Il trionfo a sorpresa di Parasite non basta: gli Oscar al minimo storico

Sono anni difficili per la tv generalista e per i suoi spettacoli: occorre rinnovare le formule storiche, creare eventi social, attirare nuovi spettatori senza perdere quelli tradizionali.

Un impresa impossibile. Se ne sono accorti alla Abc ieri pomeriggio quando i dati d’ascolto di una Notte degli Oscar assolutamente impeccabile, veloce, con il colpo di scena finale del trionfo di Parasite, hanno restituito un dato molto deludente.

Solo 23 milioni di americani hanno visto la consegna dei premi. Rispetto all’anno scorso si sono persi 6 milioni di spettatori, pari al 20%. E’ il dato più basso di sempre, persino più basso di quello del 2018, quando Moonlight fu proclamato miglior film dell’anno dopo il disastro delle buste sbagliate.

E’ un po’ il destino di tutte queste cerimonie. Tanti ormai le seguono via social, oppure su youtube, aspettano gli highlights.

Peraltro senza un host da criticare/commentare è difficile creare attese e aspettative, soprattutto quando i premi principali appaiono scontati come quest’anno – e poi invece non lo sono fino in fondo.

Spesso si è detto che gli Oscar premiano troppo i film indie che il pubblico non conosce, e per questo la categoria di miglior film era stata ampliata oltre le canoniche cinque nominations. Ma avere in gara film popolarissimi come Joker, che ha incassato 1 miliardo di dollari nel mondo, C’era una volta a Hollywood, con due star come Di Caprio e Pitt candidati, il fenomeno 1917 o Piccole donne che è stato uno degli hit di Natale, non ha comunque aiutato.

Neppure la presenza di due film Netflix, che tutti possono vedere da casa è servito a molto.

L’idea di anticipare i premi a inizio febbraio, per evitare l’effetto fatica di una stagione dei premi troppo lunga e ripetitiva, ha avuto forse l’effetto contrario, concentrando ancora di più il calendario, senza che nessuno abbia rinunciato, come è ovvio, alle proprie celebrazioni.

Già si parla di tornare ad un hosting per l’anno prossimo.

Tutto può aiutare, ma il destino di queste cerimonie è abbastanza segnato. Solo forse la presenza di film evento come Titanic o Il signore degli Anelli, con concrete possibilità di vittoria, può davvero invertire il trend.

In ogni caso gli Oscar rimangono la cerimonia più vista: cinque milioni più degli Emmy e dei Grammy. Il primato non è in discussione. E lo show è stato veramente inappuntabile.

Nel frattempo negli Stati Uniti Parasite ha immediatamente raddoppiato il numero delle sale in cui è proiettato e nel weekend arriverà a 2000 cinema.

Questo potrebbe essere uno dei pochi casi in cui l’effetto-Oscar sugli incassi potrà avere un’importanza decisiva.

Anche in Italia Parasite, tornato nelle sale proprio lo scorso weekend è salito al secondo posto ieri con 100.000 euro di lunedì.

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