A single man

A single man ***

Il film d’esordio di Tom Ford, geniale stilista, responsabile del rinnovo dei marchi Gucci e YSL, è stata una piacevole sorpresa ed una chiusura perfetta per il concorso dell’ultima Mostra di Venezia.

Atteso al varco con scetticismo da parte di coloro che vedono il mondo della moda come il regno dell’effimero e del superficiale, il film ha invece rivelato un talento notevole nella messa in scena e nella direzione degli attori ed una sensibile maturità narrativa.

A single man è stratto da un romanzo breve di Isherwood, che racconta l’ultima giornata di un professore universitario inglese, nella California del 1962.

Il suo compagno Jim, un architetto del Colorado, è morto in un incidente d’auto ed il professore George Falconer sembra fare i conti con un’esistenza invisibile, che ha perso il suo centro.

I propositi di suicidio verranno frustrati più volte, fino a che non sembra farsi strada una possibiltà nuova, bruscamente frustrata dal destino.

Nel lungo viaggio verso la notte, ci saranno incontri inaspettati con un novello James Dean, che cerca di farsi strada nella vita, con uno studente forse capace di occupare il posto di Jim nella vita di George, con un’amica, ancora invano innamorata del professor Falconer.

Il film è un piccolo gioiello di precisione drammaturgica ed interpretativa: le ultime ore di George, superano i confini di genere, facendosi racconto struggente ed universale, sulla perdita e la possibilità di continuare a vivere.

Tom Ford dimostra notevole capacità nel dirigere gli attori, tutti straordinari, su cui spicca un inedito Colin Firth, di notevole precisione drammatica e raffinata adesione.

La sua recitazione trattenuta, controllatissima, tutta in levare, premiata con la Coppa Volpi, meritava certamente di entrare nel palmares di una modesta edizione della Mostra, caratterizzata da molti film riusciti, ma privi di particolari qualità estetiche, narrative o anche solo interpretative.

La regia di Tom Ford è sorprendente per misura ed eleganza.

La fotografia che cambia improvvisamente dominante, non appena un po’ di calore umano entra nell’universo grigio del professor Falconer, è una trovata spiazzante e felice.

Chissà se ci saranno nuove possibilità di apprezzare Tom Ford come regista.

Certamente il suo A single man si pone tra gli esiti più felici del festival e sarebbe un peccato se rimanesse un episodio isolato.

Annunci

5 pensieri riguardo “A single man”

  1. […] E la Red Riding Trilogy, prodotta da Channel 4, a partire dai romanzi di David Peace: in sala o in tv, i tre film finiranno per arrivare anche da noi. Non perdeteli. 1. Nemico pubblico 2. Il profeta 3. Bastardi senza gloria 4. Il nastro bianco 5. Avatar 6. Gli abbracci spezzati 7. Bright Star 8. Mother 9. Fantastic Mr.Fox 10. Up 11. Segreti di famiglia – Tetro 12. District 9 13. Tra le nuvole 14. Police, adjective 15. A single man […]

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.