A ciascuno il suo thriller: tre consigli di visione.
THE CROWDED ROOM: un thriller psicologico
The Crowded Room è un thriller psicologico tutto centrato sulla figura di Danny Sullivan (Tom Holland) che si trova accusato di un tentato omicidio di cui si è goffamente preso la colpa per proteggere l’amica Ariana (Sasha Lane). Gli investigatori però sembrano ritenere che il ragazzo nasconda qualcos’altro: diverse persone che sono entrate in contatto con lui sono infatti misteriosamente scomparse. E’ la giovane psicologa Rya Goodwin (Amanda Seyfried) a cercare di capire qualcosa di più su Danny. I dialoghi tra Rya e Danny permettono allo spettatore di rivivere il drammatico passato del protagonista, ma anche di entrare progressivamente in contatto con la sua personalità o, meglio, con le sue personalità, perché il racconto prende spunto da uno dei classici della letteratura sui serial killer, Una stanza piena di gente di Daniel Keyes, che racconta le molteplici personalità di Billy Milligan. Milligan, accusato di efferati crimini, soffriva di un disturbo dissociativo della personalità che di fatto lo portava a comportamenti violenti senza averne consapevolezza. Quello che faceva una personalità non era nella sfera di conoscenza delle altre che ne rimanevano quindi all’oscuro e si ritenevano innocenti. La serie, creata dal premio Oscar Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) si presenta come un prodotto di genere ben confezionato, con una ricostruzione storica della New York fine anni ’70 immersiva, impreziosita da un’ottima fotografia. Gli attori sono credibili e il meccanismo narrativo è puntuale nel chiudere ogni episodio con un piccolo colpo di scena in grado di tenere lo spettatore sulle corde e di spingerlo verso il prossimo episodio, in uscita, come da tradizione Apple, ogni venerdì. La centralità di Danny finisce però per limitare gli altri caratteri: il loro spazio rimanda sempre al protagonista e al suo particolare punto di vista. Inoltre, a nostro avviso, la storia manca un po’ di personalità.
TITOLO ORIGINALE: The Crowded Room
DAL: 9 Giugno
RILASCIO: un episodio alla settimana
NUMERO DEGLI EPISODI: 10
DISTRIBUZIONE STREAMING: Apple TV+
GENERE: Psico Thriller
PER QUELLI CHE: sono alla ricerca di un thriller psicologico avvincente e ben recitato.
La seconda proposta fa parte di un sotto genere diverso, dove a dominare non è tanto l’aspetto psicologico quanto piuttosto l’azione inserita in un preciso contesto sociale. Il tema dei debiti come causa scatenante del racconto era già stato al centro di Squid Game (link), ma se nella serie culto del 2021 era utilizzato soprattutto come stratagemma per attivare il meccanismo narrativo, ne I segugi ha una sua valenza ben definita, risultando centrale nei primi episodi, tanto da far assumere a questa serie coreana le movenze di una dramma più che quelle di un thriller. Il racconto è ambientato in una Seul dark, alle prese con l’epidemia di Covid che mette a dura prova non solo le relazioni tra le persone, ma in generale le attività economiche, come il piccolo bar gestito dalla mamma di Kim Geon-woo (Woo do-hwan). Kim e l’amico Hong Woo-jin ( Lee Sang-yi), entrambi pugili, cercano di aiutarla sfidando gli emissari degli strozzini, chiamati in gergo i segugi, che la minacciano. Un compito improbo che solo il supporto di un ex usuraio che si è pentito del proprio passato, il signor Choi Tae-ho, può rendere praticabile. In particolare la giovane Hyeon-ju, legata da un lungo rapporto d’affetto con il signor Choi, guiderà i due ragazzi: insieme sfideranno il mefistofelico usuraio Kim Myeong-gil e la sua società, la Smile Capital, disposta a tutto pur di finanziare la realizzazione di un grande albergo con annesso casinò. Ancora una volta la serialità coreana raggiunge lo spettatore con un prodotto godibile e coinvolgente, arricchito da un’importante denuncia sociale. I segugi è il racconto di un Paese spaccato in due tra ricchezza e povertà, tra valori tradizionali e uno sfrenato spirito liberista; tra amicizia e sopraffazione. Inizialmente le movenze narrative sembrano più quelle di un dramma che quelle di un thriller e questo potrebbe non entusiasmare chi è alla ricerca di ritmo e di azione, così come alcune sottolineature vanno inserite nel contesto delle produzioni coreane e potrebbero risultare stucchevoli a quanti non avessero familiarità con questo mondo narrativo. La costanza è la virtù dei forti e alla lunga viene sempre ripagata.
TITOLO ORIGINALE: Bloodhounds (I segugi)
DAL: 9 Giugno
RILASCIO: tutti gli episodi insieme
NUMERO DEGLI EPISODI: 8
DISTRIBUZIONE STREAMING: Netflix
GENERE: Action Drama Thriller
PER QUELLI CHE: sono alla ricerca di un thriller ricco di violenza, ma anche di un’analisi sociale non superficiale.
RABBIT HOLE: un thriller d’azione
Il terzo titolo è un classico spy-thriller fatto di azione, inseguimenti, colpi di scena, sullo sfondo della ragnatela mediale in cui siamo avviluppati e che dimostra ancora una volta tutta la propria pericolosità. Il racconto pone al centro la figura dell’esperto di intelligence aziendale John Weir (Kiefer Sutherland), personalità eccentrica, di grande intelligenza logico-matematica, che respinge e al contempo affascina lo spettatore. John viene incastrato per omicidio da un nemico misterioso che opera attraverso la manipolazione dei media. Con il passare degli episodi si delineerà il peso che ha avuto per lui la figura del padre e come la sua personalità sia complessa, nevrotica, compulsiva. Ancora una volta le narrazioni seriali vanno alla ricerca di eroi sporchi, traumatizzati, problematici. Al fianco di John troviamo Hailey Wilson (Meta Golding), un’attraente avvocata di colore che lavora per una società no profit e con cui si sviluppa una storia d’amore riluttante e indesiderata, resa quasi necessaria dagli eventi. Lo sfondo è quello della manipolazione tecnologica: tema non innovativo, ma certamente attuale e comunque che ben si presta ad una spy story carica di suspense. Scritta con lo stile ben riconoscibile di Glan Ficarra e John Requa (This is Us e WeCrashed), fatto di flashback, dialoghi articolati e repentine accelerazioni, la serie è adatta a quanti cercano un thriller in stile hollywoodiano, sul modello de “il fuggitivo” con i tempi lunghi della serialità, attori di qualità e una scrittura che riesce a gestire con sapienza tempi e ritmo, senza rinunciare a dialoghi taglienti e battute al vetriolo, specie nella parte romantica tra John e Hailey. Il cast è poi impreziosito da altri attori di livello come Charles Dance (The Game of Thrones, Gosford Park) che interpreta il Dr. Ben Wilson. Il titolo, Rabbit Hole, è un’espressione che richiama l’accesso, tramite una porta/portale, ad una materia ampia e complessa, labirintica. La locandina rimanda ai colori e alla grafica degli anni ’70, epoca d’oro delle spy stories tratte dai libri di John Le Carrè e Frederick Forsyth.
TITOLO ORIGINALE: Rabbit Hole
DAL: 26 Marzo
RILASCIO: tutti gli episodi disponibili
NUMERO DEGLI EPISODI: 8
DISTRIBUZIONE STREAMING: Paramount+
GENERE: Action Drama Thriller
PER QUELLI CHE: sono alla ricerca di un solido thriller d’azione, con tanta suspense.


