The Stranger

The Stranger ***

Sono le sette di sera a Los Angeles e la giovane Claire, trasferitasi da appena una settimana da Wamego, Kansas, con la velleità di diventare una scrittrice, lavora come autista per una compagnia privata. Sta risalendo le colline per raggiungere il suo prossimo cliente Carl E, senza conoscere bene la strada.

Arrivata a destinazione si trova di fronte una grande casa di design illuminata a giorno e un giovane suo coetaneo, con una valigia che si mostra subito molto cordiale e che dichiara di voler raggiungere l’aeroporto.

Durante il viaggio, Carl sembra quasi voler flirtare con Claire, che in città non conosce nessuno, ma poi improvvisamente tira fuori un coltello da caccia e dichiara di aver sterminato la famiglia che viveva nella villa dove Claire l’ha recuperato e di voler probabilmente fare lo stesso con lei.

Quella che sembrava una commedia romantica diventa rapidamente un thriller con venature horror, girato tutto in una notte, un incubo che evoca alcuni dei temi più caldi del dibattito culturale americano, dalla violenza della polizia alla credibilità delle vittime di violenza, dall’immigrazione all’invadenza dei device digitali, alla fine della privacy.

Carl infatti non è solo un predatore seriale, a cui piace giocare al gatto col topo con le sue vittime, ma è anche un hacker, capace di utilizzare cellulari, telecamere, computer a suo vantaggio, tracciando gli spostamenti di Claire, facendola apparire come una mitomane, quando racconterà tutto alla polizia, screditandone la credibilità e facendola credere un’assassina, braccata non solo da lui, ma dall’LAPD.

Il lavoro di Veena Sud, una lunga gavetta nella serialità televisiva, cominciata con MTV Real World nel 2001 e proseguita soprattutto con cinque anni a Cold Case, con le quattro stagioni della serie The Killing e poi con Seven Seconds per Netflix, con Regina King, è del tutto peculiare.

The Stranger è una serie prodotta da Fox per Quibi, un portale specializzato in contenuti di brevissima durata, rilasciati una volta al giorno: in questo caso dal 13 al 27 aprile 2020.

Tuttavia la durata dei 13 episodi è compresa tra i 6 e i 9 minuti: The Stranger ha la durata di un film costruito per episodi che catturano le singole scene, i singoli setting e che continuamente si rilanciano, spesso con un cliffhanger che chiude l’episodio.

La struttura che rispetta l’unità di tempo luogo e azione del lavoro della Sud è perfetta per questo formato e il fatto che gli episodi si susseguano di giorno in giorno aiuta a mantenere alta l’attesa e la tensione. Verosimilmente Quibi può essere fruito anche da device molto più piccoli delle nostre tv, magari durante un viaggio in treno o in uno spostamento in metropolitana.

Ma se le modalità di rilascio di The Stranger sono particolarmente originali e indovinate, alla fine quello che resta è effettivamente un thriller capace di utilizzare alla perfezione il nuovo formato, i suoi limiti e le sue possibilità e che nella scansione temporale trova la sua forza, un po’ come accadeva, nella vecchia serialità dei network per 24.

Maika Monroe, dopo il sensazionale It Follows, è ancora la protagonista di un incubo nerissimo, in cui le notte senza sonno della città degli angeli diventa un labirinto senza uscita, un non-luogo dove far precipitare tutte le fragilità e gli orrori di una società non pacificata, sempre più divisa, diffidente, oscura.

Il volto imberbe di Dane De Haan è fin troppo perfetto, per quello del killer implacabile e invincibile. Mentre Avan Jogia è l’alleato imprevedibile di Claire, un outsider altrettanto marginale, che consente alla Sud di esplorare altri temi e a smascherare fino in fondo quella promessa di inclusione e possibilità su cui gli Stati Uniti sono stati fondati.

The Stranger funziona egregiamente sia come puro meccanismo di genere, esasperato dal tempo minimo a disposizione e dalla necessità di continuo movimento, sia sul piano politico e culturale, introducendo con notevole competenza temi e suggestioni che lo rendono perfettamente attuale e contemporaneo, senza mai la necessità di fare la voce grossa o il tempo per esasperare moralisticamente le sottolineature: anche in questo caso la forma breve è funzionale.

Titolo originale: The Stranger
Durata media episodio: 6-9 minuti circa
Numero degli episodi: 13
Distribuzione originale: Quibi

Consigliato: a chi ama le avventure ‘tutto in una notte’ e a chi non teme le narrazioni frammentate

Sconsigliato: a coloro che scelgono il binge watching di una serie per occupare il weekend

Visioni parallele: It Follows di David Robert Mitchell, Fuori orario di Martin Scorsese e la serie Seven Seconds di Veena Sud.

Un’immagine: la fuga nei sotterranei abbandonati della metropolitana, che finisce inaspettatamente nelle luci e nel frastuono di una discoteca e il canale di controllo delle inondazioni di Los Angeles, che compare nell’ultima puntata: sembra la fine di tutto, ma è invece un nuovo inizio. 

 

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