Apocalypse Now: 35 anni fa il debutto in sala

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Sono passati 35 anni da quel ferragosto del 1979 nel quale debuttava il capolavoro di Francis Coppola, carico di una lunghissima e tormentata lavorazione, di polemiche su costi e infortuni sul set, di un debutto a Cannes scandaloso ed indeciso, con il regista che presentava due diversi finali per il suo film.

La Palma d’Oro ex aequo con Il tamburo di latta fu però l’inizio della sua consacrazione.

Apocalypse Now è cresciuto nel corso degli anni e si è imposto come il frutto più maturo della New Hollywood, il vertice forse di quegli anni irripetibili, ma anche l’inizio della fine.

La scommessa di Coppola dopo tre anni di lavorazione e montaggio poteva dirsi vinta, ma a quale prezzo?

Il ritorno a Cannes venticinque anni dopo, con la versione Redux – che recuperava quattro scene tagliate: il furto della tavola di Kilgore, le conigliette di Playboy, la piantagione francese e il dominio di Kurtz – venne accolto sulla Croisette con un trionfo ancor più convinto di quello originale. Ora convivono le due versioni, grazie ad un bluray di assoluto riferimento.

Per festeggiare l’anniversario di un film così seminale, vi invitiamo a rivederlo al più presto e vi riportiamo il commento di Roger Ebert nella 500° puntata del suo programma con Gene Siskel, nel quale scelse Apocalypse Now come il miglior film di quei primi 14 anni di trasmissione.

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