Dark Mirrors: come iniziare al meglio il nuovo anno

I primi giorni del 2022 sono ricchi di nuove uscite e di ritorni importanti. Abbiamo provato a indicarne alcuni per aiutarvi nella programmazione delle vostre (e nostre) prossime visioni.

The Book of Boba Fett

Difficile iniziare meglio l’anno, con due uscite attesissime e una terza che potrebbe riservare interessanti sorprese. Le due uscite attesissime sono la serie Disney dedicata a Boba Fett e la quarta stagione di Cobra Kai, mentre l’outsider di belle prospettive è una miniserie thriller proposta da Netflix, Stay Close.

Se ne parlava già da tempo, poi l’attesa dei fan è stata sapientemente incrementata in conclusione della serie The Mandalorian [1], con un meccanismo di espansione narrativa proprio del mondo Marvel. Dal 2008, nello specifico dal primo film di Iron Man, l’inserimento di una breve sequenza in chiusura di film (o serie) con il richiamo ai futuri sviluppi dello storyworld, rappresenta uno strumento di marketing potentissimo e di estensione del racconto verso sviluppi spesso ancora nebulosi. Questa tecnica costituisce il marchio di fabbrica di John Favreau, protagonista anche dell’espansione dell’universo narrativo di Star Wars. The Book of Boba Fett è la serie Disney, rilasciata a cadenza settimanale a partire dal 29 Dicembre, che svilupperà questa suggestione, con Temuera Morrison (che nei film aveva interpretato il padre genetico di Boba, Jango Fett) nei panni del più famoso cacciatore di taglie della galassia, in predicato di diventare un potente signore del crimine, sulle orme del suo vecchio capo Jabba The Hutt. Del resto, ben prima del Mandaloriano interpretato da Pedro Pascal, Boba Fett aveva conquistato il nostro immaginario, a partire dalla sua prima apparizione in The Empire Strikes Back (1980) e dalla scomparsa, imprevista, nella fauci di un mostro spaziale, un Sarlacc, avvenuta in Return of the Jedi (1983). E’ stata la seconda stagione di The Mandalorian a riportare Boba sullo schermo, presentandocelo nella sua tradizionale armatura, alla guida della sua astronave dalla forma iconica, la Slave I (ora rinominata Starship). L’esempio di Boba Fett è particolarmente calzante per capire come lo sviluppo di un personaggio all’interno di un ecosistema narrativo possa prendere strade impreviste, almeno inizialmente, dagli autori.

Nel suo caso sono stati soprattutto il grande successo presso il pubblico, il fascino del personaggio e la mancanza di un background a spianare la strada a una nuova narrazione che è partita dai videogiochi e dai fumetti (L’Età della ribellione: nemici – in ristampa per il 2022, Star Wars: Skywalker colpisce; Star Wars: Boba Fett; War of the Bounty Hunters, tutti in edizione Panini Comics) per poi finalmente arrivare sui nostri schermi, in questo attesissimo spin-off.

DAL: 29 Dicembre 2021
DOVE: Disney+
QUANDO: rilascio settimanale, ogni mercoledì
NUMERO EPISODI: 7
GENERE: action, sci-fi, adventure

PER QUELLI CHE: risentono del fascino degli avventurieri, degli uomini calvi e delle divise. E naturalmente, se anche non vi interessa niente di tutto ciò, la serie è imperdibile per tutti i fan di Star Wars.

Cobra Kai 4

La conclusione della terza stagione di Cobra Kai aveva lasciato i fan della serie con l’acquolina in bocca, di fronte alla prospettiva di un torneo tra i Dojo, finalmente risolutivo dei contrasti e in grado di attribuire la leadership nella Valley: da un lato il Miyagi-Do di LaRusso e l’Eagle Fang di Lawrence, dall’altro il Cobra Kai del vecchio sensei di Lawrence, lo spietato John Kreese. Finalmente vedremo come andrà a finire, o forse no, dato che la serie è già stata rinnovata da Netflix per la quinta stagione. La quarta stagione vi sorprenderà, rivoluzionando quello che sembra un finale già scritto in cui i due antichi rivali, trovata unità d’intenti e acquisita l’età della saggezza, riescono a sconfiggere Kreese e la sua idea di karate ‘No Mercy’. Nei fatti non solo la convivenza tra i due Dojo sarà meno pacifica del previsto, ma Kreese troverà un aiuto in uno dei caratteri coinvolti nel franchise televisivo, Terry Silver (Thomas Ian Griffith), finora escluso dalla serie. E’ a lui che Kreese si rivolgeva nel finale della terza stagione, per ottenere un supporto contro la sinergia tra LaRusso e Lawrence. Il rapporto tra Silver e Kreese è ricco di sfumature e la sceneggiatura si prende tutto il tempo necessario per approfondirlo, fino a un finale imprevisto che getta le basi per una nuova, attesissima stagione. Ci sono novità anche dal punto di vista sentimentale, in particolare per Robby Keane, sospeso tra la nostalgia di Samantha e la crescente sinergia con Tory, la regina del Cobra-Kai. Una stagione ricca di movimenti e contro-movimenti, di azioni e reazioni, di “vorrei, ma proprio non ci riesco”, in cui al centro delle tematiche ci sono soprattutto il possesso e il controllo: due termini rilevanti nelle relazioni interpersonali, specie in quella tra genitori e figli, ma più in generale dove c’è un rapporto di potere, come all’interno dei singoli Dojo. Gran parte dei problemi che i nostri protagonisti si trovano ad affrontare deriva proprio dal desiderio di essere visti come centrali nella vita delle persone che amano, soverchiando la loro legittima aspirazione all’autorealizzazione. In questo i giovani dimostrano di essere più saggi dei  loro vecchi.

