Spin-off ufficiale della serie di John Wick, ambientato tra terzo e il quarto capitolo delle avventure del più implacabile dei killer, Ballerina è in realtà nato come uno spect script di Shay Hatten, finito nella Black List del 2017 e poi venduto alla Lionsgate, che ha chiesto al suo autore di lavorare agli ultimi due episodi della saga e di riscrivere la sua storia all’interno dello stesso universo.
Se la lavorazione è stata particolarmente travagliata si deve al fatto che Chad Stahelski, l’ex stuntman, papà del franchise con il collega David Leitch, ha deciso di lasciare la regia al modesto Len Wiseman nel novembre 2022, per poi essere costretto a tre mesi di riprese aggiuntive nel gennaio 2024, per emendare i disastri fatti dal collega, che rimane formalmente nei titoli di testa, ma il cui contributo al film finale appare piuttosto dubbio.
Il risultato di questa travagliatissima lavorazione è un film faticoso, farraginoso, che ci mette una vita ad arrivare al punto, dosando male le sue scene d’azione e lasciando ad una storia di puerile vendetta la dimensione narrativa, poco più di un canovaccio per giustificare i complicatissimi set che vedono ana de Armas protagonista assoluta.
La sua Eve Macarro è appena una bambina quando il misterioso Cancelliere di una setta misteriosa uccide il padre davanti ai suoi occhi.
Costretta alla fuga, viene salvata dalla Ruska Roma, che l’addestra a diventare una kikimora, uno scudo impenetrabile a difesa degli obiettivi del sodalizio criminale.
Passano dodici anni e ormai adulta, Eve viene inviata nelle sue prime missioni, ma il suo obiettivo è quello di scoprire dove si rifugia la misteriosa sette degli uomini con la X sul polso, guidati dal Cancelliere.
La sua vendetta rischia tuttavia di scatenare una guerra tra la setta e Ruska Roma: è compito di John Wick evitare che la situazione degeneri, ma un’insospettabile alleanza è il fuoco che alimenta l’ultimo atto del film.
Ana de Armas, già formidabile Paloma nell’ultimo film di James Bond, ritrova qui Keanu Reeves, partner del suo primo importante film americano, quel Knock Knock, da cui tutto è cominciato.
E i due quando condividono lo schermo funzionano benissimo. Peccato che il film, forse per questioni produttive, limita la loro coesistenza sullo schermo a giusto un paio di scene, all’interno di una trama ridotta all’osso, in cui riappaiono alcuni dei personaggi storici della serie (Winston, Charon, la Direttrice della Ruska Roma) giusto per onor di firma, con ben poco da dire e da dare al film, che si accende solo quando sono pistole, fucili, pugnali, catane e persino pattini a parlare la lingua dell’azione più parossistica.
I set d’azione sono sempre gli stessi: locali notturni, stanze d’albergo, armerie, fino almeno all’assalto finale al paese immerso nella neve in cui vive il cancelliere, interessante novità nella geografia della serie.
Purtroppo però il film ci mette tanto, troppo per arrivare al redde rationem finale, che funziona meravigliosamente per accumulo di mezzi di distruzione e che ha in una sfida di lanciafiamme il suo apice.
Almeno due le sequenze memorabili oltre a quelle finali: quella della festa privata, in cui arriviamo a fuochi finiti, quando Eve ha già eliminato tutti e ritorna sui suoi passi per recuperare i coltelli dai corpi delle vittime e quella nell’armeria, con le bombe a mano usate strumento di distruzione totale.
Lungo la strada il film si smarrisce più volte e sembra attonito come la sua protagonista sempre un po’ in balia degli eventi. Se John Wick è in fono un eroe passivo, che subisce la violenza altrui, riluttante a rimettersi in azione, nonostante la sua letale invincibilità, Eve è invece determinata sin dall’inizio a cercare la sua vendetta, ma sembra sempre subire la maggiore esperienza altrui.
In qualche modo Stahelski ha rimesso in piedi il film e più ci avviciniamo alla fine più le cose migliorano, lasciando in fondo un buon retrogusto.
Tutta l’operazione suona tuttavia pretestuosa, non necessaria, ennesimo capitolo di expoitation di un franchise di successo.
Funzionerà anche in sala? Ce lo dirà il pubblico dal 12 giugno.

