David di Donatello: Vermiglio miglior film. 7 premi al film di Maura Delpero

I David 70 sono il trionfo di Vermiglio, che si aggiudica 7 premi, tra cui quelli per il miglior film, la regia, la produzione e la sceneggiatura per la sua autrice, Maura Delpero.

Si tratta del primo David per una regista in 70 anni di storia.

Già vincitore del Leone D’Argento a Venezia e poi candidato italiano agli Oscar, Vermiglio è stato certamente la sorpresa italiana della stagione, anche al box office.

Elio Germano vince il suo sesto David per l’interpretazione di Enrico Berlinguer, mentre a Tecla Insolia va un precoce David per la migliore interprete femminile per L’arte della gioia, la serie di Valeria Golino.

Migliori attori non protagonisti Francesco Di Leva, per l’orrendo abusivo marito di Familia, e Valeria Bruni Tedeschi, anche lei al suo sesto David.

Curioso che tre dei film più premiati della serata abbiano avuto risultati al botteghino davvero minimi: L’arte della gioia (3 David) ha incassato a cinema circa 670.000 euro (rispettivamente 393.000 e 279.000 euro le due parti), Gloria! (3 David) 630.000 euro e Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta (4 David) appena 189 mila euro.

In una serata di puro orrore televisivo, Mika e Elena Sofia Ricci sono riusciti nella memorabile impresa di battere la coppia Paolo Ruffini-Anna Foglietta del 2014, aggiudicandosi il “premio” dei peggiori David del secolo, in una cerimonia densa di innumerevoli momenti di enorme imbarazzo, più lunga degli Oscar, cominciata addirittura alle 10 di sera e terminata pochi minuti prima di Uno Mattina.

Paolo Sorrentino, forse immaginando come sarebbe andata a finire, non si è neppure presentato, nonostante il suo Parthenope fosse il più nominato alla vigilia.

Il cinema in tv dà sempre uno spettacolo pessimo di sé, incapace di organizzare una celebrazione che restituisca all’industria italiana la dignità e il valore che ha e che merita. Di questo anche la presidente Piera Detassis dovrà rispondere, perché le continue polemiche degli anni passati sembra che non riescano mai ad insegnare nulla. L’unica consolazione? L’abisso di quest’anno è difficilmente superabile.

Miglior film

  • Vermiglio, regia di Maura Delpero
  • Berlinguer – La grande ambizione, regia di Andrea Segre
  • Il tempo che ci vuole, regia di Francesca Comencini
  • L’arte della gioia, regia di Valeria Golino
  • Parthenope, regia di Paolo Sorrentino

Miglior regia

  • Maura Delpero – Vermiglio
  • Andrea Segre – Berlinguer – La grande ambizione
  • Francesca Comencini – Il tempo che ci vuole
  • Valeria Golino – L’arte della gioia
  • Paolo Sorrentino – Parthenope

Miglior regista esordiente

  • Margherita Vicario – Gloria!
  • Edgardo Pistone – Ciao bambino
  • Loris Lai – I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà
  • Gianluca Santoni – Io e il Secco
  • Neri Marcorè – Zamora

Migliore sceneggiatura originale

  • Maura Delpero – Vermiglio
  • Marco Pettenello e Andrea Segre – Berlinguer – La grande ambizione
  • Enrico Maria Artale – El paraíso
  • Anita Rivaroli e Margherita Vicario – Gloria!
  • Francesca Comencini – Il tempo che ci vuole
  • Paolo Sorrentino – Parthenope

Migliore sceneggiatura non originale

  • Valeria GolinoLuca InfascelliFrancesca MarcianoValia Santella e Stefano Sardo – L’arte della gioia
  • Gianni Amelio e Alberto Taraglio – Campo di battaglia
  • Adriano Chiarelli, Francesco Costabile e Vittorio Moroni – Familia
  • Roberto Proia – Il ragazzo dai pantaloni rosa
  • Gabriele Salvatores – Napoli – New York

