Sight&Sound Poll 2012

Secondo il sondaggio lanciato da Sight & Sound la prima volta nel 1952 e poi reiterato ogni 10 anni, il miglior film della storia del cinema è La donna che visse due volte.

I risultati dell’edizione 2012 sono stati annunciati il 1 agosto.

Il primo sondaggio, influenzato dalla forza del Neorealismo italiano, aveva incoronato Ladri di biciclette di De Sica. Dal 1962 in avanti si era imposto Quarto potere di Welles, che dopo 50 anni cede quindi lo scettro ad Hitchcock, entrato nella top ten solo nel 1982 e poi salito ogni decennio sino al secondo posto nel 2002.

La scelta mi appare assai discutibile, ma significativa da molti punti di vista: Welles e Hitchcock hanno lavorato ai due estremi dello spettro produttivo hollywoodiano.

Mentre Welles ha avuto a 25 anni la possibilità di girare il suo esordio con libertà assoluta, salvo poi pagare questa libertà con una carriera vissuta tutta ai margini del sistema, da outsider assoluto, costellata di progetti mai terminati, mal finanziati, girati nel corso del tempo con attori diversi e miracoli di montaggio, Hithcock ha lavorato all’interno dello studio system, grazie anche al successo di pubblico, che ha sempre arriso alla sua lunghissima carriera.

Poco considerato in patria e negli Stati Uniti, dalla critica e dagli accademici, Hitchcock è stato rivalutato alla fine degli anni ’50 dai giovani turchi dei Cahiers du Cinema, che in quelle opere apparentemente di genere, individuarono il filo rosso di un discorso autoriale, che scorreva spesso sottotraccia: la lunghissima intervista di Truffaut a Hitchcock è il risultato più evidente di questa riscoperta del cinema classico hollywoodiano, e rimane a tutt’oggi uno dei grandi libri sul cinema, forse il più famoso e venduto.

Questo però non toglie che il nostro cuore batta ancora più forte per Orson Welles, uomo di spettacolo a tutto tondo, autore teatrale, radiofonico, attore, regista, produttore, la perfetta sintesi dell’eccezionalità del XX secolo. Personalità titanica, irriducibile al compromesso, capace di buttarsi in mille progetti, finendo talvolta per lasciarli a metà, il suo Quarto Potere è ancora oggi, per noi, senza alcun dubbio, il più straordinario racconto cinematografico del primo secolo di cinema. E’ il Grande Romanzo Americano. Racchiude le contraddizioni di una nazione giovane e ambiziosa, modernissima eppure profondamente romantica, ricchissima, ma semplice.

Quarto Potere è il miglior film di sempre, perchè è stato scritto e diretto con quell’ambizione. Fin dal suo famosissimo incipit, con il castello di Xanadu, il cartello No trespassing e la grande K di Kane, Quarto Potere è un inno alla grandezza dei suoi personaggi, dei suoi autori ed all’audacia della gioventù.

Un film che non è invecchiato di un giorno, che unisce l’entusiasmo dell’esordiente ad una rivoluzionaria abilità di messa in scena, da cui molti continuano ad attingere, a distanza di 70 anni. Lo stesso Truffaut scrisse che un’intera generazione di cineasti aveva intrapreso la strada del cinema, guardando Quarto potere.

Ma oltre al suo primo film, di Welles rimangono un pugno di opere superlative, spesso oscurate da quell’esordio fulminante, a cominciare da quello che forse può essere considerato il capolavoro della maturità, L’infernale Quinlan, passando per L’orgoglio degli Amberson, purtroppo orrendamente mutilato di 40 minuti, ma ugualmente sensazionale, quindi l’Otello, girato in Marocco, fino a Rapporto Confidenziale, che la Criterion ha restituito al suo originario splendore. Per non parlare de Il terzo uomo, diretto da Carol Reed, ma in cui l’influenza di Welles è evidente in ogni inquadratura ed in ogni taglio di luce.

Orson Welles girò Quarto Potere a 25 anni: era il suo primo film per la RKO. La donna che visse due volte invece è il frutto della maturità: Hithcock aveva quasi 60 anni quando iniziò le riprese.

