Andrey Zvyagintsev torna sul set per Jupiter

Dopo le complicazioni di un’infezione contratta in Russia a seguito del ricovero per Covid, Andrey Zvyagintsev è stato a lungo tra la vita e la morte e poi incapace di camminare ed esprimersi. Curato in Germania ha poi abbandonato la Russia e si è stabilito in Francia per quello che è stato un recupero molto faticoso. Le sue prese di posizione contro l’invasione ucraina, ne hanno fatto un paria per il governo di Putin.

Qui ha infine ricominciato a lavorare al progetto di Jupiter, un film sulla vita di un oligarca, che stava preparando nel 2019.

Al Marrakesh Film Festival, intervistato da Variety, ha dichiarato che ha ricominciato da zero, alla luce dei molti cambiamenti della sua vita e anche il suo film ne verrà influenzato.

Ha ripensato al suo film da capo, facendone un film meno ancorato ad un racconto puramente visivo e più ricco di dialoghi, rispetto ai suoi capolavori Leviathan e Il ritorno.

Le riprese cominceranno in aprile 2024 in Francia e poi a Palma di Maiorca, con una coda in autunno.

Chissà che non sia pronto per Cannes 2025.

“Riguarda la vita degli oligarchi. Tutto quello che posso dirvi è che resteremo con una mentalità russa. In ogni caso è in un contesto di patriarcato, un patriarcato che è anche molto particolare perché siamo in un altro mondo. Il protagonista non è a casa; è in Europa”.

Leone d’oro con il suo esordio, Il ritorno nel 2003, ha presentato a Cannes tutti i suoi film successivi, uscendo dal palmares con una lista infinita di premi: quello al miglior attore per The Banishment, quello della giuria di Un certain Regard per Elena, quello per la sceneggiatura per Leviathan e quello della giuria per Loveless. Due volte candidato agli Oscar, vincitore del Golden Globe, è stato il primo russo a conquistare il César per il miglior film internazionale.

 

E tu, cosa ne pensi?

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.