Miglior produttore

  • Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per Cinedora, con Rai Cinema in collaborazione con Charades (coproduzione con la Francia) e Versus (coproduzione con la Belgio) – Vermiglio
  • Con Rai Cinema in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Martichka Bozhilova per Agitprop, Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, Francesco Bonsembiante per Jolefilm – Berlinguer – La grande ambizione
  • Alessandro Elia e Walter De Majo per Anemone Film, Andrea Leone e Antonella De Martino per Mosaicon Film, Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino per Bronx Film, Santo Versace e Gianluca Curti per Minerva Pictures – Ciao bambino
  • In collaborazione con Katrin Renz per Tellfilm, Valeria Jamonte, Manuela Melissano e Carlo Cresto-Dina per Tempesta – Gloria!
  • In collaborazione con Alessandra Stefani, Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà e Nanni Moretti – Vittoria

Miglior attrice protagonista

  • Tecla Insolia – L’arte della gioia
  • Barbara Ronchi – Familia
  • Romana Maggiora Vergano – Il tempo che ci vuole
  • Celeste Dalla Porta – Parthenope
  • Martina Scrinzi – Vermiglio

Miglior attore protagonista

  • Elio Germano – Berlinguer – La grande ambizione
  • Francesco Gheghi – Familia
  • Fabrizio Gifuni – Il tempo che ci vuole
  • Silvio Orlando – Parthenope
  • Tommaso Ragno – Vermiglio

Migliore attrice non protagonista

  • Valeria Bruni Tedeschi – L’arte della gioia
  • Geppi Cucciari – Diamanti
  • Tecla Insolia – Familia
  • Jasmine Trinca – L’arte della gioia
  • Luisa Ranieri – Parthenope

Miglior attore non protagonista

  • Francesco Di Leva – Familia
  • Roberto Citran – Berlinguer – La grande ambizione
  • Guido Caprino – L’arte della gioia
  • Pierfrancesco Favino – Napoli – New York
  • Peppe Lanzetta – Parthenope

Miglior casting

  • Maurilio Mangano e Stefania Rodà – Vermiglio
  • Stefania De Santis – Berlinguer – La grande ambizione
  • Anna Pennella – Familia
  • Massimo Appolloni – Gloria!
  • Anna Maria Sambucco, Francesco Vedovati e Massimo Appolloni – L’arte della gioia

Migliore autore della fotografia

  • Michail Kričman – Vermiglio
  • Luan Amelio Ujkaj – Campo di battaglia
  • Matteo Cocco – Dostoevskij
  • Daniele Ciprì – Hey Joe
  • Fabio Cianchetti – L’arte della gioia
  • Daria D’Antonio – Parthenope

Miglior compositore

  • Margherita Vicario e Davide Pavanello – Gloria!
  • Iosonouncane – Berlinguer – La grande ambizione
  • Thom Yorke – Confidenza
  • Colapesce – Iddu – L’ultimo padrino
  • Nicola Piovani – Il treno dei bambini

Migliore canzone originale

  • Aria! (musica e testo di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio, interpretazione di Margherita Vicario) – Gloria!
  • Knife Edge (musica, testo e interpretazione di Thom Yorke) – Confidenza
  • Diamanti (musica di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, testo e interpretazione di Giorgia) – Diamanti
  • Atoms (musica e testo di Valerio Vigliar, interpretazione di Greta Zuccoli) – Familia
  • La malvagità (musica, testo e interpretazione di Colapesce) – Iddu – L’ultimo padrino

Miglior scenografo

  • Tonino ZeraCarlotta Desmann e Maria Grazia Schirripa – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
  • Alessandro Vannucci e Laura Casalini – Berlinguer – La grande ambizione
  • Luca Merlini e Giulietta Rimoldi – L’arte della gioia
  • Carmine Guarino e Iole Autero – Parthenope
  • Pirra, Vito Giuseppe Zito e Sara Pergher – Vermiglio