E’ un segno forse dei nostri tempi, che si finisca per preferire uno straordinario artigiano, capace di unire profitto e qualità, ad un genio senza confini, iconoclasta non riconciliato, ma per lo più ignorato dai suoi contemporanei.

Questa la classifica dei primi 50 film per i critici (846 distributors, critics, academics and writers). Quella integrale sul sito del BFI.

1. La donna che visse due volte (Hitchcock, 1958)
2. Quarto Potere (Welles, 1941)
3. Viaggio a Tokyo (Ozu, 1953)
4. La regola del gioco (Renoir, 1939)
5. Aurora (Murnau, 1927)
6. 2001: Odissea nello spazio (Kubrick, 1968)
7. Sentieri Selvaggi (Ford, 1956)
8. L’uomo con la macchina da presa (Vertov, 1929)
9. La passione di Giovanna d’Arco (Dreyer, 1927)
10. 8 ½ (Fellini, 1963)
11. La corazzata Potëmkin (Ejzenstejn, 1925)
12. L’Atalante (Vigo, 1934)
13. Fino all’ultimo respiro (Godard, 1960)
14. Apocalypse Now (Coppola, 1979)
15. Tarda primavera (Ozu, 1949)
16. Au hasard Balthazar (Bresson, 1966)
17. I sette samurai (Kurosawa, 1954)
17. Persona (Bergman, 1966)
19. Lo specchio (Tarkovsky, 1974)
19. Cantando sotto la pioggia (Donen & Kelly, 1951)
21. L’avventura (Antonioni, 1960)
21. Il Disprezzo (Godard, 1963)
21. Il Padrino (Coppola, 1972)
24. Ordet (Dreyer, 1955)
24. In the Mood for Love (Wong, 2000)
26. Rashomon (Kurosawa, 1950)
26. Andrei Rublev (Tarkovsky, 1966)
28. Mulholland Drive (Lynch, 2001)
29. Stalker (Tarkovsky, 1979)
29. Shoah (Lanzmann, 1985)
31. Il Padrino – Parte II (Coppola, 1974)
31. Taxi Driver (Scorsese, 1976)
33. Ladri di biciclette (De Sica, 1948)
34. Il generale – Come vinsi la guerra (Keaton & Bruckman, 1926)
35. Metropolis (Lang, 1927)
35. Psycho (Hitchcock, 1960)
35. Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce 1080 Bruxelles (Akerman, 1975)
35. Sátántangó (Tarr, 1994)
39. I 400 colpi (Truffaut, 1959)
39. La dolce vita (Fellini, 1960)
41. Viaggio in Italia (Rossellini, 1954)
42. Il lamento sul sentiero (Satyajit Ray, 1955)
42. A qualcuno piace caldo (Wilder, 1959)
42. Gertrud (Dreyer, 1964)
42. Il bandito delle 11 (Godard, 1965)
42. Play Time (Tati, 1967)
42. Close-Up (Kiarostami, 1990)
48. La battaglia di Algeri (Pontecorvo, 1966)
48. Histoire(s) du cinéma (Godard, 1998)
50. Luci della città (Chaplin, 1931)
50. I racconti della luna pallida d’agosto (Mizoguchi, 1953)
50. La Jetée (Marker, 1962)

Se guardiamo alla storia del sondaggio ed alla sua evoluzione nel corso del tempo, non si può non notare che l’edizione 2012 appare molto conservatrice, almeno nei primi 10 posti.

La presenza di ben tre film muti degli anni ’20 e l’esclusione di qualsiasi opera prodotta dopo il 1968, segnano una classifica che sembra voler adagiarsi comodamente nel lontanissimo passato, senza fare i conti davvero con opere più vicine a noi.

Nonostante il coinvolgimento di critici, professori e scrittori cresciuti con il cinema moderno degli anni ’60 e ’70, non c’è quasi traccia della New Hollywood, nè del nuovo cinema tedesco (Wenders, Herzog, Fassbinder). Non c’è un genio come Kieslowski nemmeno tra i primi 50 e neppure l’immenso Bernardo Bertolucci, fresco vincitore della Palma alla carriera nel 2011 . Per non parlare dell’ultima new wave europea di Almodovar, Von Trier, Haneke, Kusturica o di registi americani ormai canonizzati come Eastwood, Mann, i fratelli Coen, Cronenberg. Lo stesso Kubrick sul quale si è scritto nell’ultimo decennio più che su tutti gli altri registi della top ten messi assieme, deve accontentarsi di un solo posto per 2001: niente Barry Lyndon, niente Shining, niente Stranamore, niente Arancia meccanica.

