I progetti di Luca Guadagnino si accavallano nelle news dei trade di settore con un ritmo vorticoso.
Ancora deve uscire in sala il suo Queer, presentato a Venezia con Daniel Craig dal romanzo di Burroghs che il regista italiano sta terminando After the Hunt con Julia Roberts, prodotto dallo stesso team di Challengers, uscito appena a marzo.
In Tv impazza la sua pubblicità per un noto marchio di profumi con Margot Robbie, Jacob Elordi e la musica dei Daft Punk, e la sua pagina di IMDB riporta la preproduzione della miniserie Brideshead Revisited con Rooney Mara e Ralph Fiennes e l’adattamento del romanzo Camere separate da Pier Vittorio Tondelli.
Deadline ha annunciato che Guadagnino sarà il regista di un nuovo adattamento di American Psycho, il romanzo culto di Bret Easton Ellis, già portato sullo schermo da Mary Harron con Christian Bale e Willem Dafoe.
Uscito nel 1991 raccontava la cultura degli anni ’80 attraverso le gesta di un sanguinario serial killer che vestiva di giorno gli impeccabili abiti firmati di un finanziere di Manatthan.
Il progetto è targato Lionsgate ed è stato scritto da Scott Z.Burns (The report, Effetti collaterali, Contagion).
Chissà se lo sceneggiatore ha aggiornato il racconto alla nostra contemporaneità. Diversamente occorrerà scegliere il volto giusto per incarnare la nuova versione di uno dei personaggi simbolo dell’america reaganiana, quel Patrick Bateman che poteva rivaleggiare solo con lo Sherman McCoy de Il falò delle vanità di Tom Wolfe o il Gordon Gekko creato da Oliver Stone per Wall Street: tutti personaggi che vivono nella New York del 1987.
