21 titoli in concorso, nessun italiano: dopo l’annuncio di qualche giorno fa che chiariva come il nuovo film di Nanni Moretti fosse ancora in montaggio, l’esito era purtroppo prevedibile.
Negli ultimi vent’anni era già successo nel 2007 e poi ancora nel 2016 e nel 2017.
Non abbiamo film pronti di Garrone, Sorrentino, Rohrwacher, Martone, Bellocchio e neppure di Luchetti, ovvero i nomi che Cannes ha spesso selezionato e promosso nel corso dell’ultimo ventennio.
Dopo il bel risultato dell’anno scorso con Fuori di Martone e la coppia tricolore a Un certain regard con Sossai e Zoppis/Rigo de Righi, quest’anno Cannes è clamorosamente spoglia del nostro cinema.
In compenso ci sono tre film spagnoli e tre giapponesi, un numero imprecisato di co-produzioni francesi, cinque registe e un solo americano, Ira Sachs.
La selezione è nel complesso molto continentale, contando sedici film su ventuno diretti da europei.
Curiosamente fuori concorso sia Nicolas Winding Refn, sia Kiyoshi Kurosawa, Dupieux, Mandico, Canet e Jaoui.
In concorso invece alcuni nomi fortissimi dagli spagnoli Almodovar e Sorogoyen, ai giapponesi Hamaguchi e Kore-Eda, e poi l’iraniano Farhadi, e ancora Pawlikowski, Zvyagintsev, Nemes, Mungiu che danno lustro al cinema dell’Europa dell’est.
Mi pare molto debole la selezione francese, piena di nomi nuovi tra cui i più forti sulla carta appaiono Harari a Léa Mysius ed altri ancora più sconosciuti.
Tra i giovani segnaliamo almeno Lukas Dhont, nonostante il suo cinema sia sempre troppo perfettino e sentimentale, e l’austriaca Marie Kreutzer.
Ci attendiamo moltissimo dal coreano Na Hong-jin, promosso finalmente in concorso.
Alla guida della giuria per la prima volta un regista coreano, Park Chan-wook. Il festival comincia il 12 maggio.
Le Palme d’Onore saranno assegnate a Peter Jackson, in apertura, e a Barbra Streisand, in chiusura.
Questi i primi titoli annunciati. L’elenco è in aggiornamento…
COMPETITION
Minotaur, Andrey Zvyagintsev
The Beloved, Rodrigo Sorogoyen
The Man I Love, Ira Sachs
1949 Fatherland, Pawel Pawlikowski
Moulin, Laszlo Nemes
Histoire de la nuit, Léa Mysius
Fijord, Christian Mungiu
Notre Salut, Emmanuel Marre
Gentle Monster, Marie Kreutzer
Hope, Na Hong-jin
Nagi Notes, Kôji Fukada
Sheep in the Box, Hirokazu Kore-eda
Garance, Jeanne Herry
The Unknown, Arthur Harari
Sudden, Rysuke Hamaguchi
The Dreamed Adventure, Valeska Grisebach
Coward, Lukas Dhont
La Bola Negra, Javier Calvo and Javier Ambrossi
Parallel Stories, Asghar Farhadi
A Woman’s Life, Charline Bourgeois-Taquet
Amarga Navidad – Bitter Christmas, Pedro Almodovar
OUVERTURE
La vènus electrique, Pierre Salvadori
SEANCES SPECIALES
John Lennon: The Last Interview, Steven Soderbergh
Avedon, Ron Howard
Les Survivants du Che, Christophe Réveille
Les Matins Merveilleux, Avril Besson
CANNES PREMIERE
Propeller One-Way, John Travolta
Kokurojo: The Samurai and the Prisoner, Kiyoshi Kurosawa
Heimsuchung, Volker Schlondorff
The Third Night, Daniel Auteuil
SEANCES DE MINUIT
Roma Elastica, Betrand Mandico
Full Phil, Quentin Dupieux
Jim Queen, Nicolas Athane and Marco Nguyen
Colony, Yeon Sang-ho
Sanguine, Marion Le Coroller
HORS COMPETITION
Her Private Hell, Nicolas Winding Refn
Diamond, Andy Garcia
Karma, Guillaume Canet
L’Abandon, Vincent Garenq
Objet du deli, Agnes Jaoui
Bataille De Gaulle L’Age de Fer, Antonin Baudry
UN CERTAIN REGARD
La más dulce, Laïla Marrakchi
Club Kid, Jordan Firstman
Teenage Sex and Death at Camp Miasma, Jane Schoenbrun
Yesterday the Eye Didn’t Sleep, Rakan Mayasi
Everytime, Sandra Wollner
Meltdown, Manuela Martelli
I’ll Be Gone in June, Katharina Rivilis