Il vitalissimo cinema dell’estremo oriente e quello iraniano strappano un posto a fatica nelle retrovie, con Kiarostami e Wong Kar Wai. Almeno loro…

L’animazione ovviamente non trova spazio nè nella versione classico-sentimentale disneyana, nè in quella pacifista e verde di Miyazaki.

Se pensate che nel 1952 vinse un film uscito solo 4 anni prima e che nel 1962 L’avventura di Michelangelo Antonioni era al secondo posto, pur avendo debuttato solo a Cannes nel maggio 1960…

Oggi per trovare nel canone qualche film che ha la fortuna di apparire ancora in televisione, occorre scendere al quattordicesimo posto con Apocalypse now, al ventunesimo con Il Padrino e poi finalmente al ventiquattresimo e ventottesimo posto con In the mood for love e Mulholland Drive, non a caso in vetta anche alla nostra classifica dei migliori del decennio.

E’ vero, l’home video e internet hanno cambiato la percezione e la diffusione delle opere anche più remote nel tempo e nello spazio. La cura e l’attenzione dedicata da alcune etichette (Criterion, Studio Canal, Eureka!, tra le altre…) al restauro digitale dei classici, ha consentito a critici, studenti ed appasionati, di poter vedere i capolavori anche di un secolo fa, nelle migliori condizioni possibili.

Anche lo sviluppo universitario degli studi sul cinema ha forse aiutato la comprensione e la valorizzazione del cinema muto.

Che questo si sia tradotto in una top ten che poteva essere stilata benissimo negli anni ’70 è però un fatto che meriterebbe qualche considerazione più approfondita.

Conta altresì che i voti non si disperdano e che per ogni regista si identifichi un film simbolo, che ne racchiuda l’intera carriera, facilitando così la sua presenza in classifica. Per alcuni registi è più semplice, per altri meno.

Francamente esagerata però mi sembra la presenza di ben tre film di Tarkovsky, tutti addirittura nei primi 30 posti, (Lo specchio al diciannovesimo, Andrey Rublev al ventiseiesimo, Stalker al ventinovesimo), altrettanti di Dreyer e addirittura 4 di Godard, soprattutto se consideriamo che tra gli assenti ci sono maestri come Visconti, Altman, Hawks, Huston, Griffith, Malick, Bunuel, Cassavetes, Kazan, Lean, Polanski, Powell&Pressburger, persino Spielberg e Scott, se volete.

Alcuni cambiamenti nel gusto: i giapponesi Kurosawa e Mizoguchi cedono il passo ad Ozu che oltre a Viaggio a Tokyo, piazza anche Tarda Primavera al quindicesimo posto (!), mentre I sette samurai e Rashomon sono al diciassettesimo e ventiseiesimo e lo straordinario Racconti della luna pallida d’agosto solo cinquantesimo.

Dieci anni fa Welles era presente con tre film, oltre all’eterno primo Quarto Potere c’erano anche L’infernale Quinlan e L’orgoglio degli Amberson. Che fine hanno fatto?

Vertov sopravanza Ejzenstejn: L’uomo con la macchina da presa è ottavo, La corazzata Potemkin undicesimo.

Gli italiani segnano un po’ il passo: nel 1952, come detto, c’era in testa Ladri di biciclette. Nel 1962 nei primi dieci c’erano Antonioni, De Sica e Visconti. Nel 1972 e 1982 rimanevano Fellini e Antonioni. Poi nessuno nel 1992, quindi Fellini è rientrato con 8 e 1/2 nel 2002 e si conferma nella top ten anche quest’anno.