Miglior costumista

  • Massimo Cantini Parrini – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
  • Mary Montalto – Gloria!
  • Maria Rita Barbera – L’arte della gioia
  • Carlo Poggioli – Parthenope
  • Andrea Cavalletto – Vermiglio

Miglior trucco

  • Alessandra Vita e Valentina Visintin – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
  • Sara Morlando, Rossella Sicignano, Leonardo Cruciano e Viola Moneta – Berlinguer – La grande ambizione
  • Maurizio Fazzini – L’arte della gioia
  • Paola Gattabrusi e Lorenzo Tamburini – Parthenope
  • Frédérique Foglia – Vermiglio

Migliore acconciatura

  • Aldo Signoretti e Domingo Santoro – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
  • Desiree Corridoni – Berlinguer – La grande ambizione
  • Marta Iacoponi e Carla Indoni – Gloria!
  • Marco Perna – Parthenope
  • Tiziana Argiolas – Vermiglio

Miglior montatore

  • Jacopo Quadri – Berlinguer – La grande ambizione
  • Walter Fasano – Dostoevskij
  • Giogiò Franchini – L’arte della gioia
  • Cristiano Travaglioli – Parthenope
  • Luca Mattei – Vermiglio

Miglior suono

  • Dana Farzanehpour, Hervé Guyader e Emmanuel de Boissieu – Vermiglio
  • Alessandro Palmerini, Marc Bastien, Vincent Grégorio e Franco Piscopo – Berlinguer – La grande ambizione
  • Emanuele Cicconi, Alessandro Feletti, Alessandro Giacco e Marco Falloni – Campo di battaglia
  • Xavier Lavorel, Daniela Bassani, Francois Wolf e Maxence Ciekawy – Gloria!
  • Emanuele Cecere, Silvia Moraes, Mirko Perri e Michele Mazzucco – Parthenope

Migliori effetti speciali visivi

  • Víctor Pérez – Napoli – New York
  • Tristan Lilien e Michel Denis – Berlinguer – La grande ambizione
  • Francesco Niolu e Rodolfo Migliari – L’arte della gioia
  • Fabio Tomassetti e Daniele Tomassetti – Limonov
  • Rodolfo Migliari e Lena Di Gennaro – Parthenope

Miglior documentario

  • Lirica Ucraina, regia di Francesca Mannocchi
  • Duse, The Greatest, regia di Sonia Bergamasco
  • Il cassetto segreto, regia di Costanza Quatriglio
  • L’occhio della gallina, regia di Antonietta De Lillo
  • Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer, regia di Samuele Rossi

Miglior cortometraggio

  • Domenica sera, regia di Matteo Tortone
  • La confessione, regia di Nicola Sorcinelli
  • La ragazza di Praga, regia di Andree Lucini
  • Majonezë, regia di Giulia Grandinetti
  • The Eggregores’ Theory, regia di Andrea Gatopoulos

Miglior film internazionale

  • Anora, regia di Sean Baker
  • Conclave, regia di Edward Berger
  • Giurato numero 2, regia di Clint Eastwood
  • La zona d’interesse, regia di Jonathan Glazer
  • Perfect Days, regia di Wim Wenders

David Giovani

  • Napoli – New York, regia di Gabriele Salvatores
  • Berlinguer – La grande ambizione, regia di Andrea Segre
  • Familia, regia di Francesco Costabile
  • Il ragazzo dai pantaloni rosa, regia di Margherita Ferri
  • Il tempo che ci vuole, regia di Francesca Comencini

David speciale

  • Pupi Avati – David alla carriera
  • Ornella Muti – David speciale
  • Timothée Chalamet – David speciale
  • Giuseppe Tornatore – David speciale

David dello spettatore

  • Diamanti, regia di Ferzan Özpetek – 2 222 126 spettatori

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