Torino Film Festival: come sempre un grande cartellone

Il Torino Film Festival è da sempre una delle più importanti realtà italiane: i suoi direttori, da Barbera a Moretti, fino al duo di oggi Amelio-Martini, che pur con qualche scossone hanno saputo creare un appuntamento davvero imperdibile per i cinefili italiani.

Purtroppo da qualche anno subisce la concorrenza della modesta festa capitolina, che però non ha impedito al TFF di prosperare ancora, grazie alla bravura dei suoi direttori e collaboratori.

Anche quest’anno, sono riusciti a mettere in piedi un cartellone ricchissimo che oltre al concorso internazionale di 16 opere prime, seconde e terze, può contare su un Fuori Concorso, qui chiamato Festa Mobile, di altissimo livello, chiuso dal nuovo film di Clint Eastwood, Hereafter.

Nel corcorso spicca l’acclamato Winter’s bone con la straordinaria Jennifer Lawrence, che Stanze di Cinema recensirà prestissimo, ed opere provenienti da tutto il mondo. L’unico italiano è  Henry di Alessandro Piva, un noir notturno ambientato a Roma.

In Festa Mobile, ci saranno il debutto di Lola Doillon, Contre Toi, con Kristine Scott Thomas e poi 127 Hours di Danny Boyle con James Franco protagonista, nonchè il già anticipato Burlesque con Cher e la Aguilera, ambientato nello stesso mondo di Tournée di Amalric, premio per la regia a Cannes.

 

Due film arrivano dal concorso di Locarno: sono l’ultimo film di Honoré, Homme au bain, dolorosa storia d’amore gay con il pornodivo François Sagat, presente anche come attore in L.A. Zombie di Bruce LaBruce nella sezione Onde.

Un altro bel colpo è Neds di Peter Mullan, atteso già a Venezia.

Ci saranno anche Poetry di Lee Chang-dong, miglior sceneggiatura all’ultimo Festival di Cannes, le commedie Cyrus e Jack goes boating, esordio alla regia di Philip Seymour Hoffman.

Sempre da Cannes arriveranno il sulfureo Kaboom di Araki e l’elegiaco The Myth of the American Sleepover.

Ci sarà spazio per l’horror australiano Red Hill, per The Special Relationship con Dennis Quaid e Michael Sheen, quindi nella rassegna Rapporto confidenziale, il New Horror internazionale, con The Ward di Carpenter a fare da apripista ad opere come quella di Jee-woon Kim – uno degli horror più acclamati dell’anno – I saw the devil.

Oltre a  The Last Exorcism, Vanishing on 7th Street di Brad Anderson, Outcast, Suck, Altitude.

La retrospettiva di quest’anno è dedicata a John Hustone e Vitalij Kanevskij.

Qui il programma completo!

TORINO Film Festival 2010

 

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