Scorrendo i primi 50 posti, troviamo altri cinque film: L’avventura al ventunesimo posto, Ladri di biciclette al trentatreesimo posto, La dolce vita al trentanovesimo posto, Viaggio in Italia quarantunesimo, La battaglia di Algeri al quarantottesimo posto.

Quindi 6 film complessivi, che ci pongono al terzo posto dopo 15 americani (compreso Aurora del tedesco Murnau) e 11 francesi. Ci sono poi 5 giapponesi, 5 russi, 3 tra danesi, 1 svedese, 1 iraniano, 1 indiano, 1 cinese, 1 tedesco, 1 belga, 1 ungherese.

Se facciamo una classifica individuale troviamo in testa Godard con 4 film (Fino all’ultimo respiro, Il disprezzo, Il bandito delle ore 11, Histoire(s) du cinema), quindi Tarkovsky, Dreyer e Coppola con 3 film ciascuno.

Qui il commento di Roger Ebert, quello di Todd McCarthy, quello di Jonathan Rosenbaum, quello di Richard Corliss ed un pezzo sugli assenti illustri.

AGGIORNAMENTO 18.7.2012

Pubblicata la classifica integrale dei primi 250 film.

Questi sono gli autori più presenti:

SEVEN Films On The List
Robert Bresson: (“Au Hasard Balthazar,” “Pickpocket,” “A Man Escaped,” “Mouchette,” “L’Argent,” “Diary O A Country Priest,” “The Devil Probably)

SIX Films On The List
Michael Powell/Emeric Pressburger (“A Matter Of Life And Death,” “The Life and Death of Colonel Blimp,” “A Canterbury Tale,” “The Red Shoes,” “Black Narcissus,” “I Know Where I’m Going!”)
Luis Buñuel: (“Un Chien Andalou,” “Los Olvidados,” “Viridiana,” “L’Age d’Or,” “The Discreet Charm of the Bourgeoisie,” “The Exterminating Angel,”)
Jean-Luc Godard (“Breathless,” “Le Mepris,” “Pierrot le Fou,” “Histoire Du Cinema,” “Two or “Three Things I Know About Her…”, “Vivre Sa Vie”)
Howard Hawks (“Rio Bravo, “Bringing Up Baby,” “Only Angels Have Wings,” “His Girl Friday,” “The Big Sleep,” “Red River”)

FIVE Films On The List
Michelangelo Antonioni (“L’Avventura,” “Blow Up,” “The Passenger,” “L’Eclisse,” “Red Desert”)
Ingmar Bergman: (“Persona,” “Wild Strawberries,” “Fanny & Alexander,” “The Seventh Seal,” “Cries & Whispers”)
Stanley Kubrick: (“2001: A Space Odyssey,” “Barry Lyndon,” “Dr. Strangelove,” “The Shining,” “Clockwork Orange”)
Alfred Hitchcock: (“Vertigo,” “Rear Window,” “North By Northwest,” “Notorious,” “Psycho”)
Carl Theodor Dreyer (“Passion of Joan of Arc,” “Ordet,” “Gertrud,” “Vampyr,” “Days Of Wrath”)

FOUR Films On The List
Andrei Tarkovsky (“Mirror,” “Andrei Rublev,” “Stalker,” “Solaris”)
Orson Welles (“Citizen Kane,” “Touch of Evil,” “The Magnificent Ambersons,” “Chimes at Midnight”)
Ozu Yasujirō (“Late Spring,” “Tokyo Story,” “I Was Born, But…,” “An Autumn Afternoon”)
Jean Renoir (“The Rules Of The Game,” “Grand Illusion,” “A Day in the Country,” “The River”)
Federico Fellini (“8 ½”, “La Dolce Vita,” “Amacord,” “La Strada”)
Francis Ford Coppola (‘Apocalypse Now,” “The Godfather,” “The Godfather Part II,” “The Conversation”)
Charlie Chaplin (“City Lights,” “Modern Times,” “The Great Dictator,” “The Gold Rush,”)
Terrence Malick (“Badlands,” “Days Of Heaven,” “The Thin Red Line,” “The Tree Of Life”)
Roberto Rossellini (“Rome Open City,” “Paisà,” “Germany Year Zero,” “Journey to Italy”
Kenji Mizoguchi (“Ugetsu,” “Sansho The Baliff,” “The Story of the Late Chrysanthemums,” “The Life of Oharu”)
F. W. Murnau (“Sunrise,” “Nosferatu,” “The Last Laugh,” “Tabu”)
John Ford (“The Searchers,” “The Man Who Shot Liberty Valance,” “The Grapes of Wrath,” “My Darling Clementine”)

