The Palace

The Palace *

Vedendo The Palace, farsaccia ambientata in un hotel in mezzo alle alpi, durante il Capodanno del 2000, scritta da Polanski con Jerzy Skolimowski ed Ewa Piaskowska è difficile riconoscere il maestro di Chinatown e L’ufficiale e la spia, de L’inquilino del terzo piano e Rosemary’s Baby. 

Qualche malevolo ha scritto che un film così non può averlo girato Polanski, ma più probabilmente il suo produttore italiano: The Palace è una commedia sgangherata e mortifera su un gruppo disgustoso di ricchi e famosi, il più giovane dei quali pare uscito da un sarcofago egiziano, tutti convenuti per capodanno in un grande albergo in mezzo alla neve, che sembra confondersi con uno di quelli immortalati nelle sue vacanze di natale da Neri Parenti.

Il povero Oliver Masucci è l’unico attore che sembra davvero recitare in una serie infinita di apparizioni disperanti.

L’umorismo è debolissimo, le facce tutte mostruose, l’ironia è solo imbarazzante e anche un certo gusto nella messa in scena sopra le righe si perde per strada in un film, che pare troncato a bella posta, lasciando aperte e irrisolte una serie di linee narrative, disseminate all’inizio in modo del tutto incongruo.

The Palace è troppo brutto per essere vero, una sciagura che la Mostra di Venezia avrebbe dovuto semplicemente rifiutare. 

Il film, che vorrebbe suscitare risate feroci, mette in realtà molta tristezza, per la caduta fragorosa dei tre talentuosi autori, e soprattutto per le apparizioni di una serie di attori a cui avrebbe fatto bene rimanere alla larga da questo set.

Catastrofico.

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