
Presentato oggi a Roma il programma della 66° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Quattro film italiani in Concorso: Baarìa di Tornatore, Il grande sogno di Placido, Lo spazio bianco di Francesca Comencini e La doppia ora dell’esordiente Giuseppe Capotondi.
Molti americani in gara, con il nuovo documentario di Michael Moore sul tracollo finanziario Capitalism: A love story, il debutto di Tom Ford come regista in A single man, la trasposizione di The Road, l’ultimo capolavoro di Cormac McCarthy, oltre ai nuovi Zombi di Romero, al seguito di Happiness di Todd Solondz ed al remake del Cattivo tenente, affidato a Werner Herzog.
Da segnalare anche Fatih Akin con Soul Kitchen, i francesi Rivette, Chéreau e Claire Denis ed il belga Van Dormael che presenta Mr Nobody con Jared Leto, Diane Kruger e Sarah Polley.
Infine un nuovo Tetsuo di Shinya Tsukamoto.
Fuori concorso si segnalano The men who stare at goats, esordio alla regia per lo sceneggiatore di Goodnight and goodluck, Grant Heslov con Clooney, McGregor, Bridges e Spacey; Brooklyn’s finest di Antoine Fuqua con Gere, Hawke e Cheadle, il nuovo horror in 3D di Joe Dante, il documentario Napoli Napoli Napoli di Abel Ferrara, The informant di Soderbergh con Matt Damon, i nuovi Toy Story in 3D e Oliver Stone con il documentario South of the border.

Sul versante divistico, attesi sul Lido George Clooney – ormai di casa – Matt Damon, Nicholas Cage, Colin Firth, Viggo Mortensen, Riccardo Scamarcio, Sergio Castelitto, Ewan McGregor, Michael Moore, Oliver Stone, Richard Gere, Ethan Hawke, John Turturro e poi Monica Bellucci e Laura Chiatti – per l’innaugurazione – Julianne Moore, Isabelle Huppert – reduce dalla giuria di Cannes – Ksenia Rappaport, Charlotte Gainsbourg, Diane Kruger, Eva Mendes, Charlize Theron, Laura Morante, Tilda Swinton, Jane Birkin e Charlotte Rampling.
Leone d’Oro alla carriera alla Pixar di John Lasseter, che presenterà in anteprima italiana il nuovo UP!
Come sempre c’è un film a sorpresa. Probabilmente americano… (forse i Coen di A serious man?)
Nel complesso un cartellone buono, senza vette, molto lontano, sulla carta, dalla Cannes all star dello scorso maggio.
Mueller non è riuscito a portare al Lido i nuovi attesissimi Scorsese, Malick e Eastwood e neppure il Wes Anderson di Fantastic Mr.Fox o lo Spike Jonze di Where the wild things are.
Rimane sempre il dubbio che in fondo Venezia si accontenti di quello che c’è, senza più avere la forza di richiamare autori ed opere la cui uscita è prevista oltre settembre.
Facendosi anche sfuggire qualche cosa…. come dimostra il caso di The millionaire, presentato a Toronto, cinque giorni dopo la fine della Mostra e diventato un successo planetario, consacrato da 8 oscar.
Dal 2 di settembre sapremo.