Questi invece sono i film divisi per decade:

Number of Films From the 2000s onwards 15

Tropical Malady (2004), In The Mood For Love (2000), Mulholland Dr (2003), Hidden (2004), The Werckmeister Harmonies (2000), The Death of Mr Lazarescu (2005), There Will Be Blood (2007), WALL-E (2008), Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives (2010), West of the Tracks (2002), Russian Ark (2002), Spirited Away (2001), Melancholia (2011), The Turin Horse (2011,), The Tree Of Life (2011)

Number of Films From the 1990s 13

Sátántangó (1994), Beau Travail (1998), Brighter Summer Day, A (1991), A One and a Two (1999), Pulp Fiction (1994), Three Colours: Blue (1993), Chungking Express (1994), Goodfellas (1990), Three Colours: Red (1994), The Double Life of Veronique (1991), The Piano (1992), The Thin Red Line (1998), Breaking the Waves (1996)

Number of Films From the 1980s 20

Shoah (1985), Raging Bull (1980), Blade Runner (1982), Blue Velvet (1986), Sans Soleil (1982), Fanny and Alexander (1984), A City of Sadness (1989), Do The Right Thing (1989), L’argent (1983), The Shining (1980), My Neighbour Totoro (1988), Come And See (1985), E.T. (1982), Once Upon a Time in America (1983), Distant Voices, Still Lives (1988), Close-Up (1989), Paris, Texas (1984), Videodrome (1983), Love Streams (1984), The Thin Blue Line (1989)

Number of Films From the 1970s 42

Don’t Look Now (1973), Apocalypse Now (1979), Mirror (1974), Godfather: Part I, The (1972), Stalker (1979), Taxi Driver (1976), Godfather: Part II, The (1974), Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce, 1080 Bruxelles (1975), Barry Lyndon (1975), Maman et la putain, La (1973), Nashville (1975), Chinatown (1974), Spirit of the Beehive, The (1973), Aguirre, Wrath of God (1972), Touki Bouki (1973), Fear Eats the Soul (1974), Star Wars (1977), Discreet Charm of the Bourgeoisie, The (1972), Eraserhead (1976), The Texas Chainsaw Massacre (1974), Solaris (1972), A Woman Under the Influence (1974), The Conformist (1970), The Travelling Players (1975), Performance (1970), The Passenger (1974), Amarcord (1972), Days of Heaven (1978), Out 1 (1971), Celine and Julie Go Boating (1974), Annie Hall (1977), The Conversation (1974), Badlands (1973), Kings of the Road (1976), Manhattan (1979), Tale of Tales, A (1979), Killer of Sheep (1977), Wanda (1970), Salo, or The 120 Days of Sodom (1975), Devil Probably, The (1977), Clockwork Orange, A (1971), Two-Lane Blacktop (1971)

Number of Films From the 1960s 47

Avventura, L’ (1960), Persona (1966), mépris, Le (1963), Andrei Rublev (1966), Psycho (1960), dolce vita, La (1960), Pierrot le Fou (1965), Playtime (1967), Gertrud (1964), Battle of Algiers, The (1966), 2001: A Space Odyssey (1968), 8½ (1963), Breathless (1960), Au Hasard Balthazar (1966), La Jetée (1962), L’eclisse’ (1962), The Leopard (1963), Once Upon a Time in the West (1968), Lawrence of Arabia (1962), Colour of Pomegranates, The (1968), Wild Bunch, The (1969), Wavelength (1967), Two or Three Things I Know About Her… (1967), Last Year At Marienbad (1961), Viridiana (1961), Mouchette (1966), Dr. Strangelove (1963), Man Who Shot Liberty Valance, The (1962), Jules et Jim (1962), Apartment, The (1960), Blow Up (1966), Memories of Underdevelopment (1968), House is Black, The (1962), Autumn Afternoon, An (1962), Kes (1969) Vivre Sa Vie (1962), Marketa Lazarova (1967), Chimes At Midnight (1966), Umbrellas Of Cherbourg (1964), Faces (1968), A Touch Of Zen (1969), Red Desert (1964), Chelsea Girls (1966), Daisies (1966), Cleo From 5 To 7 (1962), Army Of Shadows (1969), Exterminating Angel (1962)