DAL: 31 Dicembre 2021
DOVE: Netflix
QUANDO: serie completa
NUMERO EPISODI: 10
GENERE: action, comedy, drama, sport
PER QUELLI CHE: amano il franchise di Karate Kid, sono nostalgici degli anni ’80 e credono nei valori educativi dello sport.

Stay Close

Trasmessa dal 31 Dicembre su Netflix, Stay Close si preannuncia una miniserie (o serie a stagione conclusa, se preferite) ricca di ritmo, capace di scompigliare le previsioni e le aspettative del pubblico con improvvisi colpi di scena e rivelazioni inaspettate. I protagonisti nascondono segreti nel loro passato, peraltro con un discreto successo, finché qualcosa (o meglio qualcuno) sembra poter mettere in discussione la stabilità conquistata. La serie, in 8 episodi, è tratta dal romanzo omonimo di Harlan Coben che ne ha anche curato la trasposizione televisiva, dopo il successo di The Stranger e nell’ambito di un ricco accordo economico con Netflix. La scomparsa del giovane e benestante Carlton Flynn viene collegata dall’investigatore Michael Broome (James Nesbitt, protagonista anche nella recente serie Bloodlands) a quella di Stewart Green, avvenuta esattamente 17 anni prima nella stessa area. Un episodio che ha cambiato molte vite, tra cui quella di Megan (Cush Jumbo), che allora si faceva chiamare Cassie e conduceva una vita molto diversa da quella attuale. La donna, oggi madre di tre figli, impegnata in un’associazione umanitaria e prossima alle nozze con l’uomo che ama, custodisce infatti un passato segreto che sembra riaffiorare proprio in concomitanza con la scomparsa del giovane Flynn. Rispetto al romanzo, la serie presenta delle piccole variazioni, come la sede in cui si svolge la vicenda, l’Inghilterra invece degli Stati Uniti. Una scelta che complica gli sforzi di Megan Pierce per tenere nascosto il proprio passato: la provincia inglese presenta molto fascino, ma certo pochi spazi dove nascondere segreti. La sfida è racchiudere in otto episodi una trama ampia e ricca di colpi di scena, senza appiattire i personaggi minori e dando il giusto spazio all’ambientazione. Continuare a indagare su di un vecchio caso vuol dire esserne pervasi, da un certo punto di vista essere rimasti nel passato: non è semplice rendere questa sospensione senza ridurla a un interesse hobbistico da praticare nel tempo libero. Vedremo se e come Harlan Coben ci è riuscito …

DAL: 31 Dicembre
DOVE: Netflix
QUANDO: serie completa
NUMERO EPISODI: 8
GENERE: action, thriller, drama

PER QUELLI CHE: amano i colpi di scena più delle storie equilibrate, gli imprevisti e l’azione più dell’introspezione e che non disdegnano un tè con il latte. Alle cinque del pomeriggio, naturalmente.

A VOLTE RITORNANO

Il 2022 porterà con sé diversi ritorni importanti tra cui meritano di essere citati almeno Euphoria, A Discovery of Witches e Servant.

Euphoria è stata una delle rivelazioni del 2019: la serie di Sam Levinson ha infatti riscosso un successo planetario, portando alla sua protagonista Rue/Zendaya un Emmy come miglior attrice drammatica. Poi, a cavallo tra 2020 e 2021, la produzione ha rilasciato due episodi, con la funzione di collante tra la prima e la seconda stagione, prevista appunto per il 2022. Sebbene gli episodi speciali abbiano piuttosto deluso i fan, l’attesa per l’evoluzione delle vicende di Rue e del suo gruppo di adolescenti, spinti dall’ansia esistenziale oltre l’orlo del precipizio, è molto alta e sarà interessante vedere se la nuova stagione riuscirà ad aggiungere qualcosa di interessante a livello narrativo e visivo. Dal 9 Gennaio su HBO, con un episodio alla settimana. In Italia su Sky e NOW, dal 10 Gennaio.

Discovery of Witches è arrivata alla terza e conclusiva stagione che trasmessa su Sky dal 7 Gennaio. Lo show si ispira all’omonima trilogia di romanzi scritta da Deborah Harkness che racconta il viaggio attraverso il tempo del vampiro Matthew de Clermont (Matthew Goode) e della strega Diana Bishop (Teresa Palmer), impegnati nell’appassionante ricerca di un arcano manoscritto. Nei nuovi episodi i due tornano al presente e scoprono che devono affrettarsi a concludere la ricerca perché i loro nemici stanno unendo le forze per fermarli.

Il 21 Gennaio, su Apple TV+ debutterà la terza stagione di Servant, la serie Tv prodotta da M. Night Shyamalan. Saranno 10 episodi, della durata di circa mezz’ora l’uno, sul crinale tra mystery drama e thriller psicologico, in uscita ogni venerdì sulla piattaforma della Mela. Seguiremo ancora una volta le vicende della famiglia Turner, accompagnandola nel tentativo di mantenere una normalità conquistata a fatica dopo i drammi del passato.

[1] The Mandalorian (2019 – in corso, Disney+). Nei titoli di coda dell’ultimo episodio della seconda stagione, The Rescue, del 18 dicembre 2020, vediamo  Boba Fett, accompagnato dall’amica Fennec Shand (Ming-Na Wen), introdursi nel covo un tempo abitato da Jabba e dalla sua “corte”, per eliminare colui che ne ha preso il posto e cioè Bip Fortuna.

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