, costretto a fare i conti con le stranezze dei propri parrochiani. Il film comincia con una confessione: un uomo afferma di essere stato molestato da bambino da un prete della parrocchia ed ora è deciso a prendersi la sua vendetta…

Reazioni per lo più negative invece per Song One con il premio Oscar Anne Hathaway, opera prima di Kate Barker-Froyland.

E’ la storia di due fratelli, lui musicista perdigiorno, costretto a suonare per strada, lei ricercatrice in Marocco. Quando un incidente conduce lui in coma, lei torna a New York per cercare di capire meglio la sua vita. Scopre un biglietto per un concerto di un un musicista che il fratello amava alla follia e decide di andarci.

Dopo il concerto succederà qualcosa che cambierà la sua vita.

The Raid 2 a

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