Number of Films From the 1950s 39

Vertigo (1958), Tokyo Story (1953), The Searchers (1956), Seven Samurai (1954), Singin’ in the Rain (1951), Rashomon (1950), Ordet (1955), 400 Blows, The (1959), Pather Panchali (1955), Journey to Italy (1954), Some Like It Hot (1959),, Ugetsu Monogatari (1953), North by Northwest (1959), Rear Window (1954), Touch of Evil (1958), Sansho Dayu (1954), Wild Strawberries (1957), Sunset Blvd. (1950), Night of the Hunter, The (1955), Pickpocket (1959), Rio Bravo (1958), Man Escaped, A (1956), Seventh Seal, The (1957), Imitation of Life (1959), Madame de… (1953), The River (1951), Ikiru (1952), Hiroshima Mon Amour (1959), Diary of a Country Priest (1951), In a Lonely Place (1950), Cries and Whispers (1957), Sweet Smell of Success (1957), The Music Room (1958), La strada (1954), The Life of Oharu (1952), Floating Clouds (1955), The World of Apu (1958), Los Olvidados (1950), All That Heaven Allows (1955)

Number of Films From the 1940s 35

The Great Dictator (1940), The Grapes of Wrath (1940), The Shop Around the Corner (1940), Paisà (1946), The Big Sleep (1946), Germany Year Zero (1948), Red River (1947), Citizen Kane (1941), Late Spring (1949), Bicycle Thieves, The (1948), Third Man, The (1949), enfants du paradis, Les (1945), The Magnificent Ambersons (1942), Casablanca (1942), A Matter of Life and Death (1946), The Life and Death of Colonel Blimp (1943), Meshes of the Afternoon (1943), Ivan the Terrible (1945), The Lady Eve (1941), A Canterbury Tale, A (1944), The Red Shoes (1948), Spring in a Small Town (1948), Meet Me In St. Louis (1944), To Be or Not To Be (1942), Letter From an Unknown Woman (1948), Brief Encounter (1945), Black Narcissus (1947), Notorious (1946), Kind Hearts and Coronets (1949), Listen to Britain (1942), Day of Wrath (1943), Rome Open City (1945), Out of the Past (1947), “I Know Where I’m Going!” (1945), My Darling Clementine (1946)

Number of Films From the 1930s 22

The Wizard of Oz (1939), Rules of The Game (1939), L’Atalante (1934), City Lights (1931), M (1931), Modern Times (1936), grande illusion, La (1937), Partie de campagne (1936), Bringing Up Baby (1938), L’Age d’Or (1930), Trouble in Paradise (1932), Only Angels Have Wings (1939), Vampyr (1932), King Kong (1933), His Girl Friday (1939), Tabu (1931), Earth (1930), Story of the Late Chrysanthemums, The (1939), I Was Born, But… (1932), Duck Soup (1933), Gone with the Wind (1939), Testament of Dr Mabuse, The (1933)

Number of Films From the 1920s 13

Sunrise (1927), Man with a Movie Camera (1929), Passion of Joan of Arc (1927), Battleship Potemkin (1925), General, The (1926), Metropolis (1927), Sherlock Jr (1924), Greed (1925), chien andalou, Un (1928), Nosferatu (1922), Last Laugh, The (1924), Napoleon (1927), Gold Rush, The (1925)

Number of Films From 1900-1919 3

A Trip To The Moon (1902), Intolerance (1916), Cabinet of Dr Caligari, The (1919)

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Nelle ultime edizioni Sight & Sound ha raddoppiato la propria classifica, introducendo anche i preferiti dai registi. Questa volta hanno votato in 358. Le differenze sono evidenti. Ed è una classifica che sentiamo decisamente più nostra. Viaggio a Tokyo di Ozu si impone su Quarto Potere e 2001. Ma soprattutto ci sono i grandi degli anni ’70: Coppola e Scorsese con tre film nei primi 10. De Sica resiste nella top ten assieme a Fellini. E Tarkovsky spodesta Ejzenstejn e Vertov. Il film più vecchio, nei primi dieci, è proprio Quarto Potere.

