Il terzo report dal Sundance Film Festival non può che cominciare con il nuovo film di Richard Linklater, Boyhood, le cui riprese sono durate 12 anni, seguendo la crescita e lo sviluppo di un ragazzino.
I suoi genitori sono Ethan Hawke e Patricia Arquette.
Il film riesce a catturare il qui ed ora e non rimane una sorta di compilation di momenti magici. Il film cominica in media res, quando il matrimonio tra la Arquette ed il marito spesso assente Ethan Hawke finisce per rompersi.
Boyhood sarà anche a Berlino in concorso.
Pregevole e riuscita anche la commedia di Ira Sachs, Love is strange. Due uomini, George e Ben (Alfred Molina e John Lithgow) dopo 39 anni di vita assieme decidono finalmente di sposarsi.
Ma la cerimonia avrà delle conseguenze imprevedibili. George perde il suo posto d’insegnante, dopo aver infranto con il matrimonio, le regole dell’Arcidiocesi a cui la sua scuola fa riferimento.
I due non riescono più a sostenere l’affitto della loro casa newyorkese e sono costretti a dividersi, l’uno a casa della nipote e l’altro a casa del figlio della nipote.
E’ stato accolto molto bene anche il secondo film di Mark Cahill, I Origins, con Britt Marling, Astrid Bergès-Frisbey e Michael Pitt.
Il protagonista, uno studente di dottorato, è diviso tra l’amore per la sensibile ed evanescente Sofi, una ragazza francese conosciuta ad una festa e poi sparita nel nulla, e la collega Karen, con la quale è sul punto di mettere a fuoco una scoperta per ridare la vista a chi l’ha persa.
Web Junkies, diretto da Shosh Shlam e Hilla Medalia racconta la storia di un ragazzino cinese in un campo di riabilitazione per malati di internet.
I ragazzini sono spesso imbrogliati o drogati, prima di essere inviati in questi campi, dove l’esercizio fisico è devastante e dove vivono sostanzialmente come in prigione.
A quanto pare in Cina esistono Internet cafè dove i ragazzini giocano per ore. La dipendenza viene accertata quando si rimane incollati al computer per più di 6 ore consecutivamente.
I campi permettono anche ai genitori di accompagnare i figli con risultati surreali e drammatici.
Il documentario è tra le cose più interessanti proposte dal Sundance quest’anno.


