Denis Villeneuve si sta godendo il successo di questo Dune: Parte Due che si appresta a superare il primo capitolo, diventando il suo film di maggiore di successo.
Tuttavia occorrerà attendere ancora qualche giorno perché il film cominci a produrre utili. Considerati i costi e la promozione, è verosimile che occorra superare i 500 milioni.
Villeneuve sta scrivendo con Spahits la terza parte, ma prima di immergersi in quello che dovrebbe essere il terzo capitolo della trilogia, ci sono molti altri progetti che l’attendono. Una nuova versione di Cleopatra con Zendaya, l’incontro col mito Arthur Clarke di Rendez-vous with Rama e un progetto ancora top secret, probabilmente più piccolo.
Parlando con Entertainment Weekly, Villeneuve ha espresso il desiderio di lavorare ancora con Anya Taylor-Joy che appare nella seconda parte solo in un cameo e con Florence Pugh, che pure ha avuto sinora un ruolo molto piccolo.
Anya Taylor-Joy sarà la protagonista di Mad Max Furiosa e potrebbe avere una popolarità ancora maggiore di quella regalatale da La regina degli scacchi.
“La amo [Anya Taylor-Joy]. Mi piacerebbe realizzare Dune Messiah solo per lavorare di più con lei e Florence. Quelle attrici sono così stimolanti. Mi danno i brividi e la voglia di farne un altro”
“Ero profondamente felice del fatto che Anya avesse accettato la sfida di interpretare un fantasma e un segreto. Non posso credere che abbiamo mantenuto il segreto così a lungo. C’è voluto così tanto lavoro per mantenere quel segreto. Tutti hanno firmato con il sangue.”
Rispetto alla scelta di mantenere Lady Jessica in attesa di Alia per tutto il film, Villeneuve ha precisato: “Ho pensato che fosse davvero fresco e originale avere un personaggio incinta e ancora una donna potente, una figura centrale della storia. Non ricordo di averlo visto, soprattutto in un film di fantascienza, e mi ha dato l’opportunità di sviluppare idee che erano nel libro. Farla parlare con il suo feto era un modo per illustrare il potere dell’Acqua della Vita, questa sostanza che ti dà accesso alle vite passate delle precedenti Reverende Madri. Era un modo per esprimere in modo più preciso il modo in cui Alia diventa questo abominio. Quando abbiamo avuto questa idea, è stata come un’illuminazione per me. Era uno degli ultimi mattoni della sceneggiatura. Non so come reagiranno i fan perché è una curva forte quella che abbiamo preso, ma ho sentito che era molto vicina allo spirito del libro. Sono molto felice di questa idea.”

