Weekend importante al box office americano perché coincide con il weekend lungo del Thanksgiving.
In testa però è rimasto il campione della settimana scorsa, Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente con 29 milioni nel weekend e 42 nei cinque giorni, che portano il suo totale a 98 milioni negli USA e a 200 in tutto il mondo in due settimane. Un risultato non completamente disprezzabile.
Meglio del previsto il debutto di Napoleon di Ridley Scott con 21 milioni, 32 in cinque giorni e 78 nel mondo.
Solo terzo posto per la nuova animazione Disney Wish, il vero sconfitto del weekend con appena 19 milioni di dollari e 31 complessivi in cinque giorni, che diventano appena 49 in tutto il mondo.
Il profondo rosso della Disney è inquietante: il 2023 è colata a picco tutta la strategia dei franchise cinematografici. Maluccio la Marvel, malissimo la Disney, disastrosa la Lucasfilm, per non parlare della fantascienza di The Creator e del terzo adattamento di Agatha Christie, che ha funzionato solo in Italia.
Trolls 3 è quarto con 17 milioni nel weekend, 25 compessivi e 64 in due settimane.
A seguire l’horror di Eli Roth, Thanksgiving, che ha raggiunto i 24 milioni totali in due weekend, quindi The Marvels con 76 milioni di dollari raccolti in patria e appena 187 milioni nel mondo, per un film costato 200 solo di produzione.
In Italia invece Napoleon e C’è ancora domani hanno battagliato per tutto il weekend scambiandosi primo e secondo posto: salla fine ha vinto ancora l’italiano, ma quasi 3 milioni di dollari per l’apertura del film di Ridley Scott è un risultato notevolissimo, mentre la Cortellesi ormai veleggia vicino ai 24 milioni di dollari e l’obiettivo dei 30 non è così impossibile.
Hunger Games è terzo e ha superato i 4 milioni in due settimane, mentre Albanese apre al quarto posto con Cento Domeniche con mezzo milione di euro.
I dati del weekend restano forti e invariati rispetto alla settimana scorsa, mentre sono vicini al 120% in più rispetto ad un anno fa.
L’esercizio, gloriosamente, resiste.
