Le date non cambiano. Roma e Torino a novembre

Questa mattina il consiglio d’amministrazione della manifestazione romana ha confermato l’incarico a Marco Mueller ed ai suoi collaboratori per tre anni, ad ha ufficializzato le date dal 9 al 17 novembre.

Mueller ha promesso di far concorrenza anche a Venezia al prossimo Marchè di Cannes, grazie ai contatti ed alle amicizie maturate negli ultimi 8 anni alla guida della Mostra.

Il 23 novembre partirà invece la 30° edizione del Torino Film Festival, diretto da Gianni Amelio ed Emanuela Martini.

La concorrenza di solito fa bene, aiuta a crescere. Quando però si parla di eventi culturali che rischiano di pestarsi i piedi in modo plateale, in un momento in cui le risorse sono davvero scarsissime, a rimetterci è solo il nostro cinema.

Marco Mueller è un direttore straordinario, abilissimo: il suo lavoro a Venezia è stato encomiabile. E giustamente ha sempre tutelato la storia ed il prestigio del festival più antico del mondo. Ora si ritrova a fargli la guerra, raddoppiando lo scontro nei confronti dell’indifeso TFF, che rimane una formidabile occasione cinefila.

Forse il silente ministro tecnico avrebbe dovuto e potuto spingere le parti a trovare un accordo soddisfacente.

Resta invece la sensazione che l’elefante romano sia entrato prepotenetemente nella prestigiosa e consolidata cristalleria di Venezia e Torino, promettendo inutili devastazioni, che finiranno per indebolire tutte e tre le manifestazioni.

Speriamo di sbagliarci.

Pubblichiamo il comunicato del Torino Film Festival:

La vexata quaestio (in cinese, zhengzhi weijue de wenti) si è chiusa: il festival del cinema di Roma si sposterà dalle tradizionali date di ottobre a novembre (apertura il 9, chiusura il 17), a soli sei giorni dall’inizio del Torino Film Festival (dal 23 novembre al 1 dicembre).

Quando Roma a febbraio aveva ventilato lo slittamento in avanti delle date, il Torino Film Festival si era allarmato, i sindaci delle rispettive città si erano parlati e avevano convenuto di mantenere, almeno per il 2012, “le bocce ferme”. E qui, al Torino Film Festival, abbiamo ufficializzato le date, aperto le iscrizioni, diramato gli inviti. Adesso, dopo due mesi di battibecchi e scontri tutti romani, di artata disponibilità e sotterranea noncuranza, si torna dritti indietro, al punto di partenza.

Dire che ci sentiamo presi in giro è un eufemismo, come dire che andremo alla guerra (con un budget di meno di 2 milioni di euro contro uno di circa 12 milioni di  euro?). Diciamo solo che andiamo avanti, convinti che quello di Torino sia un festival per il quale vale la pena di lavorare, di scavare e di lottare, un festival che nel 2012 compie trent’anni e che, nel tempo, ha conservato un’identità unica nel panorama nazionale, con le sue scoperte, i suoi giovani, le sue retrospettive, i suoi autori eccentrici, le sue anteprime nazionali, europee, internazionali e, spesso, persino mondiali. Andiamo avanti, nelle date da tempo stabilite, perché sentiamo e abbiamo sempre sentito il calore del pubblico, degli autori e dei personaggi che si sono avvicendati in questa città e in questo festival. Se continuerete a farci sentire questo calore, sul web, sui giornali, sul nostro sito (www.torinofilmfest.org), nelle nostre sale quando sarà il momento, quello del 2012 sarà un bellissimo festival.

Il Torino Film Festival

Torino, 10 maggio 2012

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