Mereghetti su Il sospetto – The Hunt

Il sospetto è stato a nostro avviso uno dei cinque migliori film di Cannes 2012. Diretto da Thomas Vinterberg (Festen) ed interpretato da Mads Mikkelsen, è un film che entra sottopelle, che trascina, che non racconta un caso di pedofilia, ma la gogna e lo strazio di una vita distrutta da un’accusa infamante.

Vinterberg non è interessato ad alimentare ambiguità, ma a mettere in scena il sovvertimento di una comunità in cui si insinua il germe del sospetto.

Paolo Mereghetti non è d’accordo e ne parla nella sua recensione settimanale sul Corriere:  “ Non è un giallo quello di Vinterberg, è un dramma, dove però il regista rischia di giocare «sporco» con l’emotività di chi sta in sala. Proprio perché siamo consci della sua innocenza, finiamo per «parteggiare», non per «guardare». E la differenza non è da poco, perché finisce per «imbrogliare» lo spettatore, allentando quanto meno la sua capacità di riflettere su un tema particolarmente spinoso e delicato.

[…] Nel Sospetto, invece, Vintenberg sembra interessato a raccontare solo l’umiliazione e la sofferenza di un innocente, e non come quelle accuse possano annullare ogni tipo di razionalità ed essere accettate emotivamente da tutti. Senza dimenticare, poi, che il film lascia sospeso anche un altro grande e controverso tema, e cioè l’idea che i più piccoli siano «naturalmente» buoni e onesti.”

A me non sembra ci siano imbrogli. Anzi, è vero esattamente l’opposto. Chiarendo sin da subito le responsabilità dei personaggi, il film racconta gli effetti di un’accusa talmente falsa da risultare verosimile.

Ma forse Mereghetti, inflessibile censore di Von Trier e dei suoi epigoni, questa volta ha voluto cercare nel film qualcosa che forse non c’è.

Peraltro Vinterberg è tutt’altro che reticente anche sull’altro grande tema, quello della crebilità dei racconti dei bambini e della loro “naturale” bontà.

Il sospetto è il racconto di un assedio senza fine. E’ il racconto di come una bugia possa avere la meglio sulla giustizia, sulle prove, sulla verità e persino sull’amicizia.

Per una volta non fidatevi del mereghetti e andate a cinema a vederlo…

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