Il Festival di Cannes ha deciso di istituire, a partire dalla prossima edizione, una Palma d’Oro alla carriera, sul modello della Mostra di Venezia, onorando così i grandi registi, che non hanno mai vinto la kermesse.
Nel passato il premio era stato assegnato a Woody Allen nel 2002 ed a Clint Eastwood nel 2009, con cerimonie speciali, non collegate al Festival.
Ora Fremaux e Jacob hanno deciso di rendere permanente il premio, che sarà consegnato a Bernardo Bertolucci la sera dell’apertura, l’11 maggio prossimo.
Negli ultimi anni Cannes sembra aver riscoperto il cinema italiano, dopo il trionfo di Gomorra e Il divo del 2008, il bellissimo Vincere del 2009, la lezione di cinema affidata a Marco Bellocchio nel 2010 ed il premio di miglior attore a Elio Germano, quest’anno, oltre a Bertolucci, ci saranno quasi sicuramente anche Moretti, Sorrentino e Crialese a dare lustro alla nostra selezione.
E’ un anno straordinario per il regista di Parma, onorato con retrospettive al Moma di New York e a Londra, in predicato di tornare dietro la macchina da presa in autunno, a dieci anni da The Dreamers, per un adattamento di Io e te di Ammaniti, quindi, secondo le indiscrezioni più accreditate, in procinto di guidare la giuria della prossima Mostra di Venezia.
Bertolucci è un patrimonio del cinema mondiale, ultimo dei grandi italiani. Il premio di Cannes consacra una carriera formidabile, che proprio dalle suggestioni godardiane e della Nouvelle vague aveva preso le mosse negli anni ’60.
In questi giorni escono in blu ray tre straordinari capolavori, il premio oscar L’ultimo Imperatore, il fluviale Novecento e Ultimo tango a Parigi. Non perdeteli.
Auguri Bernardo!

