Paul Schrader e Nicolas Cage si rivoltano contro i produttori di The dying of the light

Ieri mattina abbiamo pubblicato il primo trailer del nuovo film firmato da Paul Schrader, The dying of the light.

Avevamo già dato conto della battaglia in corso tra il regista ed i suoi produttori, che hanno rimontato e rimixato il suo film, contro la sua volontà.

Ebbene, la battaglia è ormai perduta. Non solo Schrader, ma anche i suoi due attori, Nicolas Cage e Anton Yelchin, nonchè Nicolas Winding Refn, produttore esecutivo del film, si sono silenziosamente ribellati alla produzione, nell’unico modo possibile.

I loro contratti prevedono una clausola che gli impedisce di parlare del film in termini negativi.

Hanno quindi deciso di stampare una maglietta con quella clausola e di farsi riprendere mentre la indossavano.

Questa è l’immagine:

dying-of-the-light-protest-poster

“We lost the battle. “Dying of the Light,” a film I wrote and directed, was taken away from me, reedited, scored and mixed without my input. Yesterday Grindstone (a division of Lionsgate) released the poster and the trailer. They are available on line. Here we are, Nick Cage, Anton Yelchin, Nic Refn and myself, wearing our “non-disparagement” T shirts. The non-disparagement clause in an artist’s contract gives the owners of the film the right to sue the artist should the owner deem anything the artist has said about the film to be “derogatory.” I have no comment on the film or others connected with the picture.”

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