Antonio Monda presenta la Festa di Roma: 38 film, 14 incontri, il solito programma infinito.

Antonio Monda ha presentato questa mattina a Roma la sua quarta edizione come direttore della Festa del Cinema di Roma, arrivata nel frattempo al tredicesimo appuntamento annuale.

Quello che non vuole essere più chiamato festival, è diventato tuttavia un happening interessante per i cinefili romani. Un red carpet prestigioso nel glamour della capitale, ricchissimo di proposte e film senza un vero progetto se non quello di diffondere cultura cinematografica. Non è poco, di questi tempi e il talento di Monda nell’organizzare incontri e masterclass è indubbio.

Ben 38 i film nella selezione ufficiale, che si prolungherà dal 18 al 28 ottobre, tutti in un unico calderone in cui ci sono tantissimi americani, da 7 sconosciuti a El Royale che è l’apertura, fino ad un doc del premio Oscar Charles Ferguson sul Watergate. In mezzo Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins, Beautiful Boy con Chalamet e Carell, Fahrenheit 11/9 di Micheal Moore, il nuovo Halloween firmato da David Gordon Green, Millennium: Quello che non uccide di Fede Alvarez con il ritorno di Lizbeth Salander, Green Book che ha vinto Toronto, The Hate U give di George Tillman Jr, Il mistero della casa del tempo di Eli Roth, i primi due episodi de La tamburina, firmati da Park Chan Wook, The Old Man & The Gun con Redford, Stanlio e Ollio con Steve Coogan, John C. Reilly e il doc di Peter Jackson sulla Prima Guerra Mondiale, They Shall Not Grown Old.

Ci sarà anche il nostro Edoardo De Angelis con il suo Il vizio della speranza.

Non si capisce poi perchè quattro titoli siano stati esiliati nella sezione Tutti ne parlano: tra questi due film sullo stesso tema, Boy Erased di Joel Edgerton con Nicole Kidman e La Diseducazione di Cameron Post con Chloe Grace Moretz e il cinese An Elephant Sitting Still di Hu Bo, regista giovanissimo, suicidatosi a ottobre 2017.

Tantissimi gli incontri, a cominciare da quello con Martin Scorsese, a cui seguiranno quelli con Isabelle Huppert, Cate Blanchett, Sigourney Weaver, Giuseppe Tornatore, Mario Martone, Thierry Fremaux, Alba e Alice Rohrwacher, Shirin Neshat, Jonathan Safran Foer e Michael Moore.

Le retrospettive sono dedicate a Peter Sellers e a Maurice Pialat.

La chiusura è affidata a Paolo Virzì con il suo Notti Magiche: ambientato nell’estate di Italia ’90.

I NUMERI DELLA TREDICESIMA EDIZIONE

38 film e documentari nella Selezione Ufficiale | 4 Tutti ne parlano
6 Eventi Speciali
14 Incontri Ravvicinati
7 Preaperture
13 Omaggi e Restauri | 2 Retrospettive
12 Riflessi
7 Film della nostra vita
28 Altri eventi della Festa

Qui il programma integrale: RomaCinemaFest2018

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