E’ ancora inedito in Italia, ma negli Stati Uniti il reboot di Perry Mason, l’infallibile avvocato di Los Angeles, che ha fatto la storia della tv americana negli anni ’60, grazie all’interpretazione di Raymond Burr, ha appena superato la metà delle sue otto puntate.
Per la HBO che l’aveva prodotto come una limited series, ovvero una singola stagione autoconclusiva, è stata una bella sorpresa, perchè Mason ha fatto segnare i migliori ascolti degli ultimi due anni.
Ora Francesca Orsi, executive vice president dei programmi HBO, ha rinnovato la serie per una seconda stagione.
Matthew Rhys (The Americans), interpreta Mason, qui ancora semplice investigatore privato, all’inizio degli anni ’30.
La serie in otto episodi segue un unico arco narrativo e pian piano, come ogni storia di origini impone, mostra la trasformazione dello sdrucito e malinconico investigatore, nell’avvocato che tutti abbiamo conosciuto.
Nel cast ci sono Juliet Rylance nei panni di Della Street, John Lithgow in quelli dell’Avvocato E.B. Jonathan, Tatiana Maslany interpreta la carismatica Sister Alice, Chris Chalk è il poliziotto Paul Drake e il bravissimo caratterista Shea Whigham è Pete Strickland, un investigatore che lavora con Mason.
Ci sono echi chandleriani nella serie curata da Ron Fitzgerald e Rolin Jones e affidata all’espertissimo regista Tim Van Patten (Sopranos, Boardwalk Empire, Game of Thrones) e alla più giovane francese Deniz Gamze Erguven.
Verosimilmente la vedremo su Sky in Italia. La nostra recensione in anteprima arriverà online a metà agosto.
