Cameron Crowe è stato, nel corso degli anni ’90, l’enfant prodige di Hollywood: le sue commedie romantiche e adolescenziali sbancavano i botteghini ed erano apprezzate anche dalla critica.
Sin dal suo esordio con Non per soldi… ma per amore e poi con Singles, Almost Famous, Jerry Maguire, e Vanilla Sky, si era costruito una reputazione solidissima all’interno dell’industria, vincendo anche un Oscar per la migliore sceneggiatura originale.
Le sue erano le commedie dell’era-Clinton: la generazione X faceva i conti con se stessa e le proprie aspettative, con quello strano mix di ottimismo e rassegnazione, tipico di quegli anni, capace di cancellare la superficialità degli anni ’80, ricollegandosi idealmente alle speranze e ai sogni infranti degli anni ’70, soprattutto attraverso la musica.
Per l’ex-giornalista di Rolling Stone sembrava tutto facile.
Almeno sino al suo sesto film, Elizabethtown: dopo il debutto al festival di Venezia e, molto al di là dei suoi demeriti, il film viene preso di mira da critica e pubblico americani.
Era il 2005 e nel corso degli ultimi dieci Crowe ha diretto solo un altro film, l’infelice La mia vita è uno Zoo.
Il suo grande ritorno però è dietro l’angolo: Aloha uscirà il prossimo 29 maggio ed è interpretato dal re del box office, Bradley Cooper, accanto ad Emma Stone e Rachel McAdams.
Nel film Cooper è un contractor militare, innamorato di due donne: una sua vecchia fiamma e colei che è stata incaricata dai militari di tenerlo a bada. Nel frattempo un ricco milionario ha intenzione di lanciare un complesso sistema di satelliti nello spazio…
Nel cast ci saranno anche Bill Murray, John Krasinski, Danny McBride e Alec Baldwin.
Il film è ambientato alle Hawaii.
Ecco il primo trailer:

