Uno dei film più attesi dai cinefili al prossimo festival di Cannes è Once upon a time in Anatolia del regista turco Nuri Bilge Ceylan (Uzak, Climates, Le tre scimmie).
“La vita in una piccola città è simile a un viaggio nel bel mezzo della steppa: la sensazione che qualcosa di nuovo e diverso stia per nascere dietro ogni collina, ma sempre, infallibilmente, percorrendo strade monone che si snodano, spariscono e riappiaiono“.
La sceneggiatura è stata scritta con Kesal Ercan e con la moglie Ebru Ceylan (già cosceneggiatori de Le tre scimmie).
Nel cast, Taner Birsel, Muhammet Uzuner e Yilmaz Erdogan, attore, sceneggiatore e regista molto popolare in patria.
Ceylan, beniamino della critica, per il suo stile rarefatto e raffinatissimo, che richiama anche tematicamente il cinema di Antonioni, è un abituè della Croisette, dopo aver vinto la Palma d’oro per il miglior corto con Koza (1995), il France Culture Award come regista dell’anno e il Gran Premio della giuria per Uzak (2002) e il FIPRESCI per Il piacere e l’amore – Iklimer (2006).
Once Upon a Time in Anatolia è una coproduzione turco-bosniaca.