C’è molta più Italia nei primi 50, ben 10 film, seconda solo agli Stati Uniti con 18 ed a pari merito con la Francia. Se i primi due episodi del Padrino fossero stati considerati assieme, com’era avvenuto 10 anni fa, sarebbero al secondo posto davanti a 2001 e Kane. Qui la classifica integrale. Di seguito i primi 50.

=1. Tokyo Story (1953) Ozu Yasujirô
=2. 2001: A Space Odyssey (1968) Stanley Kubrick
=2. Citizen Kane (1941) Orson Welles
=4. 8½ (1963) Federico Fellini
=5. Taxi Driver (1976) Martin Scorsese
=6. Apocalypse Now (1979) Francis Ford Coppola
=7. Vertigo (1958) Alfred Hitchcock
=7. The Godfather: Part I (1972) Francis Ford Coppola
=9. Mirror (1974) Andrei Tarkovsky
=10. The Bicycle Thieves (1948) Vittorio De Sica
=11. Breathless (1960) Jean-Luc Godard
=12. Raging Bull (1980) Martin Scorsese
=13. Persona (1966) Ingmar Bergman
=13. The 400 Blows (1959) François Truffaut
=13. Andrei Rublev (1966) Andrei Tarkovsky
=16. Fanny and Alexander (1984) Ingmar Bergman
=17. Seven Samurai (1954) Akira Kurosawa
=18. Rashomon (1950) Akira Kurosawa
=19. Barry Lyndon (1975) Stanley Kubrick
=19. Ordet (1955) Carl Theodor Dreyer
=21. Au Hasard Balthazar (1966) Robert Bresson
=22. Modern Times (1936) Charles Chaplin
=22. L’Atalante (1934) Jean Vigo
=22. Sunrise (1927) F. W. Murnau
=22. La Règle du jeu (1939) Jean Renoir
=26. Touch of Evil (1958) Orson Welles
=26. The Night of the Hunter (1955) Charles Laughton
=26. The Battle of Algiers (1966) Gillo Pontecorvo
=26. La strada (1954) Federico Fellini
=30. Stalker (1979) Andrei Tarkovsky
=30. City Lights (1931) Charles Chaplin
=30. L’Avventura, (1960) Michelangelo Antonioni
=30. Amarcord (1972) Federico Fellini
=30. The Gospel According to St Matthew (1964) Pier Paolo Pasolini
=30. The Godfather: Part II (1974) Francis Ford Coppola
=30. Come And See (1985) Elem Klimov
=37. Close-Up (1989) Abbas Kiarostami
=37. Some Like It Hot (1959) Billy Wilder
=37. La dolce vita (1960) Federico Fellini
=37. Passion of Joan of Arc (1927) Carl Theodor Dreyer
=37. Playtime (1967) Jacques Tati
=37. A Man Escaped (1956) Robert Bresson
=37. Viridiana (1961) Luis Buñuel
=44. Once Upon a Time in the West (1968) Sergio Leone
=44. Le mépris (1963) Jean-Luc Godard
=44. The Apartment (1960) Billy Wilder
=44. Hour of the Wolf (1968) Ingmar Bergman
=48. One Flew Over the Cuckoo’s Nest (1975) Milos Forman
=48. The Searchers (1956) John Ford
=48. Psycho (1960) Alfred Hitchcock
=48. Man with a Movie Camera (1929) Dziga Vertov
=48. Shoah (1985) Claude Lanzmann
=48. Lawrence of Arabia (1962) David Lean
=48. L’eclisse (1962) Michelangelo Antonioni
=48. Pickpocket (1959) Robert Bresson
=48. Pather Panchali (1955) Satyajit Ray
=48. Rear Window (1954) Alfred Hitchcock
=48. Goodfellas (1990) Martin Scorsese
 
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